The Empty Grave (Lockwood & Co. #5) by Jonathan Stroud

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The Empty Grave ends the Lockwood & Co series, that with this novel reached the fifth installment. In the ending of the previous novel (The Creeping Shadow), thanks to the skull’s revelations, we could guess the main narrative line of this novel.

The Lockwood & Co. team main focus here is to understand better the outside world, discovered in the previous novel, but they also are after some ghosts, and these parts of the book are mainly interesting because they provide info about the feeling of the main characters.

To talk about the plot of this novel is quite hard (if one wants to avoid spoilers), so I leave the book to the readers.

I liked very much this ending novel, also because of some well-devised plot twists. The characters are always coherent with the background built with the previous books; here the main focus is on Lockwood and on his recklessness in finding dangerous situations, as Lucy has by now understood.

This series is a very good and enjoyable one, an absolutely suggested read.


* The Empty Grave by Jonathan Stroud ★★★★☆

*I read this book in english

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The Empty Grave (Lockwood & Co. #5) by Jonathan Stroud

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Con The Empty Grave si chiude degnamente la serie Lockwood & Co, arrivata qui al quinto romanzo.Già sul finale del romanzo precedente (The Creeping Shadow), grazie alle rivelazioni del teschio, potevamo intuire con chi ci sarebbe stata la resa dei conti finale, linea narrativa principale di questo romanzo.

Gli sforzi della Lockwood & Co. a eccezione di alcuni capitoli dedicati alla classica ricerca di fantasmi – ma utile anche a fornirci informazioni sulle emozioni dei personaggi – sono proiettati a scoprire qualcosa di più sul secondo piano della realtà, sempre scoperto nel romanzo precedente.

Come si può notare, è quasi impossibile parlare della trama senza cadere nello spoiler più bieco, quindi evito di raccontare di più.

Questo romanzo conclusivo è molto avvincente anche grazie a diversi colpi di scena veramente ben congeniati. I personaggi crescono coerentemente con quanto definito nei romanzi precedenti, e in particolare qui il fuoco è su Lockwood e sulla sua tendenza a tuffarsi in situazioni di pericolo, come ormai Lucy ha iniziato a notare.

Questo volume conclusivo conferma la qualità della serie nel suo complesso, assolutamente consigliata.


* The Empty Grave by Jonathan Stroud ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] I am behind you by John Ajvide Lindqvist

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This book is so extremely weird that I don’t know how to begin talking about it.

The beginning it’s truly intriguing: one morning, the inhabitants of four trailers, installed in a camping for the summer, wake up and do not find anymore the camping. Around them a field of green grass and an infinite blue sky.

This way start a story that can be defined as horror, but also in the extreme weird. The main characters (Trailer 1: Athletic Peter, his beautiful wife Isabel and Molly, their daughter, Trailer 2: Quiet Stefan with Carina and their son Emil, Trailer 3: The strange couple Olof and Lennart and their cat and last Trailer 4: Quick tempered Donald and his patient wife Majvor and their dog) initially try to understand this new environment and to find clues on how to get back to their quiet, boring reality.

After some time this anonymous place starts to bring out the worst from them: visions bring back the hidden past and the worst and violent inclination of these unlucky campers. The characters are the focus of the novel and they are well-build, also thanks to the narrative choice to follow each PoV, with a couple of creepy exceptions.

Unfortunately the conclusion is the apex of the unintelligible, and this is the main reason why the novel did not convince me. In the end a good execution but the ending left me a bit frustrated, too bad since I very much liked Let the right ones in.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* I am behind you by John Ajvide Lindqvist ★★☆☆☆

*I read this book in english

[ARC] Musica dalla spiaggia del paradiso by John Ajvide Lindqvist

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Questo libro è talmente strano che non so bene da dove cominciare.

L’inizio è intrigante: una mattina, gli abitanti di quattro roulotte, installate in un campeggio per l’estate, si svegliano e non trovano più il campeggio. Intorno a loro una landa verde quasi irreale e uno sconfinato cielo azzurro.

Inizia così una storia che sfocia in parte nell’horror, ma principalmente nel weird più estremo. I protagonisti (Roulotte 1: L’atletico Peter e la bellissima Isabel con la figlia Molly, Roulotte 2: Il mite Stefan con Carina e figio Emil, Roulotte 3: La strana coppia Olof e Lennart con gatto e Roulotte 4: l’irascibile Donald con la paziente moglie Majvor e il loro cane) cercano inizialmente di orientarsi in questo nuovo ambiente e di trovare indizi che li porteranno nuovamente nella sana, tranquilla realtà.

Con il passare del tempo il luogo anonimo però tira fuori il peggio da ognuno di loro: allucinazioni riportano a galla passati nascosti e le peggiori e violente inclinazioni di alcuni degli sventurati campeggiatori. I personaggi sono il fuoco del romanzo e sono ben caratterizzati, anche perchè la scelta narrativa è di seguire il punto di vista di ognuno di loro, con un paio di dovute e inquietati eccezioni.

La conclusione è l’apoteosi dell’incomprensibile, ed è anche per questo che il romanzo non mi ha convinta più di tanto, insomma buona l’esecuzione ma il finale mi ha lasciato più stranita del previsto, peccato, perchè invece avevo particolarmente apprezzato Lasciami entrare.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Musica dalla spiaggia del paradiso by John Ajvide Lindqvist ★★☆☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

A head full of ghost by Paul Tremblay

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The Barrett family is a typical middle class American family: father, mother and two daughters, 8 years old Meredith and 14 years old Marjorie. Like every other family, also the Barrett’s have some issues, the father lost his job and the major daughter shows symptoms of a mental illness, for this reason she is seeing a doctor.

