The Lie Tree by Frances Hardinge

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Ho scoperto la bravura di Frances Hardinge leggendo Cuckoo Song, inquietante e avvincente, e non mi sono quindi lasciata scappare The Lie Tree, nel complesso avvincente ma non paragonabile con Cuckoo Song che resta il mio preferito.

Faith e la sua famiglia si trasferiscono su un’isola dopo che il padre, esperto archeologo e pastore, viene invitato a partecipare a una spedizione viste le sue competenze. Anche sull’isola si diffonde però notizia dello scandalo già noto nella capitale che coinvolge il padre della protagonista, accusato di aver contraffatto dei reperti fossili.

L’ostilità degli abitanti verso la famiglia continua ad aumentare finchè l’uomo viene trovato morto. Tutti pensano al suicidio, ma Faith è convinta del contrario, anche perchè il padre le aveva confidato l’esistenza di una pianta capace di nutrirsi di menzogne e i cui frutti permettono di rivelare segreti a chi li consuma.

Faith si avventura quindi nella ricerca della verità, e per sfruttare il potere della pianta inizia a costruire una rete di menzogne che coinvolgono gli abitanti dell’isola.

The Lie Tree si rivela un romanzo ben costruito, con personaggi vivi e umani per azioni e desideri, Faith per prima con il suo desiderio di essere finalmente apprezzata dal padre, che però la considera inferiore come donna, e dalle persone che la circondano, per i quali è pero poco più che una bambina. La pianta della menzogna, così particolare e unica, dà concreta forma all’avidità e al desiderio di potere e conoscenza degli uomini e serve a Faith per capire meglio se stessa e le persone che la circondano.

Ho però trovato più coinvolgente la vicenda di Cuckoo Song anche perchè i personaggi di quel romanzo mi hanno convinta maggiormente; in The Lie Tree molti risultano abbozzati (il fratello di Faith è un esempio, rilevante nella vicenda quasi solo come controparte maschile e meno sveglia della sorella) e ho trovato difficile empatizzare con Faith, così desiderosa delle attenzioni da parte del padre, che però emerge come figura egoista. Alla fine a risultare positive sono solo le figure femminili, tra cui anche la madre della protagonista che dimostra determinazione nel suo ruolo.

E’ comunque una lettura molto godibile, sia perchè non mancano elementi di azione e colpi di scena, sia per la qualità della narrazione e la scelta di non cadere in storie consolatorie e buoniste.

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Frances Hardinge is a great writer, I discover it by reading Cuckoo Song, creepy and engaging, so I chose to read her last novel, The Lie Tree, overall engaging but not great as Cuckoo Song, that stays in my hall of fame.

Faith and her family move to an English island after her father, a known history expert and a minister, is invited to participate in an archaeological expedition. But also the island is reached by the news of the scandal that involves Faith’s father, accused to have forged fossils finds.

The hostility from the island people grows till the minister is found dead. Everybody think about suicide, but Faiths believes her father to have been killed, also because he once shared with her the existence of a unique plant, able to feed from human lies and which fruits allow the one who eats them to know great secrets.

Faith begins to search the truth, and to exploit the plant power she builds a strong net of lies involving the island people.

The Lie Tree is a well-built novel, with vivid and human characters, for their actions and desires, among them Faith wanting to be loved by her father who consider her inferior as a woman, and appreciated for her intellect by the people on the island, who treat her as a child. The lie tree is able to shape greediness and the human desire of power and knowledge and allows Faith to understand better herself and other people.

In the end the novel was not engaging as Cuckoo Song, maybe also because I liked the other novel’s characters better. In The Lie Tree some are almost sketched (like Faith’s brother, relevant only to the extent of being the male and less intelligent counter part of his sister) and I was not able to share Faith’s emotions, so willing to have her father attentions, with him being so selfish. In the end the only characters who have a positive connotation seems to be mostly the female ones, like Faith’s mother that shows some determination in her behaviour.

The lie tree is however a very enjoyable read, both for the action, the narration quality and the choise not to write a trivial, good, comforting boring story.

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The Lie Tree by Frances Hardinge ★★★★☆

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