In the Woods (Dublin Murder Squad #1) by Tana French

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1984, Summer in Knocknaree, Ireland. Three children go in the woods near home to play and they do not come back. The searches begin the next day, and only one child is found near a tree with blood on his clothes, Adam Robert Ryan, who does not remember anything happened in the woods.

Now, Knocknaree. In an archaeological site near the remaining area of the woods a girl is found dead. The murder investigation begin: the leader of the investigation for the Dublin Murder Squad are Cassie and Rob, who is the same child survived during 1984.

The story is told directly by Rob, who tells the story as he remembers it; this investigation is quite hard for him also because he is forced to walk in once familiar places. The 1984 case is taken into account again to check possible common points (maybe it’s a killer who wasn’t active for years).

The strength of the novel is the choice of such a subjective narrator: as readers we have access to a single point of view concerning the case and the people involved in Rob’s life. And in the end the most important question is: how much faith we give the narrator? How reliable is Rob in telling the story?

Once reached the ending I was not sure whether I liked it or not, but thinking about it I ended up agreeing with the author, since her choice makes the book more realistic. I suggest it for the thrillers lovers.


* In the Woods by Tana French ★★★★☆

*I read this book in english

Nel bosco (Dublin Murder Squad #1) by Tana French

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Estate del 1984, Knocknaree, Irlanda. Tre bambini vanno a giocare nel bosco vicino a casa e non tornano per la cena. I soccorsi il giorno dopo trovano Adam Robert Ryan, uno dei tre, vicino a un albero con parte di vestiti sporchi di sangue. Adam non ricorda nulla di cosa sia successo nel bosco.

Presente, Knocknaree. In uno scavo archeologico ai limitari di quello che rimane del bosco viene trovato il corpo di una bambina del paese. Iniziano le indagini alla ricerca dell’assassino; ad occuparsene la sezione omicidi della polizia di dublino, e in particolare Cassie e Rob, proprio il bambino scampato alla morte nel 1984.

Il romanzo è narrato direttamente da Rob che si trova costretto a ripercorrere luoghi un tempo familiari per indagare la morte di Katy. Anche il caso del 1984 viene ripreso in considerazione per valutare possibili punti in comune (un serial killer che si è placato per anni?).

Il bello del romanzo sta proprio nella scelta di un narratore così soggettivo: come lettori abbiamo accesso a una specifica versione dei fatti, a una lettura particolare delle persone implicate nel caso e di quelle che gravitano intorno alla vita di Rob. E in fondo la vera domanda è questa: quanto il narratore è affidabile nella sua ricostruzione degli avvenimenti?

Il finale mi ha lasciato piuttosto combattuta, ma riflettendoci apprezzo la scelta dell’autrice, funzionale anche a rendere la storia più realistica. In conclusione thriller consigliatissimo.


* Nel bosco by Tana French ★★★★☆

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Le tre bare by John Dickson Carr

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Le tre bare è uno dei romanzi più rinomati nel genere del giallo a camera chiusa. Il dottor Grimaud, durante una delle sere al pub, viene avvicinato da un misterioso uomo che dice di essere suo fratello e che gli lancia minacce piuttosto esplicite.

Qualche giorno dopo il dottor Grimaud annuncia di aspettare un ospite per la serata, e proprio quella sera viene trovato agonizzante nella sua stanza, per poi morire poco dopo l’arrivo dei soccorsi.

Protagonista dell’indagine, oltre alla polizia, è il dr. Fell, pronto a svelare il mistero di questo omicidio in cui nessuno riesce a comprendere come l’assassino sia riuscito a fuggire.

Onestamente non mi ha preso particolarmente, ma apprezzo la soluzione del giallo. Mi ha colpito il capitolo didattico, in cui Fell spiega agli altri personaggi, ma soprattutto al lettore, i vari meccanismi dietro ai gialli con camera chiusa.


* Le tre bare by John Dickson Carr ★★☆☆☆½

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The hollow man by John Dickson Carr

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The Hollow Man is one of the famous novels in the locked room genre. One night at the pub a mysterious stranger approaches Doctor Grimaud, and says he is his brother and threatens him.