The situation and the symptoms get worse, the medications seems not to have relevant effects: John Barrett, in the middle of a mystical-religious phase, is convinced that his daughter is possessed by a demon. To help her he persuade his family to being part of a television production, “Possessed”, that to be filmed needs the family to be followed by a television troupe in the house.

These things I’m telling you do not happen in the present time, but are told as a memory by Merry who, fifteen years after the events, retrace the events for Rachel, a non-fiction writer who has the job to write a book about the Barrett family.

So we have second-hand events, averaged by the passed time and by the fact that Merry was a child when she lived through them. We have the Possessed tv series analysed by a horror blogger, Karen. We have religious fanaticism (Marjorie is possessed or simply very ill?) and the cruel television reality (how much is true – and false – in the troupe shootings?).

The very good part of the novel are the first two sections of the book, where the elements are perfectly balanced, the story is fast paced and thrilling and horrific. Another good point id the fact that at the end we don’t have certain answers, but lots food for thoughts.

Reflections concerning the plot – we have so many unreliable sources that everything could be true  – and concerning the other two main themes, the religious fanaticism and television cruelty, that are catalyst of other events.

I talked about the book with other people, and it emerged that the third part is the more weak, maybe also because of the homage reference (that I did not catch immediately) to Shirley Jackson that can appear as a way to simplify the ending. I forgive the weakness of the last section because the other two-thirds are a wonderful reading experience.


A head full of ghost by Paul Tremblay ★★★★★

*I read this book in english

Nel buio della mente by Paul Tremblay

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La famiglia Barrett è una famiglia Americana della media borghesia come tante: madre, padre e due figlie, Meredith di 8 anni e Marjorie di 14. Come ogni famiglia, anche i Barrett hanno alcuni problemi, il padre ha perso il lavoro e la figlia maggiore mostra i sintomi di un disturbo mentale, e per questo è in cura da uno specialista.

La situazione precipita, i sintomi peggiorano, le cure sembrano non fare effetto: John Berrett, nel pieno di una fase mistico-religiosa, si convince che la figlia è posseduta da un demone. Per aiutarla si convince a coinvolgere la famiglia nella produzione televisiva “Posseduta”, in cui le vicende della famiglia verranno seguite da una troupe televisiva.

Tutto quello che vi ho raccontato però non lo viviamo nel presente, bensì nel ricordo di Merry che, quindici anni dopo la vicenda, ripercorre gli avvenimenti con Rachel, scrittice che si dedicherà alla stesura di un libro incentrato sulla famiglia Barrett.

Abbiamo quindi eventi mediati dal tempo che è passato, dal fatto che Merry al tempo era una bambina e analizzati da una blogger, Karen, esperta di horror e del programma “Posseduta”. A questo si aggiunge il tema della follia religiosa (Marjorie è posseduta o è solo molto malata?) e la crudezza della realtà televisiva (quanto c’è di vero – e di falso – nelle riprese per la trasmissione?).

Il bello di questo romanzo sono le prime due parti, in cui i diversi elementi sono perfettamente equilibrati e che scorrono veloci tra tensione e brividi, e il fatto che alla fine non ci sono risposte definite, ma tanti spunti di discussione.

Discussione sulla trama – siamo come lettori talmente sommersi dall’inaffidabilità dei narratori che tutto può essere vero, e sui temi principali, ovvero il fanatismo religioso e la crudeltà dei media che fungono da catalizzatori degli eventi.

Riflettendo con altri che l’hanno letto, la terza parte è la più debole, anche per l’omaggio (che io onestamente non avevo colto immediatamente) a Shirley Jackson che sembra usato anche per semplificare il finale. Perdono comunque questa caduta di ritmo perchè i due terzi del romanzo sono stati un’esperienza di lettura notevole.


* Nel buio della mente by Paul Tremblay ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Dark Tales by Shirley Jackson

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Il libro raccoglie diversi racconti di Shirley Jackson, autrice che già conoscevo per il romanzo Abbiamo sempre vissuto nel castello e per qualche racconto.

I racconti possono essere ricondotti ai temi horror e weird: la struttura tipica inizia con una ambientazione tradizionale, normale, in cui poi gli elementi dark si fanno strada andando a disturbare questa apparente normalità. I finali chiudono poi alla perfezione i racconti, lasciano un senso di inquietudine nel lettore.

E’ una raccolta di assoluta qualità che consiglierei senza dubbio per chi volesse conoscere meglio l’immaginario dell’autrice.

Seguono per completezza l’elenco dei racconti presenti nella raccolta:

  1. The Possibility of Evil
  2. Louisa, Please Come Home
  3. Paranoia
  4. The Honeymoon of Mrs Smith
  5. The Story We Used to Tell
  6. The Sorcerer’s Apprentice
  7. Jack the Ripper
  8. The Beautiful Stranger
  9. All She Said Was Yes
  10. What a Thought
  11. The Bus
  12. Family Treasures
  13. A Visit
  14. The Good Wife
  15. The Man in the Woods
  16. Home
  17. The summer people

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Dark Tales by Shirley Jackson ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese