L’uomo di Marte by Andy Weir

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Dal 2013 L’uomo di Marte stava quieto nel mio kindle: questo romanzo indie ha fatto in tempo a diventare famoso e ad essere opzionato per un film (regista Ridley Scott) prima che mi saltasse agli occhi.

 

L’uomo di Marte by Andy Weir

The martian è stato una grande scoperta – che denota anche la mia lungimiranza negli acquisti libreschi; la storia di Mark Watney, astronauta creduto morto ma invece abbandonato per errore vivo su Marte, non può non risultare appassionante.

La storia è ben costruita: il lettore ha modo di seguire i progressi di Watney tramite i log che registra sul computer a disposizione, ma anche quanto avviene alla NASA e su Hermes, su cui stanno tornando i compagni di missione di Mark.

E’ uno degli esempi più palesi di hard science fiction: Mark non tralascia dettagli tecnici nei suoi log, e lo seguiamo mentre modifica la strumentazione a sua disposizione per sopravvivere. Il lettore avrà modo di conoscere nel dettaglio ossigenatori, regolatori d’aria, tecniche di coltivazione su Marte e così via. La bravura dell’autore sta proprio nel rendere il romanzo, così dannatamente tecnico, incredibilmente avvincente.

Mark è un personaggio ben riuscito, capace di affrontare una situazione disperata con il giusto ottimismo e spirito, ed è affiancato da personaggi relativamente minori (il romanzo in molte parti è praticamente un lungo monologo del protagonista) ma comunque ben caratterizzati (forse alcuni dei meno riusciti sono alcuni membri della missione Ares 3, anche a causa del poco spazio concesso).

Non è un romanzo perfetto, alcune parti entrano troppo nei dettagli tecnici per essere apprezzate appieno, ma è comunque una storia che tiene attaccati fino all’ultima pagina, che commuove e che ci parla anche del bello dell’umanità: la spinta verso la scoperta scientifica e quella per aiutare un altro essere umano in una situazione disperata.

 


* The Martian by Andy Weir ★★★★☆

*Ho letto questo libro in Italiano

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2 thoughts on “L’uomo di Marte by Andy Weir

  1. Io l’ho trovato meraviglioso reminiscente di Allen Steele, ma la narrazione in prima persona mi ha convinto molto di più!
    E pensare che all’origine è stato un self-published (metodo fin troppo demonizzato, io credo)

    • Io l’avevo comprato ai tempi del self Publishing sotto consiglio di amici, effettivamente è coinvolgente – anche se alcuni lamentano l’eccessivo dettaglio tecnico.

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