Some days later Grimaud is waiting for a guest in the evening, and the same evening he is found agonizing in his room, and then he is dead soon after people discover him.

The main detective is dr. Fell, willing to solve the mystery of a killer who escaped from the locked room.

I honestly did not particularly like the novel, but I like the solution behind the story. The “didactic” chapter was nice: Fell teaches about locked room solutions to the other characters – but mostly to the reader.


* The Hollow Man by John Dickson Carr ★★☆☆☆½

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Mistletoe and Murder by Robin Stevens

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Fifth installment of the Wells & Wong, or Murder Most Unladylike mysteries series.

In the best tradition of Miss Marple, or of the more recent Jessica Fletcher, we are fully aware that everywhere Daisy and Hazel go, a murder will follow.

This time the two girls are in Cambridge, with the purpose of spending a peaceful Christmas with Daisy’s aunt in a school near the one that Daisy’s brother is attending.

In the city are spending their holidays also the Pinkerton boys, a rival detective society, and the girls will have to collaborate with them (a relation that goes from friendship to challenges).

The crime plot is well-managed as always (my comment to the previous installments is here and here and also here), one of the features that I like is the historical setting, that emerge from small details; in this specific case the role of women in society – and in academy – is the most relevant theme.


* Mistletoe and Murder by Robin Stevens ★★★★☆

*I read this book in english

Mistletoe and Murder (Wells and Wong #5) by Robin Stevens

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Quinto romanzo della serie Wells & Wong, o Murder Most Unladylike mysteries.

Nella miglior tradizione delle Miss Marple, o della più recente Jessica Fletcher, ormai sappiamo che ovunque vadano Daisy e Hazel si trovano per le mani un caso di omicidio da risolvere.

Questa volta le due ragazze sono a Cambridge, con l’obiettivo di passare un sereno Natale ospiti della zia di Daisy in una scuola vicino a quella frequentata dal fratello di Daisy.

Nella città stanno passando le feste anche i Pinkerton, squadra di giovani detective rivale, con cui le bambine collaboreranno, in un rapporto che oscilla tra la sfida e l’amicizia.

La trama gialla è come sempre ben gestita (il commento ai precedenti volumi è qui e qui e anche qui), un aspetto sicuramente positivo del romanzo è la sua contestualizzazione storica che emerge con piccoli dettagli, in questo caso il tema principale è il ruolo della donna nella società in generale – e nel mondo accademico in particolare.


* Mistletoe and Murder by Robin Stevens ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

L’impiccato di Saint-Pholien by Georges Simenon

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Per una delle svariate sfide annuali mi sono ritrovata a leggere un romanzo di Simenon. Anni fa avevo letto un paio romanzi dell’autore e non ero rimasta entusiasta, anche perché ai tempi credevo che il romanzo giallo fosse solo quello in cui gli indizi portano al colpevole (come quelli di Agatha Christie, per intenderci), con meccanismi che anche il lettore può andare a anticipare.

I gialli di Simenon non sono così: il lettore non anticipa, sono romanzi d’ambiente per la cura con cui sono descritti i luoghi in cui si svolge la vicenda, e viene dato risalto anche alle emozioni che guidano investigatore e personaggi.

Per questi motivi la lattura di L’impiccato di Saint-Pholien è stata una bellissima sorpresa: il giallo nasce quasi per caso, per via di uno scambio di valige, e Maigret si ritrova tra le mani un evidente caso di suicidio che però si correda di elementi strani, come la presenza – ad anticipare sempre le mosse del commissario – di Joseph Van Damme, che però dichiara di non conoscere il morto.

Maigret per capire meglio si trova a viaggiare tra Parigi, Rems, Brema e Liegi. Più di tanto meglio non anticipare per non svelare la trama del romanzo, sicuramente però riprenderò in mano gli altri romanzi di Simenon che ho snobbato anni fa e ne leggerò di nuovi.


* L’impiccato di Saint-Pholien by Georges Simenon ★★★★☆

*Ho letto questo libro in italiano