Abbiamo sempre vissuto nel castello by Shirley Jackson

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Abbiamo sempre vissuto nel castello è un libro strano, che sicuramente fornisce diversi spunti di riflessione e approfondimento (come può vedere nella discussione fatta sul gruppo YA in Goodreads).

L’avevamo scelto per il tema del narratore inaffidabile, ma qui, a conti fatti, di narratori inaffidabili sembrano essercene di diversi, a partire dall’autrice stessa.

Abbiamo sempre vissuto nel castello

La famiglia Blackwood era quella più abbiente della città: la casa, il grande parco – poi recintato per evitare il passaggio degli abitanti del villaggio, i ricchi averi. La famiglia Blackwood è morta avvelenata quasi per interno una sera di sei anni prima dell’ambientazione del romanzo. Superstiti solo tre, Merricat, ragazza di circa 18 anni, sua sorella Constance, di circa 28 anni, e l’anziano zio, sopravvissuto ma con gravi danni fisici e cerebrali.

Merricat è il punto di vista scelto dall’autrice, e l’unico Blackwood ancora dinamico: a lei spettano le commissioni in paese, mentre Constance ha scelto di non uscire di casa per sei anni, dopo essere stata accusata dell’omicidio.

I tre personaggi vivono un equilibrio precario, ma stabile: la gente del villaggio li odia ma mantiene una certa distanza, e alcuni conoscenti vanno anche a trovare le due sorelle. Sarà l’arrivo del cugino Charles, elemento esterno di disturbo, a far incrinare lentamente un sistema che, pur con certi difetti, funzionava.

I narratori inaffidabili in questo romanzo sono tanti, e la stessa Shirley Jackson sceglie di lasciare molte domande del lettore senza risposta. Merricat è il punto di vista inaffidabile più evidente; pare una bambina di dieci anni per come ragiona, quando invece è ben più adulta, e vede il mondo come un luogo magico in cui simboli e parole hanno una potenza inaspettata Anche gli altri due Blackwood però non ci tengono a perseguire la verità, Costance non affronta la situazione della sorella preferendo assecondarla, mentre lo zio trascorre il tempo cercando di combinare i ricordi su quella sera di tanti anni prima.

E’ un romanzo che mi è piaciuto – ma non a tutti piace proprio per il senso di incompletezza che lascia a fine lettura – e contiene diversi elementi molto interessanti oltre ai Blackwood, come il comportamento degli abitanti del villaggio, o la presenza di Charles e la sua tendenza a rompere gli equilibri.


* Abbiamo sempre vissuto nel castello by Shirley Jackson ★★★★☆½

*Ho letto questo libro in italiano

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