The Deep End of the Sea by Heather Lyons

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Suddenly Frodo noticed that a strange-looking weather-beaten man, sitting in the shadows near the wall, was also listening intently to the hobbit-talk. He had a tall tankard in front of him, and was smoking a long-stemmed pipe curiously carved. His legs were stretched out before him, showing high boots of supple leather that fitted him well, but had seen much wear and were now caked with mud. A travel-stained cloak of heavy dark-green cloth was drawn close about him, and in spite of the heat of the room he wore a hood that overshadowed his face; but the gleam of his eyes could be seen as he watched the hobbits.

Questo è il primo incontro degli hobbit con Aragorn: ad una prima occhiata non sappiamo cosa aspettarci da lui, magari anche una fonte di pericolo.
Dopo poco capiremo la sua funzione positiva nella compagnia, confermandoci che “All that is gold does not glitter”.

Però può capitare anche il contrario, un esempio è questo romanzo, “The Deep End of the Sea”, che si propone come un’innocuo young adult, fino a svelare la sua subdola vera natura: l’harmony.

Ora, dell’harmony ho già trasversalmente parlato commentando il romanzo di Stefania Bertola che insegnava come scriverne uno ed era, decisamente, l’unico romanzo del genere spontaneamente scelto per la lettura.

Questo commento seguirà quindi i momenti salienti in cui “The Deep End of the Sea” mi ha mostrato la sua vera natura.

The Deep End of the Sea by Heather Lyons

L’inizio del romanzo è incoraggiante: riprende il mito greco di Medusa – recentemente riprendere i miti romani & greci pare vada di moda, vedi Red Rising e Cruel Beauty – mostrandocela come una creatura mite e capace di estremo rimorso verso le sue ignare vittime pietrificate.
Solo due amici, un anziano pescatore cieco ed Hermes, il messaggero degli dei. E fin qui tutto funziona, ci viene mostrata una versione moderna del pantheon greco e il punto di vista di Medusa riesce a coinvolgere, anche perchè la narrazione favorisce l’empatia con la sua situazione.

Hermes riesce a far sì che venga annullata la maledizione di Atena che ha mutato la ragazza nel mostro con serpenti per capelli e che venga anche riconosciuta la colpa di Poseidone nella vicenda, Medusa viene quindi ripristinata alla forma originale e ospitata da Ade e Persefone durante la sua “riabilitazione”.
Ed è esattamente in questo punto che tutto inizia ad andare a rotoli, ma non ne avevo ancora la consapevolezza.
La sciocchina impiega giorni e settimane a capire che Hermes sia innamorato di lei e di esserne innamorata (come ho potuto non riconoscere le basi dell’harmony!):

“The reason I’m not married is that you are my best friend.”

The back of my hand is on fire—aching, lovely, torturous fire. It spreads out until every last bit of me is consumed, which is so unfair, because here he is, telling me he is in love with somebody who apparently won’t marry him because he was foolish enough to become friends with me.

Evidentemente oltre al malefizio le hanno rimosso l’intelligenza, ma sorvoliamo.
Una volta risolto il qui pro quo è scattato quanto di più tremendo un romanzo harmony può offrire, le scene hot descritta secondo i canoni harmony:

His hot breath hits my mouth; his racing heart beats against mine. And then slowly, gently, the tip of his need presses into me. I gasp; not in pain, not like the first time so very long ago, but because spikes of ecstasy threaten to tear me apart again.

[…] He cuts me off with another kiss, his fingers making contact with my pleasure point, and all of my argument goes flying out the windows. I gasp, arching into him, lost to anything but he newly swelling ecstasy his fingers bring about. His mouth lowers to close around my breast; I moan, bucking as he sucks greedily. I twist strands of his hair around my fingers, reveling in how I can feel his length harden in me.

Ecco, in me scattano sia l’ilarità che l’incazzatura, perchè questo è un subdolo colpo basso, un lupo travestito da agnello.

Medusa by Caravaggio

Ora che ho capito che, in realtà, sto affrontando un harmony, riconosco gli indizi rivelatori: lei, giovane e bellissima, lui, bello e scolpito e pronto a soccorrerla, ridicole scene d’amore (abbastanza fuori luogo e senza senso, considerando che lei ci viene presentata reduce da uno stupro) e il ridicolo, inutilmente zuccheroso finale.

 

Finale che non svelo per evitare spoiler, basta solo considerare che al fattore romanzo rosa si somma il fattore soap opera: tresche, inganni, invidie, figli rapiti ed identità rivelate con spiegone affrettato all’ultimo minuto.
E anche finito il romanzo, il mistero rimane: il titolo cosa mi dovrebbe significare? No, perchè con la trama non c’entra nulla.

Tutto questo mi insegnerà come credere alle recensioni sia spesso la via sbagliata nella scelta di un romanzo.

_______

* The Deep End of the Sea by Heather Lyons ★☆☆☆☆½

*Ho letto questo libro in Inglese

5 thoughts on “The Deep End of the Sea by Heather Lyons

  1. Oedipa_Drake

    Fantastico incipit di post con il parallelismo con LOTR!🙂

    E devo dire che tra le tante cose buone che ci ha insegnato la mitica Forneris, se non a scrivere un melody, è riconoscerne le tracce (a me è di recente successo con “Throne of glass”)!

    Mi sa che il romanzo lo leggerò comunque, anche solo per farmi due risate…😉

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