L’una e l’altra by Ali Smith

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L’una e l’altra (How to be both in originale) di Ali Smith è un romanzo particolare: è costituito da due parti “camera” e “eyes” e l’edizione cartacea inglese è stata stampata per metà con le parti in un ordine e per metà con l’ordine inverso. La copertina era la stessa, quindi già l’edizione cartacea è una dimostrazione di come la stessa cosa possa esserne due diverse.

Le due parti sono ambientate in diverse epoche: “eyes” è ambientato durante il rinascimento italiano (circa 1460) e ha come protagonista Francesco del Cossa, pittore di cui si conosce pochissimo e che ha dipinto tre dei mesi raffigurati sulle pareti interne del palazzo Schifanoia (Ferrara). Gli occhi, oltre a rimandare al guardare, sono anche un riferimento al dipinto che raffigura Santa Lucia con in mano un fiore i cui petali sono due occhi.

L’assenza di informazioni sul pittore dà modo all’autrice di immaginarlo come una donna talentuosa, costretta a fingersi uomo per perseguire l’attività di pittore (e anche qui abbiamo un rimando al titolo: la persona è una ma è contemporaneamente un uomo e una donna). “Camera” invece è ambientato nel mondo moderno, la protagonista Georgia (detta George) è una adolescente che ha da poco perso la madre e sta faticosamente affrontando il lutto.

Le due parti parrebbero quindi scorrelate, mentre in realtà non è così: George ricorda il viaggio fatto con la madre a Ferrara, per vedere gli affreschi di un palazzo e i discorsi relativi all’autore dei dipinti, mentre Francesco Del Cossa ci appare come spirito impegnato in parte a ricostruire la vita passata di cui ha solo fugaci memorie e in parte a comprendere il mondo moderno e il ragazzino (ma forse è una ragazza?) che sta osservando un suo dipinto in una galleria d’arte.

L’una e l’altra è un romanzo su cui mi sono ritrovata a riflettere per diverso tempo dopo aver terminato la lettura: è ricco di spunti di approfondimento sul tema della produzione e fruizione dell’arte e, costruendo una possibile identità di Francesco del Cossa, affronta anche il tema del ruolo della donna nell’ambito della produzione artistica, oltre a proporre una ricostruzione storica molto interessante del periodo. Dal punto di vista narrativo per me è geniale l’idea di creare due parti che i lettori leggeranno in diverso ordine: l’esperienza della lettura sarà differente a seconda dell’ordine, e, una volta concluso, non sarò possibile azzerarla “per vedere come sarebbe stato invertendo le parti”. Il romanzo è uno ma viene fruito in due modi diversi e inconciliabili.

Avevo aspettato a leggere How to be both perché non riuscivo bene a capire dalla quarta di copertina cosa aspettarmi (oltre a essere confusa dalla copertina raffigurante le due cantanti), ora che l’ho finito non posso che consigliarlo a chi ama l’arte e a chi ama la lettura.

Il romanzo è stato candidato a diversi premi,  tra cui anche il Man Booker Prize nel 2014.


* L’una e l’altra by Ali Smith ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

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