Galveston by Nic Pizzolatto

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Sulla scia di True Detective e della tristezza perchè la serie è già finita (e se non l’avete vista guardatela!) ho deciso di leggere il romanzo scritto proprio dall’ideatore della serie, Nic Pizzolatto.

Bisogna dire che la serie è di livello alto: due protagonisti famosi che rendono al meglio i due protagonisti, una trama avvincente costruita sui flashback e una sigla perfetta (un esempio nell’immagine qui sopra); rispetto al romanzo il video ci fa fruire qualcosa di già elaborato, digerito e rielaborato, mentre nel romanzo sta a noi costruire la scena e darle colore in base a quello che leggiamo.

Questo per dire che magari a leggere la sceneggiatura True Detective sarebbe stata una lettura piacevole ma poco più di questo, mentre a vederla è una serie che rimane impressa nell’immaginario.

E questo in pratica per dire che Galveston non è questa lettura indimenticabile, ma forse in un formato diverso avrebbe più possibilità di lasciare qualcosa.

Galveston by Nic Pizzolatto

Roy Cady scopre di avere un cancro ai polmoni e di avere ben poco tempo a disposizione, questa notizia però verrà ben presto ridimensionata tra le priorità: Roy si troverà incastrato dal boss per cui lavora e a rischio imminente della sua vita.

Trovata una via di fuga partirà con Rocky, una giovane prostituta che ha salvato, e la sorella di lei, Tiffany, verso Galveston, sperando di nascondere le proprie tracce e di sopravvivere ai suoi inseguitori.

A Galveston Roy sarà diviso tra il ricordo di un passato lontano e di molti rimpianti e la necessità di pensare – e forse provvedere – al futuro delle due ragazze in viaggio con lui.

Il romanzo alterna capitoli molto avvincenti a momenti lenti e meno interessanti: la parte centrale del romanzo è quella che soffre maggiormente e che rischia di far perdere il ritmo di lettura.

_______

* Galveston by Nic Pizzolatto ★★

*Ho letto questo libro in Inglese

4 thoughts on “Galveston by Nic Pizzolatto

  1. Oedipa_Drake

    Anch’io sono rimasta un po’ delusa da questo romanzo, credo proprio perché mi aspettavo qualcosa di molto più vicino a True Detective.
    D’altra parte, la serie tv risente di molte altre influenze libresche, che qui mancano.
    Ho trovato alcune atmosfere più vicine a TD nei racconti di Laird Barron (non a caso autore amato da Pizzolatto) – desolazione, sovrannaturale, tipi umani alla deriva, ecc.

    • C’è anche da dire che Galveston è stato scritto prima, quindi non escludo che romanzi futuri dell’autore possano avere la potenzialità che ha True Detective.

  2. Allora non lo leggo, preferisco ricordarmi di Pizzolatto per le tre bellissime sere in cui mi sono divorato True detective (che brutto finale, però…).
    Mi permetto di consigliarti una lettura sul genere Stati Uniti del sud/razzismo/omicidio/fuga: “Tramonto e polvere”, di Joe R. Lansdale, a me è piaciuto molto. Comunque sappi cge ormai leggo tutte le tue recensioni, oltre che brava sei anche molto utile!!!

    • Mi segno il titolo di Lansdale, grazie!

      Diciamo che per Galveston “True Detective” ha alzato un po’ troppo le aspettative collettive: perchè brutto finale? L’unica cosa che mi ha spiazzato della serie è che in una puntata si sono chiusi tutti i problemi che sono rimasti aperti in tutte le precedenti…

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