Pebble in the Sky by Isaac Asimov

Standard

Paria dei Cieli è un romanzo particolare: è il primo romanzo scritto da Isaac Asimov (nel 1950), ma è anche il terzo romanzo della serie dell’Impero Galattico (serie preceduta da quella dei robot e seguita dal Ciclo della Fondazione). Il romanzo dunque non è tanto interessante per la storia in sè – che ricalca nelle linee base lo stampo della fantascienza classica – ma quanto per questa sua duplice natura di primo ma anche conclusivo di una serie.

_______

Pebble in the Sky is a particular novel: it’s the first written by Isaac Asimov (in 1950), and it’s the third novel of the Galactic Empire series (that comes after the Robot Cycle and before the Foundation Cycle). The novel is then not interesting for the story in itself – that follows the general plot of a classic science fiction one – but for its double nature of first but also last novel of a series.

Paria dei Cieli

La storia è lineare; Joseph Schwartz vive a Chicago (nel 1949) e improvvisamente – dopo essere passato vicino a un istituto di fisica in cui si studiavano le radiazioni – si ritrova nella Terra del futuro, nel pieno del periodo del primo Impero Galattico. I terrestri sono considerati “paria” dagli altri spaziali, e Schwartz ha l’ulteriore problema di non riuscire a farsi capire, almeno finchè non prenderà parte a un esperimento particolare. Nel mentre l’archeologo spaziale Arvardan sta cercando prove che la Terra sia stata effettivamente la culla dell’umanità, ma le aree più interessanti gli sono proibite perchè estremamente radioattive.

Proprio dal tema della radioattività emerge come il romanzo sia stato scritto negli anni ’50; lo stesso Asimov chiarirà anni dopo che in quel periodo non si avevano notizie certe degli effetti della radioattività sull’uomo, e quindi era plausibile che la cività potesse comunque sorgere nei pressi di zone estremamente radioattive. Questo tema è però anche un tema chiave relativamente alla storia della Terra descritta nei diversi cicli di romanzi.

Il romanzo non è uno di quelli che preferisco (il Ciclo dei Robot su tutti), ma è godibile e introduce diverse idee che verranno anche riprese dallo scrittore in altri romanzi (come la telepatia). Direi anche che Futurama ha ripreso da qui l’idea che gli anziani debbano essere uccisi a una certa età (qui 60 anni) per far posto a nuove generazioni.

_______

Pebble in the Sky

The plot is quite linear; Joseph Schwartz lives in Chicago (during 1949) and suddenly – after passing by a Physics institute where radiation were studied – and he finds himself in the Earth of the future, in the first Galactic Empire era. Earthmen are like pebble in the sky by other Empire citizen, and Schwartz finds impossible to be understood, at least until he goes through an experiment. In the meanwhile the spatial archaeologist Arvardan is looking for proofs that Earth once was the cradle of civilization, but the most interesting sites are forbidden to him for they are extremely radioactive.

The radioactive thematic points out the fact that the novel was written in 1950: Asimov himself will speak about it years later, by saying that in that period the effects of radioactivity on men were not certain, so it was still likely that men could survive near extremely radioactive areas. The same theme is also a key one with respect to Earth history in Asimov’s cycles of novels.

The novel is not one I most like (the Robot cycle among all), but is nice and it contains some interesting ideas, that in some case will be used also in other novels (like telepathy). I think that also Futurama took inspiration rom the idea that old people have to die to make room for new generations.

_______

Pebble in the Sky by Isaac Asimov ★★★☆☆

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s