Ascolta il mio cuore by Bianca Pitzorno

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Che bello è stato rileggere Ascolta il mio cuore: l’ho letto per la prima volta durante le elementari, poi la copia è sparita in un periodo non precisato (prestata? donata alla biblioteca? chissà). Ricordandolo come un tomo imprescindibile della mia infanzia l’ho ricomprato e qualche giorno fa sono rientrata nel mondo di Prisca e Elisa durante l’anno di IV elementare nel dopo-guerra.

Quell’anno la classe delle bambine cambia maestra, e quella nuova, la signora Argia Sforza, ben presto si dimostra ipocrita e crudele, interessata ad assecondare le figlie delle famiglie più abbienti e infastidita dalla presenza di scolare dalla famiglia più modesta. La cattiveria della donna si riverserà in particolare nei confronti di due bambine povere e ripetenti, nuove leve della IV D.

Questi comportamenti non vanno certo a genio a tutte le alunne, così Prisca, Elisa e Rosalba si ingegnano ogni giorno per vendicare le angherie subite dalle compagne.

Quando avevo letto la storia per la prima volta mi aveva colpito per quello che raccontava, rileggendola oggi mi accorgo di tanti altri dettagli, come il fatto che è strutturata come Cuore, ma al posto delle tragiche gesta dei bambini patriottici ci sono gli spassosi temi di Prisca, in cui la bambina sfoga la frustrazione per l’atmosfera nella classe, o la narrazione scorrevole, oppure ancora l’ambientazione nel dopoguerra, e l’infanzia così diversa da quella dei bambini di oggi.


Ascolta il mio cuore by Bianca Pitzorno ★★★★★

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