Out by Natsuo Kirino

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Masako, Yoshie, Yayoi and Kinuko work in the night shift in a company that produces boxed lunches. The four women are quite different for nature and behaviour: Masako is clever and cold, Yoshie, always kind, works to support her adolescent daughter and her disabled mother in law, Yayoi is a young mother, while Kuniko, hasty and spendthrift, is plagued by debts.

The relationships between them are destined to get stronger after Yayoi kills her husband after he tried to beat her. She ask help to Masako to get rid of the body, and for various reasons the other two women are involved also in the after-murder.

However it is not so easy to feel safe: some body parts are found, a loan company is suspicious about Kuniko money transfers, and a night-club owner, wrongly accused of the murder, is interested in knowing the truth and getting his revenge.

The atmosphere of the novel seems rarefied, both for the continuous worry about being discovered, and for the private life of the main characters, that does not provided them any satisfaction or happiness. Masako does not have anymore a dialogue with her husband and her son (who closed in a self-imposed muteness), Yoshie is vexed by demanding daughters and by her mother in law who constantly needs to be helped, and Kuniko is selfish and alone.

Out is an interesting noir, easy to read but distressing, and it show us a different kind of Japan, very different from the one we are used to know. It’s a suggested reading, but take into account that there is random violence and dissected bodies.


* Out by Natsuo Kirino ★★★★☆

*I read this book in italian

Le quattro casalinghe di Tokio by Natsuo Kirino

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Masako, Yoshie, Yayoi e Kinuko lavorano durante il turno notturno in una fabbrica che produce cibi confezionati. Le quattro sono molto diverse tra loro per carattere e atteggiamenti: Masako è una signora brillante e fredda, Yoshie, sempre disponibile, lavora per supportare la figlia adolescente e la suocera invalida, Yayoi è una giovane madre mentre Kuniko, avventata e spendacciona, è afflitta dai debiti.

I rapporti tra le quattro donne sono però destinati ad infittirsi dopo che Yayoi uccide il marito dopo che questi ha tentato di picchiarla. La ragazza chiede aiuto a Masako per sbarazzarsi del cadavere, e per varie ragioni anche le altre due donne verranno coinvolte.

La vicenda non è però destinata a chiudersi: parti del corpo vengono ritrovate, una società di prestiti si interessa ai flussi finanziari sospetti di Kuniko, e il gestore di night club, accusato ingiustamente dell’omicidio, si attrezzerà per scoprire la verità e vendicarsi.

L’atmosfera del romanzo sembra sempre rarefatta, sia per la continua ansia del venire scoperte e di fare passi falsi, sia per la vita privata delle protagoniste che non dà loro alcuna soddisfazione. Masako non ha più un rapporto con il marito e il figlio (chiuso in un mutismo volontario e ostile), Yoshie è vessata da figlie esigenti e dalla suocera malata che richiede sempre il suo aiuto e Kuniko con i suoi atteggiamenti egoisti è destinata alla solitudine.

Le quattro casalinghe di Tokio è un noir scorrevole ma angosciante, ci mostra un lato del Giappone molto diverso da quello a cui siamo abituati a pensare da Occidentali, una lettura comunque consigliata (adatta comunque a stomaci che tollerano bene sezionamenti di cadaveri).


* Le quattro casalinghe di Tokio by Natsuo Kirino ★★★★☆

*Ho letto questo libro in italiano

Il Centodelitti by Giorgio Scerbanenco

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Il Centodelitti raccoglie 100 storie brevi di Giorgio Scerbanenco, racconti brevissimi, di poche pagine alcuni, ma potenti come romanzi interi.

I delitti e i criminali raccontati sono di tutti i tipi: omicidi, prostituzione, tradimenti, furti, ma tutti sono accomunati dalla capacità dello scrittore di descrivere con pochissimi tratti l’animo umano e le sue emozioni, anche quelle più vili.

I racconti sono tutti bellissimi, quasi incredibile vista la loro numerosità; è una lettura da centellinare (la modalità di 5 racconti a settimana è perfetta) per poter assaporare meglio queste pillole di Italia degli anni ’60, ma in molti casi ancora attuale.

