Cuckoo Song by Frances Hardinge

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Triss si risveglia nel suo letto e l’assale l’ignoto: non ricorda nulla del giorno prima – durante il quale ha pare abbia rischiato di annegare nel fiume – e fatica a riconoscere quello che dovrebbe esserle noto (la sua camera, i suoi genitori, la sorella Pam che sembra odiarla e non conoscerla più). Inoltre ha una fame che sembra insaziabile, sintomo di un male ignoto; una volta capito cosa le sta accadendo per Triss nulla sarà più come prima.

E più di così – più di questa vaghezza estrema che copre solo i primi capitoli di Cuckoo Song – non si può dire senza svelare tutti gli elementi immaginifici e fantastici di questo bellissimo romanzo.

Cuckoo Song ci racconta una storia magica, magistralmente costruita e narrata che ci parla anche dell’importanza di capire quello che si è e di trovare un nostro posto e di lasciare andare quello che appartiene al passato, anche a costo di affrontare malinconia e dolore.

La scrittura è brillante, lo stile narrativo svela quanto basta e nel momento giusto e i personaggi sono quelli a cui ci si affeziona e che spiace lasciare andare una volta finito il romanzo (che, a questo punto sembra ovvio, è assolutamente consigliato).

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Triss wake up in her bed and the unknown is around her: she does not remember the previous day – when it seems she risked to drown in the river – and she finds hard to identify what should be well-known (her bedroom, her parents, her sister Pam who now seems to hate her). Moreover she has a hunger that seems insatiable, a symptom of an unknown illness; once discovered the truth nothing will be the same for Triss.

It’s impossible to disclose more than this – more than this vagueness that covers only the beginning chapters of Cuckoo Song – without disclosing all the imaginative and magic elements that compose this beautiful novel.

Cuckoo Song tells a magic story, extremely well-built and narrated that is also able to tell about the need of understanding who we are and to find our place in the world, and the importance of leaving behind the past, even if facing sadness and sorrow by doing so.

The writing is brilliant, the narrative style disclose enough and at the right time and the characters are the ones a reader grows found of and it’s hard to let go after ending the book (that is a must read, obviously).

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Cuckoo Song by Frances Hardinge ★★★★★

[ARC] Solaris Rising 3 by Ian Whates

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Solaris Rising 3 è una raccolta di racconti di fantascienza non legati da un particolare comune denominatore. I racconti spaziano infatti dalla sf militare al weird con ambientazioni diversificate.

Nel complesso solo alcuni racconti mi sono effettivamente piaciuti: Double Blind di Tony Ballantyne per l’atmosfera angosciante, Red Lights, and Rain di Gareth L. Powell per l’azione serrata, They Swim Through Sunset Seas di Laura Lam per storia e narrazione e Endless di Rachel Swirsky per idea e atmosfera.

Gradevoli anche The Goblin Hunter di Chris Beckett,  Popular Images from the First Manned Mission to Enceladus di Alex Dally MacFarlane e Faith Without Teeth di Ian Watson.

I restanti racconti li trovo assolutamente dimenticabili, tra questi Homo Floresiensis di Ken Liu è gradevole ma ritengo il finale troppo debole (peccato, di solito i racconti di questo scrittore sono una certezza).

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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Solaris Rising 3 is a collection of science fiction story; they are not related under a specific theme. The stories in fact goes from military science fiction to weird with various sets.

Overall I liked only some of the stories: Double Blind by Tony Ballantyne for the distressing atmosphere, Red Lights, and Rain by Gareth L. Powell for the fast action, They Swim Through Sunset Seas by Laura Lam for story and narration and Endless by Rachel Swirsky for the idea and the general atmosphere of the story.

Also The Goblin Hunter by Chris Beckett,  Popular Images from the First Manned Mission to Enceladus by Alex Dally MacFarlane and Faith Without Teeth by Ian Watson are likeable stories.

The remaining ones are absolutely forgettable, among them Homo Floresiensis by Ken Liu is nice but the ending is quite weak (I was disappointed, usually Ken Liu’s stories are very nice).

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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Solaris Rising 3 by Ian Whates ★★☆☆☆½

Keturah and Lord Death by Martine Leavitt

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Because I could not stop for Death,
He kindly stopped for me;
The carriage held but just ourselves
And Immortality.

