The Melancholy of Mechagirl by Catherynne M. Valente

Standard

Read this post in English

TOC – Table of contents

  • The melancholy of mechagirl
  • Ink, water, milk
  • Fifteen panels depicting the sadness of the baku and the jotai
  • Ghosts of Gunkanjima
  • Thirteen ways of looking at space/time
  • One breath, one stroke
  • Story no. 6
  • Fade to white
  • The emperor of Tsukayama park
  • Killswitch
  • Memoirs of a girl who failed to be born from a peach
  • The girl with two skins
  • Silently and very fast

Il secondo esperimento di lettura collettiva di racconti – dopo “At the mouth of the river of bees” – ha visto protagonista la raccolta di poemi e racconti in stile giapponese di Catherynne M. Valente, “The Melancholy of Mechagirl”.

La scrittrice ha vissuto per un periodo di tempo in Giappone come moglie di un soldato in marina, esperienza che l’ha fortemente segnata ed ha influenzato il suo modo di scrivere – come ci dice la stessa scrittrice nella postfazione.

I racconti hanno ambientazioni giapponesi o rimandi alla cultura del luogo: divinità e templi, le kitsune, oggetti dotati di anima e desideri che spesso portano a ricordare altri prodotti della cultura nipponica come film, anime o manga.

Lo stile è quello tipico della scrittrice: l’uso puntuale e perfetto della parola – quasi fosse un gioiello da incastonare – la profondità del linguaggio e il simbolismo estremo che rimanda ad altri concetti o miti; a volte, non lo nascondo, questo stile mi dà l’idea che il racconto sia solo una bellissima impalcatura, ma vuota, in ogni caso la raccolta contiene alcuni brani molto belli che meritano sicuramente la lettura.

Quelli che ho preferito sono: “The melancholy of mechagirl”, “Ghosts of gunkanjima”, “Fade to white”, “Killswitch”, “The girl with two skins” e “Silently and very fast”. Di quest’ultimo – che avevo letto in precedenza .- riporto più sotto anche il commento scritto tempo fa.

Silently and very fast

“Silently and very fast” non è un romanzo, però riesce a essere denso di contenuti e di spunti di riflessione.
La storia segue e riprende la nascita e l’evoluzione di una intelligenza artificiale lentamente sempre più consapevole di sè, di quello che la circonda e di essere viva.
Viva tanto quanto coloro che ne hanno permesso la crescita a partire da qualcosa di più schematico e vincolato alla programmazione.
Ci sono citazioni e rimandi sia alla mitologia che alla fantascienza classica e alla scienza vera e propria e ad alcuni nomi eccellenti (Turing, Ada Lovelace), molte citazioni a altre opere, scoperte e evoluzioni scientifiche le avrò sicuramente perse tanto ne è piena la novella.
Vengono affrontate diverse questioni, l’acquisto della consapevolezza da parte delle AI, la linea di demarcazione che decide cosa è vivo e cosa non lo è, l’evoluzione informatica che si potrebbe avere.
La narrazione e il linguaggio sono quelli già visti nelle opere dell’autrice, vocabolario ricco, narrazione convoluta e delicata al tempo stesso, il tutto unito a presentare i temi trattati modificandone la prospettiva, come fiabe.

_______

* The melancholy of mechagirl by Catherynne M. Valente ★★★★☆½
* Silently and very fast by Catherynne M. Valente ★★★★☆½

*Ho letto questo libro in Inglese

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s