Assolutamente consigliato.


* Il Centodelitti by Giorgio Scerbanenco ★★★★★

Non ditelo allo scrittore (Vani Sarca #3) by Alice Basso

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Terzo libro della serie con protagonista Vani Sarca, la sarcastica ghostwriter con una passione per le indagini pericolose.

Vani si troverà tra le mani un ghostwriter come lei – o meglio, un autore ingannato e privato della sua opera – che ha un carattere anche più ostile di quello di Vani.

La vita di Vani si divide quindi tra il grande dilemma di come renderlo gradevole al pubblico, e il caso da cui Berganza vorrebbe tenerla il più lontana possibile. Il tutto intervallato da episodi in cui Vani era al liceo.

Come i precedenti è divertente, ben scritto e molto scorrevole e una protagonista così (sarcastica, ironica, concreta, …) è impossibile da dimenticare.

Per chi fosse interessato alle serie i precedenti due volumi sono, in ordine, L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome e Scrivere è un mestiere pericoloso. Tutti e tre condividono una copertina altamente insulsa.


* Non ditelo allo scrittore by Alice Basso ★★★★☆

[ARC] Roses of May by Dot Hutchison

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The novel is set a few months after the conclusion of The Butterfly Garden, but in common the two novels have the FBI agents that deal with the investigations.

Here the focus is on a serial killer that each spring kills a girl in a church and covers her body with flowers, different each time. Priya’s sister was one of the victims, and Priya has not recovered from this loss, moreover some hints brings her and the FBI in thinking that the killer is interested in her.

The novel interchanges feedback from the killer with the present time: on one side Priya and on the other the three agents dealing also with the girls who survived the Garden.

I liked the previous novel of the series, and for this reason I had expectations from this one, but I think The Roses of May is not thrilling enough for the kind of book this is.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* Roses of May by Dot Hutchison ★★☆☆☆½

*I read this book in english

[ARC] Roses of May by Dot Hutchison

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Il romanzo è ambientato alcuni mesi dopo la conclusione di The Butterfly Garden, ma in comune i due hanno solo i tre agenti dell’FBI incaricati delle indagini.

Qui l’indagine è focalizzata su un serial killer che ogni primavera uccide una ragazza in una chiesa e ne decora il corpo con fiori, ogni volta diversi. La sorella di Priya è stata una delle vittime, e Priya non ha ancora superato la grande perdita, inoltre diversi segnali portano a pensare che il killer sia in qualche modo interessato a lei.

Il romanzo alcuni ricordi del killer con il presente: da una parte Priya e dall’altra i tre agenti e le ragazze scampate al Giardino.

Il romanzo precedente mi era piaciuto, e questo mi ha dato speranze per questo, però trovo che la storia in The Roses of May tenda a trascinarsi a scapito della tensione che un thriller dovrebbe avere.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Roses of May by Dot Hutchison ★★☆☆☆½

*Ho letto questo libro in inglese

In the Woods (Dublin Murder Squad #1) by Tana French

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1984, Summer in Knocknaree, Ireland. Three children go in the woods near home to play and they do not come back. The searches begin the next day, and only one child is found near a tree with blood on his clothes, Adam Robert Ryan, who does not remember anything happened in the woods.

Now, Knocknaree. In an archaeological site near the remaining area of the woods a girl is found dead. The murder investigation begin: the leader of the investigation for the Dublin Murder Squad are Cassie and Rob, who is the same child survived during 1984.

The story is told directly by Rob, who tells the story as he remembers it; this investigation is quite hard for him also because he is forced to walk in once familiar places. The 1984 case is taken into account again to check possible common points (maybe it’s a killer who wasn’t active for years).

The strength of the novel is the choice of such a subjective narrator: as readers we have access to a single point of view concerning the case and the people involved in Rob’s life. And in the end the most important question is: how much faith we give the narrator? How reliable is Rob in telling the story?

Once reached the ending I was not sure whether I liked it or not, but thinking about it I ended up agreeing with the author, since her choice makes the book more realistic. I suggest it for the thrillers lovers.


* In the Woods by Tana French ★★★★☆

*I read this book in english