Dodici by Zerocalcare

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Tralasciando il breve momento di squilibrio dato dal fatto che con il preorder ho ottenuto il libro una settimana dopo il resto del mondo [cioè lo dice la parola: preorder – come nei giochi, appena esce bisogna essere già li a giocare, mica dopo tutti gli altri].

Comunque è arrivato: edizione standard e variant Ghost Zero nr. 900/2000 (mi sto facendo trascinare nella maledizione dei collezionisti con queste edizioni), ovviamente entrambe edizione di Bao Publishing.

Continuando a leggere trovate la recensione, qui invece ho parlato dei precedenti libri di Zerocalcare.

Dodici by Zerocalcare

Delle due immagini: sopra la regular, sotto la variant in cui al buio sono visibili altre immagini (merito di inchiostri visibili al buio).

Veniamo ora alla storia vera e propria: “Dodici” è un racconto inedito (come lo era “Un polpo alla gola”) ambientato a Rebibbia. Gli zombie (oggi molto di moda, vedi anche i riferimenti a “The walking dead” nel fumetto stesso) hanno invaso la città: Zero, Secco Cinghiale e Katja dovranno cercare di sfruttare l’unica opportunità di fuga dal quartiere.

Il racconto è volutamente frammentario: i flashback e il presente si alternano in modo non lineare, a questi si aggiungono riflessioni sul quartiere di Rebibbia e pagine dedicate a un misterioso personaggio. La struttura è inizialmente difficile da seguire, ma riflettendoci su mi piace sia come innovazione (rispetto ai precedenti lavori), sia per l’uso studiato dei colori e del bianco / nero.

Zerocalcare non è il protagonista, ma sono suoi – e personali –  i pensieri relativi a Rebibbia, l’azione è lasciata ai tre personaggi (solitamente comprimari); forse per la scarsa presenza di Zero il volume mi ha convinto meno rispetto ai precedenti, in questi giorni conto comunque di rileggerlo (la prima lettura serve a capire la logica dei flashback).

Anche se più debole di altre storie (il finale è aperto, quasi incompleto) contiene gli elementi che mi fanno seguire e apprezzare questo autore, intanto quel qualcosa di personale che fa entrare il lettore nel suo mondo, poi tutto quello su cui la mia generazione è cresciuta: esempi emblematici sono il sistema di valori di Ken il Guerriero e le ridicole domande della posta del Cioè.

Vabbè, insomma, non mi pento neanche per un secondo di averne comprato due edizioni.

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Dodici by Zerocalcare ★★★★☆

2 thoughts on “Dodici by Zerocalcare

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