Confessione by Kanae Minato

Standard

Kanae Minato, in questo romanzo in cui ogni capitolo è a capo di un solo personaggio, decostruisce e ricostruisce un delitto, cosa è stato prima e le sue conseguenze.

Tutto si apre l’ultimo giorno di scuola con la confessione di una professoressa delle medie alla sua classe: ricorda il suo percorso di vita e soprattutto sua figlia, morta qualche tempo prima proprio nei pressi della piscina della scuola. Nel suo discorso la professoressa Moriguchi afferma quindi che siano stati due degli studenti presenti a uccidere la bambina.

Il primo capitolo si apre così sulla ricostruzione dell’omicidio dal punto di vista della docente, i capitoli successivi forniranno invece altri punti di vista, precedenti o successivi alla vicenda, completando così la ricostruzione effettiva dei fatti.

Il meccanismo narrativo scelto a livello dell’intero romanzo è molto coinvolgente – e la lettura ne beneficia, molto scorrevole – e per ogni capitolo viene scelto l’espediente narrativo più indicato (il dialogo, la lettera, il diario, …) anche rispetto alla voce che si confessa al lettore. L’unico capitolo a cui ho effettivamente trovato difficile credere è proprio il primo, forse per l’improbabilità di un avvenimento simile nella cultura occidentale.

I vari narratori soffrono tutti di un desiderio incontenibile di confidarsi completamente, e sembrano così ogni volta completamente affidabili, finchè parte della loro ricostruzione viene prontamente smontata dalla voce successiva, generando quindi un insieme di narratori inaffidabili a livello del romanzo complessivo.

La storia è scioccante: ogni voce – forse più folle di quella che la precede – parla con sincerità e distacco delle proprie azioni, per quanto crudeli e folli queste si dimostrino, è una sorta di lucida follia quella che pervade i personaggi, e che non ho mai trovato in altri romanzi.

Confessione, bello e coinvolgente da leggere, è anche un ottimo spaccato su una cultura così diversa come quella Giapponese; un esempio su tutti è il “Milk Time”, ovvero l’imposizione governativa agli studenti di bere una confezione di latte ogni giorno per valutarne gli effetti a livello di crescita e attenzione, un sistema decisamente inapplicabile in paesi culturalmente differenti.

_______

In this novel where each chapter is told by a single character, Kanae Minato, deconstructs and analyse a murder, what happened before and his consequences.

The story begins during the last school day with the confession of a middle grade teacher to her students: she begins remembering her live, but mostly her little daughter, died some months before near the school swimming pool. In her monologue the teacher Moriguchi declares that her child did not died for an accident, but two of her students committed a murder.

The first chapter opens then on the murder reconstruction from the teacher point of view, the following ones will provide other points of view, both previous and consequent to the murder, this way the reader is able to fully understand what was happened.

The narrative mechanism chosen for the whole novel (to provide various POV completing each other) is quite engaging – and the reading experience takes advantage from this – while each chapter is told in a different way (dialogue, letter, diary, …), the most suitable for the narrating character. The only chapter I did not find convincing is the former one, maybe for the unlikeness of such event in an occidental culture.

Each narrator has the deep desire to fully confess to the reader, and each of them seems totally reliable, at least till the next one: in the end the novel is told by a group of unreliable narrator.

The story is shocking: each voice – maybe crazier than the one before – speaks with honesty and detachment from his/her own actions, despite how cruel and deranged they are. It’s like a lucid madness pervades each character, and I can’t recall something similar in other novels.

Confessions is a very engaging and interesting read, and a good focus on a different culture such as the Japanese one. An example is the Milk Time, that is the government imposition to the students to drink a package of milk each day for the whole school year to analyze its long term effects on the growth, something quite impossible to apply in other countries.

_______

Confessione by Kanae Minato ★★★★☆

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s