Le stagioni del Commissario Ricciardi

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Il Commissario Ricciardi è una creazione di Maurizio de Giovanni, pubblicata originariamente da Fandango (le cui bellissime copertine potete trovarle continuando a leggere) e poi da Einaudi.

I quattro romanzi iniziali appartengono a una sorta di ciclo delle stagioni, i successivi rimandano alle festività (fino ad ora Natale e Pasqua). Tutti hanno luogo a Napoli in periodo fascista e presentano un’ambientazione curata e estremamente verosile.
Il commissario è l’elemento più improbabile dell’insieme vista la sua capacità di vedere gli ultimi istanti di vita prima della morte e di sentire l’ultimo pensiero lasciato prima della dipartita.

Come ripeto in ognuno dei commenti dedicati a questa serie, le emozioni giocano un ruolo chiave, aspetto che la scrittura evocativa e curata riesce a rendere perfettamente.

Il senso del dolore: l’inverno del Commissario Ricciardi

Bella questa prima stagione del Commissario Ricciardi.
Non tanto per la trama, molto linerare e con pochi avvenimenti, o per l’investigazione in sè (il lettore non riuscirà mai a risolvere l’enigma con i dati forniti) quanto per il modo di descrivere le emozioni.

E’ un romanzo basato sulle sensazioni, tra le quali, sovrano, svetta il senso del dolore.
Ricciardi ben conosce i sentimenti e, anche per questo, riesce a far emergere una forte dimensione emotiva nei personaggi che lo circondano e che cercano, spesso invano, di interpretare e comprendere quelli del commissario.

 

La condanna del sangue: la primavera del Commissario Ricciardi

Seconda indagine del commissario Ricciardi, decisamente più complessa della precedente; nel romanzo i punti di vista dei diversi personaggi si intercalano dando ampio spazio alle emozioni.

Il bello di questi romanzi, oltre alla piacevolezza della scrittura, è la forte componente emotiva: non è un giallo asettico, ma pervaso da dolore, disperazione e dalla primavera.
Una anziana usuraia e cartomante viene brutalmente uccisa nella sua casa, Ricciardi ha così a che fare con sia con creditori disperati che con bisognosi di consigli e indicazioni per vivere.
E’ stato dato più spazio anche alle vicende di Maione, che nel precedente romanzo era più una figura di supporto, e della sua famiglia.
Una punta di merito, secondo me, risiede nella scelta dei titoli, fino ad ora particolarmente azzeccati.

 

 

Il posto di ognuno: l’estate del Commissario Ricciardi

Terza stagione per Ricciardi, dopo la primavera che ha risvegliato l’amore

 

arriva l’estate che risveglia la passione e la gelosia, emozioni nuove che il commissario inizia a conoscere.

Come nei precedenti la trama è ben narrata, però a essere di spicco, rispetto a altri romanzi gialli, sono le sensazioni provate dai personaggi che contribuiscono a dare luce alla vicenda.

Il giorno dei morti: l’autunno del Commissario Ricciardi 

E con questo romanzo si concludono le stagioni.
L’autunno racconta quella che è, fino ad ora, la storia più triste; il morto è un bambino, ma oltre a questo bisogna affrontare l’immensa desolazione dei vicoli, e ancora una volta, povertà e dolore.

Questa volta il romanzo segue solo i pensieri del Commissario e, attraverso flashback, gli ultimi giorni di vita del bambino aiutando a dipanare e confondere le circostanze della sua morte.

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Il senso del dolore: l’inverno del Commissario Ricciardi by Maurizio De Giovanni – ★★★★☆
La condanna del sangue: la primavera del Commissario Ricciardi by Maurizio De Giovanni – ★★★★☆
Il posto di ognuno: l’estate del Commissario Ricciardi by Maurizio De Giovanni – ★★★★☆
Il giorno dei morti: l’autunno del Commissario Ricciardi by Maurizio De Giovanni – ★★★★☆

 

6 thoughts on “Le stagioni del Commissario Ricciardi

  1. Le copertine sono bellissime.
    ps Hai visto? Il widget di Goodreads ha ripreso a funzionare. Se scegli lo scaffale dei libri letti ti mette anche l’anteprima della recensione!
    ps2 Ma l’hai ricevuto poi il messaggio diretto?

    • Già, poi è scritta molto bene🙂
      L’unica pecca è l’eterna indecisione tra Livia e Enrica (questa indecisione amorosa ce l’ha pure l’altro commissario dello scrittore, una piaga insomma🙂
      )

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