[ARC] The Cartel by Don Winslow

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Da quando ho scoperto Don Winslow con L’inverno di Frankie Machine cerco di non perdermi nessuno dei suoi romanzi (vedi ad esempio Savages & The king of cool). Uno dei romanzi meglio riusciti dello scrittore è però Il potere del cane, un’epopea del narcotraffico in cui entrano in scena numerosi personaggi; The cartel prende da dove avevamo lasciato Art Keller e Adan Barrera e ci racconta cosa è successo dopo.

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Since I read for the first time a novel by Don WinslowThe Winter of Frankie Machine – I try to keep up with his novels (like for example Savages & The king of cool). One of his best novel is in my opinion The power of the dog, an epic about drug trade in Mexico and USA where lots of characters have a role; The cartel begins where the other book left Art Keller and Adan Barrera and tells what happened afterwards.

The Cartel

Al termine de “Il potere del cane” Adan Barrera stava scontando una condanna mentre Art Keller aveva una taglia sulla sua testa.

The cartel inizia presentandoci Keller in cerca di pace, e Adan in cerca di un modo per sfuggire alla prigionia; proprio la fuga dal carcere, realizzata anche grazie ai contatti che Adan ha mantenuto con la famiglia, a rimettere i due personaggi in gioco.

Keller abbandonerà la pace in cerca di una vendetta definitiva, e così Adan farà di tutto per eliminare il poliziotto.

A contorno di queste storie di vendette personali, Don Winslow dispiega l’evoluzione del narcotraffico in Messico, diviso tra diversi cartelli anche di origine paramilitare, unendo la finzione alla drammatica realtà di questo paese, e in particolare della sua zona di confine: Los Zetas, il cartello di Sinaloa, la Familia sono cartelli esistenti che effettivamente si dividono il paese.

Anche in questo romanzo, dopo una parte iniziale più lenta che vede protagonisti pochi personaggi, l’autore crea una fitta rete di persone che contribuiscono con punti di vista differenti: un gruppo di giornalisti, una coraggiosa dottoressa, l’indipendente Magda, i gruppi di poliziotti dedicati a combattere il crimine in Messico. Nel romanzo fanno capolino anche personaggi minori che hanno però un breve spazio per raccontare la propria storia, spesso anche con un certo grado di epicità (come Don Pedro).

E in questo romanzo come non mai spicca la violenza, sorda, gratuita, quotidiana e quasi scontata che cerca di dare al lettore l’idea di cosa possa voler dire vivere in una zona di guerriglia e criminalità, molte scene non sono facili da digerire e neanche da dimenticare una volta finito di leggere.

In conclusione The Cartel è un ottimo romanzo, avvincente soprattutto una volta conclusa la parte introduttiva, immancabile per i fan dello scrittore.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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At the end of “The power of the dog” Adan Barrera was beginning his time in jail and Art Keller was on the run with a bounty on his head.

The cartel begins by introducing a Keller who’s searching for peace, and Adan looking for a way to escape prison, and he will in the end succeed, thanks to his family. And it’s this escape that puts again the two men on the board: Keller will lose his peace by trying to obtain a final revenge, and Adan will try everything to kill Keller.

Around this personal revenge stories, Don Winslow tells about the evolution of drug trade in Mexico, divided among various cartels, some also of a paramilitary origin, and he mix the fiction with the dramatic truth of this country, and in particular of its border area: Los Zetas, the Sinaloa cartel, la Familia are existing cartels that own part of the country.

Alson in this novel, after a beginning part where a few characters are involved, the author builds a dense network of people around Keller and Barrera who provide different points of view: a group of journalist, a brave doctor, Magda who seeks independence, the group of policemen who have to fights crime in Mexico. In the novel have their space also minor characters that however do not lack in being epic (like Don Pedro).

And in this novel a protagonist is also violence, dull, gratuitous, daily and almost a routine, that tries to show the reader what it is to live in a crime area with guerrilla wars. Some scenes are hard to process and harder to forget after reading.

In conclusion, The Cartel is a very good novel, engaging – in particular after the beginning part – and a must for the writer fans.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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The cartel by Don Winslow ★★★★☆

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