Aspettando Dodici di Zerocalcare

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Ho saputo ieri che il pacco è stato spedito il 15 Ottobre, quindi spero – sempre che le poste non lo perdano per strada – di riceverlo settimana prossima (avrei voluto riceverlo tipo l’8, però, non avendo scelto l’opzione corriere – era un’utopia fisicamente irrealizzabile).

Insomma, non vedo l’ora di ricevere “Dodici“, ultimo libro di Zerocalcare, fumettista italiano bravissimo a raccontare una generazione – la mia – con i suoi fumetti. Se non avete mai letto nulla guardatevi il blog che fa ridere parlando di cose vere (o almeno cose in cui io mi ritrovo).

Zerocalcare ha iniziato – con l’aiuto di Makkox, altro fumettista italiano bravo (che trovate qui e qui) a produrre il primo libro “La profezia dell’armadillo” in versione b/n che è andata esaurita diverse volte e si può acquistare solo online.

Ora i suoi libri sono pubblicati dalla Bao Publishing: per primo “La profezia dell’armadillo” in versione a colori, poi “Il polpo alla gola” storia inedita e “Ogni maledetto lunedì su due” raccolta delle storie uscite sul blog.
Ieri era la data ufficiale dell’uscita in libreria di “Dodici”, la nuova storia con gli zombie a Rebibbia (che mi sto mangiando le mani per il fatto che non l’ho qui ORA da leggere). Proseguendo trovate le recensioni ai precedenti tre libri.

Zerocalcare l’ho visto per ora una volta che firmava le dediche e faceva i disegnetti (nella mia copia del Polpo ora ho un dinosauro con dedica), ecco, lui fa i disegni a tutti quelli in coda, anche se sono passate ore e gli vengono chieste cose più o meno assurde, un grande.

La profezia dell’armadillo

Premessa: su amazon un utente (a me ignoto, senza rancore se vi riconoscete) ha dato a questo libro 2 stellette mettendo come motivazione una cosa tipo: sul blog i fumetti fanno più ridere mentre qui sono più seri.

Ma dico, sei scemo?
A parte che fa anche ridere (e un paio di risate più o meno sguaiate me le sono fatte sotto lo sguardo perplesso di genitori e moroso), ma poi, quando un autore bravo – perchè Zerocalcare è proprio bravo sia in disegno che sceneggiatura – si cimenta in un lavoro serio, sì, ma significativo e emozionante, non gli dai 2 puzzose stellette e basta.

– Alla vignetta in cui pensieri e preoccupazioni sono lasciati fuori dalla porta mi si è stretto lo stomaco –

Lo stile è lo stesso che si può vedere nel blog, in questo caso a colori (ma avrei quasi preferito il b/n) e si tratta di vignette indipendenti ma allo stesso tempo collegate tra loro fino a formare una storia triste ma anche bella.

Sarà che ho più o meno la stessa età dell’autore e mi riconosco in situazioni, videogiochi, problemi, ma questo fumetto si prende tutte le stelline che gli posso dare.

Le immagini sono quelle dell’edizione Bao regular (sopra) e della variant plum cake (sotto).

Un polpo alla gola

Questa volta la storia è proprio unica e fluente, mentre “La profezia dell’armadillo” era strutturata su pagine di vignette indipendenti ma che assumevano un senso anche lette insieme.

E’ una storia che segue la crescita di un gruppo di ragazzini dalle elementari fino a quando sono più grandi (dire che 28 anni sono l’età adulta mi fa un po’ impressione) e uno di loro è perseguitato da un orribile segreto e dal polpo che ne deriva.

Mi ripeto – dall’altra recensione -, sarà che l’età di Zerocalcare e la mia sono simili (praticamente coetanei), e che quindi un sacco di rimandi che fa li capisco e mi piacciono e mi fanno ridere, comunque sia, la storia mi è piaciuta (nei prossimi giorni me la rileggo), il disegno mi è piaciuto e ho sghignazzato un sacco, quindi promosso anche questa volta col massimo dei voti (e adesso mi gioco Grim Fandango non ho giocato in gioventù).

Questa volta tre le possibili edizioni, dall’alto al basso: regular, varian edition e nerd edition.

Ogni maledetto lunedì su due

Racchiude le storie del blog di Zerocalcare, una quasi inedita su Genova e una inedita che lega un po’ tutto.
Riflette bene la mia generazione, le speranze abbandonate, l’incertezza del proprio futuro e le tante piccole cose che ci accomunano.
Il blog l’ho già letto tutto, però averlo in cartaceo è bello (e mi risparmia il salvataggio di ogni pagina – metti caso che lo voglio rileggere e non ho la rete).

_______

La profezia dell’armadillo by Zerocalcare ★★★★★
Un polpo alla gola by Zerocalcare ★★★★★
Ogni maledetto lunedì su due by Zerocalcare ★★★★★

 

5 thoughts on “Aspettando Dodici di Zerocalcare

  1. “quando un autore bravo – perchè Zerocalcare è proprio bravo sia in disegno che sceneggiatura – si cimenta in un lavoro serio, sì, ma significativo e emozionante, non gli dai 2 puzzose stellette e basta.”

    Applausi a scena aperta. Io mi sono commossa leggendo – e non mi vergogno a dirlo.
    Sappi, però, che il dinosauro te lo invidio A MORTE. ç.ç

    E comunque sì.è una questione di generazione: il nerd che è in noi freme alla massa di citazioni ci fumetti, giochi, cartoni animati che hanno accompagnato infanzia e adolescenze (e che continuano ad accompagnarmi, per quel che mi riguarda).🙂

    • Il dinosauro è bellissimo😀 – Ho fatto tipo più di un’ora di coda per averlo, nel mentre chiarivo a un tipo come pronunciare Cthulhu (doveva chiedergli il disegno specifico).

      Anche io mi sono commossa, la scena che cito (quella dei pensieri lasciati fuori dalla porta) è quella che mi è rimasta più impressa.

      “(e che continuano ad accompagnarmi, per quel che mi riguarda).” –> non sei la sola🙂

      • E’ quello che speravo che fosse Ready Player One e che non è invece stato: un tuffo nell’infanzia, pieno di inside jokes e riferimenti che costituiscono, alla fine, la base culturale (e non scherzo!) della nostra generazione.
        Poi, per carità, io e mia sorella avevamo creato il cruciverba dei cavalieri dello Zodiaco e la versione CdZ dei Cavalieri dell Zodiaco (chi ha ucciso il Grande sacerdote Arles tirandogli in testa la custodia di un’armatura d’oro? XD), quindi magari sono un po’ fissata, ma apprezzo Zerocalcare proprio per questo.
        In più, disegna benissimo e sceneggia da dio. Sputaci sopra.

      • Ready player one per me un colossale fallimento: l’autore ha preso quello che gli piaceva e l’ha impacchettato in forma di libro, rendendolo per – secondo me – estramamente poco credibile. L’omaggio al passato per me ci sta sempre, ma in quel libro era veramente troppo.

        Il giorno 22 ottobre 2013 11:41, Life, the universe and everything

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