L’isola dei Liombruni by Giovanni De Feo

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Zenzero e Smiccio vivono sull’isola assieme a molti altri ragazzi: il loro vero nome è ormai dimenticato dalla prima Notte, così come la loro vita precedente; parole come mamma e papà sono ormai impronunciabili.
L’isola è un luogo in cui alcuni bambini sono Baroni, le ragazze Capere, pronte ad essere corteggiate ed a concedersi ogni notte, in cui gli Alti sono nemici che devono essere uccisi, ma non è neanche solo questo: ci sono le Sibille che predicono il futuro e gli Scalzi che dominano la natura e il sogno di Primo e Marchionno, il traghettatore dei morti.

L’isola è un sogno collettivo di bambini che desiderano la libertà di essere e fare qualunque cosa vogliano ma che riflette quanto c’è nel mondo degli adulti, ed è per questo in fin dei conti un luogo malinconico, senza innocenza.

Il romanzo si svolge in un’unica giornata che segnerà l’amicizia ed il destino dei due protagonisti e in cui emergeranno segreti e verrà svelato il senso dell’isola stessa.

Il romanzo è ben scritto ed avvincente; personalmente ho trovato alcune parti meno interessanti e con la tendenza ad allungare eccessivamente la storia che peraltro rimane molto nebulosa.
Come mi dice sempre qualcuno di saggio, quando c’è il sogno, e poi il sogno dentro il sogno, la conclusione della storia non deve essere necessarimente logica, ma può essere qualunque cosa – ed il suo contrario.

Veniamo a qualcosa di concreto, perchè altrimenti rischio di risultare nebulosa anche io: del romanzo mi è piaciuta questa visione dei bambini stile “Signore delle mosche”, nessuna innocenza ma degli adulti in miniatura, con pregi e difetti. L’impianto soprannaturale (Scalzi e Sibille e Marchionno) sono elementi interessanti ma secondo me è ben poco chiara la loro relazione con il reale (il non sogno, in cui si capisce ben poco chi muore e chi no).
Quello che mi è piaciuto meno è appunto questo senso di vaghezza per cui nessuno spiega per bene la struttura del sogno – e dell’isola – ma in cui tutti parlano per metafore e libere interpretazioni, tutto questo, che all’inizio ha il suo senso di non mostrare subito tutte le carte in gioco, alla lunga mi ha decisamente stancato.

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L’isola dei Liombruni by Giovanni De Feo ★★★☆☆

2 thoughts on “L’isola dei Liombruni by Giovanni De Feo

  1. Mah, questo romanzo dopo Il Mangianomi mi ha un po’ deluso. Scrittura splendida (in questo De Feo è un caso abbastanza unico per il fantastico Italiano) ma la storia è confusa, o forse non è il mio genere, chissà? Preferivo il romanzo precedente. Speriamo, in ogni caso, che torni presto in libreria con qualcosa di nuovo.

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