[Series] White trash zombie by Diana Rowland

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Come True Blood (la serie) ci fa notare, fenomeni strani affliggono la Louisiana: mentre in quel caso si tratta principalmente di vampiri e lupi mannari (&altre soprannaturalità), nella serie di Diana Rowland abbiamo a che fare con zombie senzienti.

La serie al momento presenta tre volumi, ma un quarto arriverà prossimamente. Personalmente l’interesse è calato nel corso della storia, principalmente a causa di ripetizioni di avvenimenti e di una scarsissima evoluzione dei personaggi principali.

My life as a white trash zombie

Angel si risveglia nel pronto soccorso e non ricorda nulla della sera precedente; col tempo si accorgerà che le droghe che prendeva non hanno più effetto e che la sua vita dipende dai cervelli umani.
Una visione diversa del tema zombie, non alla George Romero, ma più simile al vampiro; gli zombie sono coscienti e vivono e lavorano con gli esseri umani a cui sono simili a patto di mantenere costante il nutrimento, se questo scarseggia inizia la decomposizione e la ricerca compulsiva di cibo.
Mentre Angel si sta abituando al suo nuovo stato e con le sue vecchie conoscenze (padre alcolizzato e ragazzo insensibile) un killer vaga per la città per decapitare le sue vittime.
Il romanzo è scorrevole soprattutto nella prima parte e verso la conclusione, purtroppo nella parte centrale il ritmo rallenta; l’idea di rivisitare il concetto di zombie non è male anche perchè permette di rinnovare un po’ il genere.

Even white trash zombies get the blues

In questo secondo volume la storia riprende esattamente dove era stata lasciata alla fine del primo. Il serial killer era stato individuato e Angel continuava a lavorare nell’ufficio del coroner della città.
Il furto di un cadavere e l’incontro con i parenti di Markus complicheranno la vita della protagonista che si ritroverà invischiata in situazioni ben più complesse della ricerca del killer degli zombie.
Questa serie tratta il tema zombie in modo diverso dal solito e in questo romanzo si dà anche una spiegazione del fenomeno; anche in questo volume è presente una componente di indagine portata avanti dalla protagonista, avvincente anche perchè non lineare ma con alcuni colpi di scena.

White trash zombies apocalypse

Il bello dei primi due volumi era il modo abbastanza innovativo di gestire il tema zombie e i vari colpi di scena e doppi giochi; in questo terzo volume il doppio gioco ormai non è più inaspettato.
Uno dei problemi di questo romanzo sono gli spiegoni, la Rowland evidentemente teme che i suoi lettori abbiano rimosso la trama dei due romanzi precedenti o che nuovi lettori inesperti? [ovvero che non riescano a cogliere che questo è il 3° di una serie] si trovino spiazzati. Da qui appunto un continuo ricapitolare di come Angel è diventata zombie (sia all’inizio per il lettore che nel seguito per la trama) etc etc [sarà che gli spiegoni non li posso soffrire da quando ho visto Boris].
Un secondo problema è Angel: il personaggio non mi pare particolarmente evoluto dalla seconda puntata; anche la relazione con Marcus segue dinamiche già viste nel secondo volume.
In fin dei conti questo terzo libro sembra utile solo a instaurare nuovi dubbi (il morso di Angel, gli esperimenti sugli zombie, i futuri lavori per Pietro) e lasciare aperta la via a ulteriori seguiti.

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* My life as a white trash zombie by Diana Rowland ★★★☆☆½
* Even white trash zombie get the blues by Diana Rowland ★★★★☆
* White trash zombies apocalypse by Diana Rowland ★★☆☆☆½

*Ho letto questo libro in Inglese

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