[Series] Sin City – Vol 1 – 4 by Frank Miller

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Pensando alle graphic novels – alla cui lettura mi dedico frequentemente – non posso non ricordare Sin City, serie cruda e bellissima che ho amato per storie e immagini.

Dato che i volumi sono 7 ho deciso di spezzare le recensioni in due post distinti; sotto troverete le mie recensioni ai primi quattro volumi, i restanti tre seguiranno.

L’edizione che posseggo io è una delle ultime ristampe (intorno al 2011) con copertina minimale – tanto da non sembrare neanche una copertina – nessun titolo e riferimento all’autore, ma si entra subito nel vivo con un’immagine.

Il duro addio

She says her name is Goldie.

Ho sempre desiderato leggere Sin City.
Le tavole di questo primo volume non hanno altri colori tranne il nero e le immagini nascono dalle ombre; il disegno è di qualità: ad esempio la tavola in cui Marv riflette sotto la pioggia o la tavola in cui Marv inizia a sfondare la porta della stanza in cui è prigioniero con Lucille, qui la quantità di dettagli e la prospettiva usata danno un senso di claustrofobia.
“The hard goodbye” non è però solo immagini, il filo conduttore del volume è la vendetta che Marv vuole per l’unica persona che gli ha mai dato amore: Goldie. Le riflessioni di Marv accompagnano il lettore nella ricerca del vero assassino, e in questa ricerca molto sange viene versato, perchè in Sin City la violenza è padrona.

Una donna per cui uccidere

That there is a dame to kill for. Why’d you let her go?

In questo volume nella vita del protagonista, Dwight, riappare una donna lontana da tempo: Ava.
Ava è veramente una donna per cui uccidere, il suo effetto sugli uomini è talmente devastante che chiunque è disposto a spargere del sangue per lei.

Anche qui tavole in bianco e nero, nessun colore e nessun grigio, e anche qui alcuni disegni veramente notevoli in cui le semplici sagome delle figure delineano l’azione con tratti decisi. In Sin City non ci sono mezze misure anche nel disegno.
In alcune tavole sono presenti collegamenti con le vicende del primo volume, Sin City non è quindi costituita da episodi a sè stanti ma risulta viva con queste storie che si sfiorano senza influenzarsi tra loro.

Un’abbuffata di morte

Ancora bianchi e neri (ma nel volume successivo entra in gioco anche il giallo).
La storia gira intorno a Dwight e alle prostitute della città vecchia: un errore fa sì che si trovino sull’orlo di una guerra con la polizia.

In questo volume ha molto più spazio la silenziosa Miho (deadly, little Miho), personaggio già introdotto in “A dame to kill for”, con le sue katana.
La trama è più lineare dei volumi precedenti, però l’azione si sussegue incalzante tra inseguimenti e sparatorie.

Quel bastardo giallo

Don’t scream

E, come prospettato dal titolo, in questo volume fa la sua comparsa anche il colore giallo.
La storia è sostenuta quasi interamente dalle riflessioni del protagonista, John Hartigan, che due volte nella sua vita va alla ricerca di Nancy per salvarla.
E’ uno dei volumi più malinconici perchè nella lotta contro i potenti non si avrà mai la vittoria in assoluto ma si perde sempre qualcosa.

_______

* Sin City: Il duro addio by Frank Miller – ★★★★★
* Sin City: Una donna per cui uccidere by Frank Miller – ★★★★★
* Sin City: Un’abbuffata di morte by Frank Miller – ★★★★★
* Sin City: Quel bastardo giallo by Frank Miller – ★★★★★

*Ho letto questo libro in Inglese

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