Dimentica il mio nome by Zerocalcare

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Nell’ultimo libro, che non potevo fare a meno di acquistare (nella versione variant qui sotto), Zerocalcare (Michele Rech) racconta una storia della sua famiglia materna.

Dimentica il mio nome inizia con un bambino allo zoo e con la morte di una persona cara e prosegue raccontandoci di una vita assolutamente particolare.

Si vede che questa è una storia intima, come lo erano molte tavole de La profezia dell’armadillo: l’autore ci racconta il rapporto con genitori e nonna e ci parla del dolore e di come provare ad affrontarlo.

Zerocalcare si risolleva brillantemente dal mezzo flop di Dodici (che, diciamocelo, ad oggi è il suo lavoro peggiore); Dimentica il mio nome, sebbene io gli preferisca La profezia dell’armadillo, è una bellissima storia.

Il formato è leggermente più piccolo dei volumi precedenti dell’autore (forse l’avrei preferito, alcune vignette piccole risultano un po’ sacrificate) e ha la copertina rigida (disponibile in versione regular e variant disegnata a quattro mani da Zerocalcare e Gipi). Altra novità la presenza dell’arancione a sottolineare alcuni dettagli chiave della storia.

Nota: qui trovate i miei commenti sugli altri libri (La profezia dell’armadillo, Un polpo alla gola, Ogni maledetto lunedì su due, Dodici).

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Dimentica il mio nome by Zerocalcare ★★★★☆

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