Keturah incontra Lord Death nel bosco, dopo essersi persa ed aver vagato per alcuni giorni. Per comprarsi ancora del tempo la ragazza intriga la morte con una storia d’amore di cui svelerà il finale solo se lasciata vivere ancora alcuni giorni. A questo si aggiunge una scommessa: se Keturah riuscirà a soddisfare il suo unico sogno – quello di trovare l’unico vero amore – le sarà concessa una vita piena, altrimenti Lord Death la porterà con sè.

Anche se si intuisce già la conclusione il romanzo è molto avvincente anche se non particolarmente ricco di azione; tornati al villaggio ci si immerge in una fiaba: Keturah deve trovare il suo unico amore (e scontrarsi con il fatto che non è innamorata di nessuno) ma anche avvertire il Lord dell’arrivo della peste che la morte le ha annunciato.

E’ un romanzo scorrevole e pervaso da un tono malinconico che comunque ben si adatta alla storia: Keturah dovrà fare determinate scelte per ottenere il suo unico amore. La citazione di Emily Dickinson che ho riportato ben riassume il tono del romanzo.

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Keturah meets Lord Death in the woods, after being lost and getting weaker. To buy some time the girl deceives Death by telling a love story which ending she will disclose only after a couple of day of life. To this Death adds a bargain: if Keturah will be able to fulfill her only wish – to find her true love – Death will allow her a full life, otherwise Keturah would have to come with him to the realms of dead.

The ending is quite easy to grasp, nevertheless the novel is engaging – but not fast paced; back in the village we enter in a fairy tale: Keturah has to find her true love (despite the fact she does not love any man in the town) but also advise the Lord of the plague that is coming.

It’s an engaging novel pervaded of something melancholy that is quite suited for the story: Keturah will have to choose for obtaining her true love. The quote by Emily Dickinson I reported above well summarize the novel character.

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Keturah and Lord Death by Martine Leavitt ★★★★☆

The Ghost Bride by Yangsze Choo

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Trovo sempre ricchi di fascino i romanzi che prendono spunto da miti e leggende o da particolari tradizioni sia per le ambientazioni magiche che per quello che di nuovo riescono a farci scoprire.

Un recente esempio è The Ghost Bride di Yangsze Choo che prende il via dalla pratica – comunque non frequente – diffusa nelle colonie inglesi della Cina (Malaysia, Singapore etc..) di celebrare matrimoni con i fantasmi. Il matrimonio poteva servire per riunire nell’aldilà due fidanzati entrambi defunti o per legare una donna o una concubina al futuro marito o amante defunto. Yangsze Choo costruisce poi il romanzo su basi leggermente differenti ma pur sempre prendendo spunto da qualcosa di esistente.

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I always like novels that takes form from some myths or particular traditions both for the magical settings, both for the interesting things I learn from them.

A recent example is The Ghost Bride by Yangsze Choo where everything begins from the ritual – not so common however – diffused in the China English colonies (Malaysia, Singapore etc..) to marry also ghosts. The marriage could unite in the afterlife two young lovers both dead or to bound a concubine to her dead lover. Yangsze Choo builds the novel on this premises but makes some changes to make it more engaging.

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[ARC] The Geography of You and Me by Jennifer E. Smith

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Quando ho richiesto questa ARC mi aspettavo uno YA sullo stile sdolcinato, invece è risultato meglio del previsto: nonostante il cuore del romanzo sia l’incontro tra Lucy ed Owen, i due protagonisti, e la nascita del loro rapporto, il romanzo si concentra anche su altri aspetti che determinano il comportamento dei due ragazzi.

Lucy sente la mancanza di un rapporto con i genitori, sempre impegnati in viaggi in cui non la coinvolgono, Owen invece è in viaggio con il padre nella speranza di riuscire a dimenticare la recente morte della madre.

Lucy e Owen si conoscono a New York durante un blackout generale ma sono subito costretti a separarsi: lei in Inghilterra con i genitori grazie al nuovo lavoro del padre e lui in un viaggio dalla meta imprecisata, direzione California. Quell’unica notte ha fatto però scattare un legame tra i due ed una passione per le cartoline che i due si scambieranno per colmare la distanza geografica.

E’ un romanzo gradevole, con personaggi e genitori normali, complessivamente ben realizzato e meno mieloso di quanto la copertina possa far pensare.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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When I made a request for this ARC I expected a cheesy YA, instead it resulted better than this: despite the centre of the novel is the meeting of Lucy and Owen, the two main characters, and the beginning of their relationship, the novel focuses also on other themes that determine the characters behaviour.

Lucy would like to have a stronger relation with their parents, always busy travelling without her, while Owen travels with his father trying to forget the recent death of her mother.

