Pulvis et umbra (Rocco Schiavone #6) by Antonio Manzini

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Pulvis et umbra, sesto romanzo della serie con protagonista Rocco Schiavone, irriverente vicequestore romano trapiantato ad Aosta, viaggia con due trame parallele.

Da una parte l’omicidio di un transessuale trovato sulla riva del fiume, la cui morte sembra immersa nel mistero, dall’altra parte la storia personale di Schiavone che riprende dal punto in cui l’abbiamo lasciata nei romanzi precedenti con Enzo Baiocchi, l’assassino di Adele, in fuga.

La vita di Schiavone vacilla nelle insicurezze: l’apparizione di Marina sempre meno frequente, il rapporto con Caterina (che conosceremo meglio in questo romanzo), e la sparizione di Sebastiano, forse a caccia di Baiocchi.

Il romanzo segue uno schema ormai consolidato in questa serie, affiancando una indagine a un filo narrativo dedicato al protagonista, questa volta però il secondo filo narrativo è un po’ meno avvincente (ormai sappiamo già di Baiocchi e del passato di Schiavone), e il colpo di scena finale non è così inaspettato.

Romanzo godibile, più per i personaggi che per il giallo, qui abbiamo anche l’introduzione di una nuova figura della scientifica, ossessionata dal complottismo, che spero prossimamente abbia più spazio.


Pulvis et umbra by Antonio Manzini ★★★☆☆

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