[ARC] Marie Curie – The Radium Fairy by Chantal Montellier

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Il fumetto ripercorre la vita di Marie Curie e gli studi fatti nell’ambito di fisica e chimica che le sono valsi ben due premi Nobel.

Dal punto di vista grafico ho apprezzato il fatto che venissero riprese foto d’epoca, così da rendere i personaggi quanto più simili al loro aspetto reale.

Trama e dialoghi invece sembrano a tratti superficiali, e alcuni fatti storici sono solo accennati e poco approfonditi.

Nel complesso interessante, sicuramente un buon punto di partenza per chi non conosce questa grande scienziata.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Marie Curie – The Radium Fairy by Chantal Montellier ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

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[ARC] Marie Curie – The Radium Fairy by Chantal Montellier

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The graphic novel follows the life of Marie Curie and her studies in the field of chemistry and physics that got her two Nobel prizes.

From the graphical side I appreciated the use of real pictures, so to have the character resembling their true appearance.

Plot and dialogues were sometime not very detailed, and some historical episodes seems only hinted, I would have liked some more details.

Overall it is an interesting book, a good choice for the ones who does not know about this great scientist.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* Marie Curie – The Radium Fairy by Chantal Montellier ★★★☆☆

*I read this book in english

[ARC] The Toymakers by Robert Dinsdale

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Commentare questo romanzo è un’impresa ardua. Tutto inizia nel 1907 con Cathy Wray, adolescente e incinta, che, per evitare di dover affidare ad altri il nascituro, scappa di casa e raggiunge Londra, dove trova rifugio come commessa nell’emporio di Papà Jack.

Papà Jack è uno scorbutico giocattolaio, capace di creare giochi meravigliosi, quasi magici, capaci di appassionare i bambini di ogni generazione e che vedono nell’emporio un luogo fantastico in cui trascorrere le giornate invernali.

E fin qui The Toy Makers ha tutta l’aria di un romanzo innocuo: Cathy viene accolta, assistiamo alla creazione di giochi stupendi da parte di Papà Jack, ma anche dei suoi figli, Kaspar e Emil, entrambi desiderosi di contribuire all’attività di famiglia.

La realtà si insinua però in questa atmosfera idilliaca: un po’ i ricordi della guerra in Russia e l’emigrazione verso l’Inghilterra, poi l’inizio della prima guerra mondiale e i traumi dei soldati, fino alle dissidie familiari dovute a gelosia e risentimento; e quanta realtà è necessaria per disgregare la magia dell’emporio?

Ho impiegato diversi giorni per decidere che The Toy Makers mi è piaciuto moltissimo: il libro prende pieghe e risvolti drammatici inaspettati; l’apparente leggerezza del contesto (i giochi magici, tra cui gli obbedienti soldatini di Emil) ha implicazioni più profonde, in parte determinate anche dall’evoluzione del mondo “esterno” all’emporio.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* The Toymakers by Robert Dinsdale ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] The Toymakers by Robert Dinsdale

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It was very hard to comment about this novel. The story begins in the 1907 with Cathy Wray, young and pregnant, escaping home to London to avoid losing her child to strangers. In London she finds work and home in the toy emporium of Papa Jack.

Papa Jack is a grumpy toy maker, able to craft wonderful toys, almost magical, compelling to every child, who see the emporium as a fantastic place to spend winter days.

Up to this point, The Toy Makers seems an innocuous story: Cathy is accepted, loved, we see beautiful games created by Papa Jack and his sons, Kaspar and Emil, both willing to contribute to the emporium activity.

But soon reality slightly creeps into this beautiful atmosphere: there are the memories of the war in Russia and the emigration to England, then the beginning of the first world war and the soldier’s trauma, and the familiar disputes due to jealousy and resentment, but how much is needed to break the emporium magic?

I needed some days to decide that I liked The Toy Makers a lot: the book takes unexpected paths; the apparent lightness of the context (the magical toys, like Emil’s toy soldiers) has instead more profound implications, partly determined by what happens in the world outside the emporium.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* The Toymakers by Robert Dinsdale ★★★★★

*I read this book in english

[ARC] The Girl in the Tower (The Winternight Trilogy #2) by Katherine Arden

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Second installment of the Winternight Trilogy, The girl in the tower story begins a few months after the ending of The bear and the nightingale.

Vasya left her village: despite having fought to save it from the darkness, the villagers say she is a witch, and Vasya struggles for new adventures, so she decides to go and discover the world.