Lucy and Owen meet in New York during a general blackout but soon they have both to leave New York: Lucy for England due to her father new work, and Owen for a long travel without specific destination, direction California. That single night was enough to create a bond and a passion for postcards, useful to fill the geographic gab between them.

It’s a nice novel with main normal characters and normal parents, overall well-built and less cheesy than its cover.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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The Geography of You and Me by Jennifer E. Smith ★★★☆☆½

[ARC] Glory: The Complete Saga by Joe Keatinge

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Glory (Gloriana Demeter) è un personaggio della Image Comics, una supereroina per metà amazzone e per metà demone che ha scelto di combattere con gli esseri umani.

Questa di Joe Keatinge è una terza versione della saga legata a questo personaggio che anche graficamente cambia rispetto alle precedenti diventando più muscolosa.
Personalmente il fumetto non mi ha coinvolto: ho trovato la storia piuttosto confusa e parziale e la grafica non mi ha colpito particolarmente (alcuni disegni risultano per me piuttosto approssimativi o poco curati).

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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Glory (Gloriana Demeter) is a character of the Image Comics, a superhero half amazon and half demon who has chosen to fight alongside human beings.

This by Joe Keatinge is a third version of the saga about this character; some elements change and also the graphic image of Glory is modified with respect to the previous versions being now more muscular.
I did not particularly like this comic since it did not engage me: I think the story is somewhat confused and missing some details; the graphic is not worth mentioning, some images are rough or not very refined.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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Glory: The Complete Saga by Joe Keatinge ★★☆☆☆

Beauty by Robin McKinley

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Altro retelling sul tema La Bella e la Bestia, qui, più che in Cruel Beauty o nell’orrendo Beastly, mi sono ritrovata nella versione Disney con un’ambientazione in un non ben noto periodo di nobili e carrozze, il castello perso nella foresta e piatti, tazzine e candelieri che muovono senza apparente intervento umano.

Beauty è la terza di tre sorelle – Hope (speranza) e Grace (grazia) – ma il suo vero nome è Honour (onore), il soprannome le deriva da un commento fatto da bambina: in realtà le due sorelle sono ben più belle di lei che invece è più colta e dedita alla lettura.

L’incontro con la Bestia segue il copione classico: il padre trova il castello ed il suo proprietario e gli promette una delle tre figlie in cambio dell’aiuto ricevuto; da qui in poi possiamo tranquillamente figurarci l’immaginario Disney senza poi sbagliare di molto.

Tutto ciò considerato Beauty è uno dei retelling più noiosi della ben nota storia, anche perchè non presenta particolari variazioni nella trama, nell’ambientazione o nell’evoluzione del rapporto tra i due protagonisti (in questo senso molto meglio preferirgli Cruel Beauty).

Nonostante quella raccontata sia una storia che funziona sempre qui non l’ho trovata molto avvincente, anche a causa della protagonista, estremamente piatta nelle sue emozioni e nel modo di narrarle: Beauty affronta tutto stoicamente da buona donna che si sacrifica per padre e sorelle; ha come controparte una Bestia estremamente cordiale che non eccede mai in attacchi d’ira, da cui l’istantanea amicizia.

Decisamente non è una versione di cui consiglierei la lettura.

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This is another retelling of The Beauty and the Beast, here, more than in Cruel Beauty or in the awful Beastly, I recalled the Disney version of the story, having Beauty a setting in an undefined time where nobles and carriages were common, the magic castle in the forest and cups, plates and candelabra moving without human intervention.

Beauty is the third of three sisters – Hope and Grace – and her true name is Honour, while her nickname was given when she was a child even if growing up her two sisters became more beautiful than her who found her interest in reading.

The meeting with the Beast follows the classical script: her father finds the castle and its owner and promises him one of his three daughters for his help; from then on we can switch to the Disney imaginary without being particularly wrong – or sorry.

All considered I have to say that this is one of the most boring retelling of this story, also because it does not provide plot or settings variations, or something new in the relation between the two characters (in this sense Cruel Beauty is way better).

The story of the Beauty and the Beast usually works perfectly well, but here I did not find it particularly engaging, in part for the main character, so flat in her emotions and in the way she communicates them: Beauty face everything stoically as a good girl who sacrifice herself for her sisters and her father; her counter part is a kind Beast who is always kind, hence the instant friendship.

Honestly I do not suggest to read it for there are other more particular or engaging.

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Beauty by Robin McKinley ★★☆☆☆