How to say goodbye in robot by Natalie Standifod

Standard

Read this post in English

Beatrice si è traferita da poco in una nuova città a causa del lavoro del padre, ricercatore e professore.

Il cambiamento ha portato diversi effetti collaterali: la madre di Bea sembra essere più strana, emotiva ed infelice.

Bea invece sembra integrarsi bene nella nuova scuola in cui conosce Jonah, detto ghost boy per via del suo distacco da tutto quello che interessa gli altri adolescenti. Bea e Jonah diventeranno ben presto amici e buoni ascoltatori di un programma radiofonico che raccoglie persone molto particolari ed a loro modo sole.

Il romanzo copre l’ultimo anno scolastico prima del college, durante il quale Bea arriverà a capire il motivo della stranezza di Jonah così come quello della propria madre.

Ho trovato difficile empatizzare per i personaggi protagonisti, intanto perchè trovo le loro emozioni descritte ma non giustificabili da tempi e situazioni: lo struggimento – e la profonda amicizia – di Bea per Jonah sono poco credibili dato che il lettore vede solo incontri sporadici e pochi momenti di confidenza; Jonah quando esterna le proprie emozioni sembra ben più instabile emotivamente rispetto al personaggio razionale che mostra di essere e Bea, proiettata su sè stessa, fa mostra di egoismo ed indifferenza verso la madre, chiaramente in difficoltà.

In conclusione è una lettura carina che però non dà mostra di grande spessore.

_______

* How to say goodbye in robot by Natalie Standifod ★★★

*Ho letto questo libro in Inglese

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s