The medieval Russia reserves only a few choices for a woman: nuns of mothers and wives, so Vasya disguises herself as a boy when approaching the villages and cities. In the areas near the capital, the boy Vasya meets the prince and his warriors, and among them her brother  Sasha, who left the village to become a priest.

In the meanwhile, some villages are devastated by bandits’ raids, and all the girls are kidnapped to be sold as slaves, and a dark menace impends on the city of Moscow.

Vasya will end up fighting for the city, her family and her freedom, helped by the folklore spirits and by the frost demon, Morozko.

As in the previous novel, the setting is build up with precision, both folklore and historical elements help in improving the setting and the plot. Here we meet again some characters of The bear and the nightingale, but grown up and changed accordingly to their own story. The plot is engaging and fast paced, a perfect follow-up of the first novel of the series. Now I’m waiting for the last book.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* The Girl in the Tower by Katherine Arden ★★★★★

*I read this book in english

[ARC] The Girl in the Tower (The Winternight Trilogy #2) by Katherine Arden

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Secondo volume della Winternight Trilogy, The girl in the tower riprende la storia a pochi mesi dalla conclusione di The bear and the nightingale.

Vasya ha lasciato il villaggio di origine: nonostante abbia lottato per salvarlo dall’oscurità, gli abitanti la additano come strega, e sempre più il villaggio periferico sta stretto all’intrepida protagonista, che decide di andare a scoprire il mondo.

La Russia medievale però riserva alle donne poche opzioni, suore oppure mogli e madri, quindi Vasya deve travestirsi da uomo quando inizia ad avvicinare centri abitati più grandi. Ed è nelle aree intorno alla capitale che Vasya incontra il principe e i suoi fidati cavalieri, tra cui il fratello Sasha, che aveva lasciato il villaggio per farsi prete.

Nel frattempo, diversi villaggi nei paraggi sono preda di razzie di briganti che rapiscono le bambine per venderle come schiave, e una oscura minaccia incombe sulla città di Mosca.

Vasya si troverà a lottare per la città, per la sua famiglia e per la propria libertà, aiutata dagli spiriti del folklore e dal demone della morte e dell’inverno, Morozko.

Come nel precedente romanzo l’ambientazione è costruita con attenzione, e gli elementi storici folkloristici contribuiscono ad arricchire la trama. In questo volume ri-incontriamo molti protagonisti di The bear and the nightingale, ma cresciuti e cambiati coerentemente con la storia narrata, che risulta molto avvincente e incalzante, un perfetto proseguimento del primo romanzo della serie, ora aspetto l’ultimo volume.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* The Girl in the Tower by Katherine Arden ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

Heart’s Blood by Juliet Marillier

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Heart’s blood di Juliet Marillier è un retelling di La bella e la bestia in cui gli elementi fantastici (lo specchio, la rosa) sono contestualizzati in un periodo storico preciso, in Irlanda durante l’invasione Normanna (XII secolo).

Caitrin è una giovane scriba che sta scappando da lontani parenti abusivi e violenti, e decide di proporsi per il ruolo di traduttrice a Whistling Tor, una fortezza circondata dai boschi, di cui tutti parlano con paura.

Whistling Tor, e il suo capitano Anluan, sono oggetto di una maledizione che dura da più di cento anni: le colline sono popolate dai morti tornati in vita, e solo il controllo mentale di Anluan impedisce loro di devastare le aree vicine.

Anluan ci viene presentato ormai sconfortato dalla situazione: a causa di una malattia avuta da bambino ha diverse menomazioni fisiche, e per questo motivo si ritiene inadatto al proprio ruolo, ma l’arrivo di Caitrin contribuirà a riportare la speranza.

Io ho trovato questo romanzo eccessivamente lungo e scontato: Caitrin ci riversa continuamente i suoi pensieri positivi e di speranza, probabilmente nella logica di repetita juvant, e il colpo di scena finale è prevedibile.

La relazione tra i due personaggi principali (Caitrin e Anluan) è di carta, ci viene detto che si innamorano e siamo costretti a crederci, anche se si sono incrociati un paio di volte e scambiati poche parole.

Un peccato, perchè altri elementi sono particolari, come gli specchi inquietanti,  la stregoneria operata da un antenato di Anluan e la dimensione storica poteva essere più sfruttata.


* Heart’s Blood by Juliet Marillier ★★☆☆☆

*Ho letto questo libro in inglese