[ARC] Ladivine by Marie NDiaye

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Ladivine di Marie NDiaye è uno dei romanzi candidati nella longlist del Man Booker International Prize 2016.

Il romanzo inizia con una bambina, Malinka, incapace di vedere nella madre niente oltre al colore della pelle e l’essere una domestica; la madre, Ladivine, invece ama molto la figlia e cerca di non farle mancare nulla.

Malinka cresce e cerca di allontanarsi sempre più da quella che riesce a definire solo come serva, appena possibile trova un lavoro e cambia nome in Clarisse, così da mimetizzare meglio la sua etnicità, già poco evidente data la pelle chiara della ragazza.

Clarisse poi si sposa e diventa Clarisse Rivière, ha una figlia, Ladivine, e, pur mantenendo i rapporti con la madre (una volta al mese), non la presenterà nè al marito nè alla figlia. Il tempo passa e Richard Rivière decide di lasciare la moglie e rifarsi una vita altrove, e Clarisse così troverà conforto in un nuovo amore, un uomo inquietante. La figlia Ladivine non approva la scelta, e questo porterà le due ad allontanarsi ulteriormente. Solo un episodio drammatico porterà Ladivine e Richard a riflettere e a rivalutare Clarisse.

Il romanzo affronta diverse tematiche: il rapporto con le proprie origini (che Clarisse rifugge ma da cui non riesce ad allontanarsi), la vergogna e il giudizio (Clarisse si vergogna della madre, ma anche Richard tende a vergognarsi di Clarisse per alcuni suoi atteggiamenti), la costruzione e distruzione della vita ideale, le incertezze del matrimonio, il rapporto tra madre e figlia, il tutto in un’ambientazione in cui una sorta di empatia naturale – al limite del mistico – fa da collante e da elemento consolatore.

Il romanzo segue in modo principale tre punti di vista: Clarisse, la figlia Ladivine e il marito Richard, anche se fanno capolino anche altri personaggi minori. Onestamente la prima parte del romanzo (POV di Clarisse) mi è piaciuta, la storia ha diverse evoluzioni e Clarisse come personaggio è particolare, sia per il suo vedere in modo distaccato la madre (per lei solo una serva), sia per il suo modo di vivere le emozioni, quasi riflettendoci sopra.

Le parti restanti (Ladivine e Richard) le ho invece trovate pesanti e ripetitive (in particolar modo quella con protagonista Ladivine), l’ambientazione mi è parsa al limite del surreale, e i pensieri della ragazza tornanavano ciclicamente a rincorrersi senza evoluzioni, un peccato viste le aspettative.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Ladivine by Marie NDiaye ★★☆☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

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