[ARC] Miniatures by John Scalzi

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Il libro Miniatures: The Very Short Fiction of John Scalzi, come promette il titolo, raccoglie i racconti brevi di John Scalzi (noto per Old Man’s War, Redshirt, e altri romanzi e serie di fantascienza).

Diversi racconti sono centrati sul tema degli alieni che vivono tra noi con i loro usi e costumi, altri hanno come protagonisti computer e oggetti di uso quotidiano con una loro personalità.

Non sono una fan di John Scalzi, però questi racconti brevi sono decisamente ben realizzati e simpatici, una unione di fantascienza e umorismo (e gatti).

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Miniatures by John Scalzi ★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Slipping by Lauren Beukes

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Lauren Beukes, autrice di The Shining Girls, Moxyland e Zoo City, in questo volume raccoglie storie e saggi scritti nel corso degli anni.

La raccolta è eterogenea: alcuni racconti spiccano rispetto agli altri, e lasciano un ricordo molto vivido. In particolare la storia che dà il titolo alla raccolta ha contenuti molto forti, in un futuro non precisato le multinazionali sponsorizzano le atlete e pagano le modifiche fisiche apportate per ottimizzarle; alla protagonista sono stati rimossi buona parte degli organi interni, ad altre atlete sono stati impiantati arti simili a zampe e così via.

In diversi racconti incontriamo personaggi femminili costretti ad adattarsi alle logiche dello sfruttamento o a rispondere con forza a un mondo che vede le donne come figure deboli (come Thozama in Smileys che difende la sua indipendenza dal soldato che vuole proteggerla a pagamento).

Molte delle ambientazioni sono spinte all’estremo (il fantascientifico e terribile The Green) fino ad arrivare all’assurdo e al meta racconto (Unathi Battles the Black Hariballs, racconto in salsa mecha che non mi è piaciuto particolarmente).

I saggi costituiscono la parte finale del libro e affrontano il tema della violenza sulle donne (All the Pretty Corpses, in cui l’autrice spiega cosa l’ha spinta a scrivere The Shining Girls), un altro sulle condizioni di vita nelle periferie delle città in Africa (Inner City, legato alle ricerche fatte per scrivere Zoo City), e l’ultimo, On Beauty, è una bellissima lettera alla figlia sul tema della bellezza per ricordare che la bellezza non è solo dettata da – estremi – standard fisici, ma è anche interiore: gentilezza, intelligebnza, spirito.

Nel complesso è una raccolta interessante, non tutti i testi sono allo stesso livello, ma alcune delle storie rimangono impresse e fanno riflettere.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Slipping by Lauren Beukes ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Slipping by Lauren Beukes

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Lauren Beukes, author of The Shining Girls, Moxyland and Zoo City, here collects stories and essays published elsewhere during years.

The collection is heterogeneous: some of the tales emerges with respect to others and leave a vivid memory. One of these is the one that gives the title to the book, and it is quite strong: in the future corporations sponsor athletes and their body enhancements; the girl protagonist of the story do not have any more her guts, other athletes have some limb replaced by something similar to a paw and so on.

In some tales we face women protagonists forced to adapt to exploitation or market rules, more or less willingly, and women able to fight for their independence (like Thozama in Smileys who fights against the soldier who wants to protects her and asks for her money).

Some setting are extreme (like the dramatic science-fiction The Green), to get to the absurd and to the meta-fiction (Unathi Battles the Black Hariballs, a story with mechas that I did not particularly like).

The essays are the last part of the book and deals about violence against women (All the Pretty Corpses, where the author explains what brought her to write The Shining Girls), about live in the African cities suburbs (Inner City, linked to the researches to write Zoo City), and the last one, On Beauty, is a beautiful letter to the author’s daughter about beauty to teach her that it is not only about – extreme – physical standards, but it’s something more: to be gentle, to be smart, to be intelligent.

Overall it’s a good collection, not all the story have the same quality, but the best of them will be remembered.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* Slipping by Lauren Beukes ★★★☆☆½

*I read this book in english

Real Mars by Alessandro Vietti

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Della fantascienza made in Italy ne ho sempre pensato il peggio possibile, ma da quando è comparsa sulla scena dell’editoria Zona 42 mi sono concessa il lusso di ricredermi.

Tempo fa ho letto Dimenticami, Trovami, Sognami di Andrea Viscusi ed ero rimasta piacevolmente sorpresa, e ho deciso di comprare anche Real Mars di Alessandro Vietti.

Non è finita l’era delle missioni spaziali, e Marte è la prossima frontiera di una missione targata ESA. I fondi però scarseggiano, e, per sostenere i costi del viaggio spaziale, la rotta verso Marte è abbinata a un reality show, Real Mars appunto. La navicella è tappezzata di telecamere e le mosse dei quattro astronauti (due uomini e due donne) possono essere seguite da tutti gli abbonati, a sole 99,90€ al mese.

Come per il Grande Fratello, al voyeurismo televisivo si associa il momento del talk show, popolato da personaggi di ogni genere: la veggente, gli scienziati in cerca di un momento di gloria, psicologi e medici pronti a commentare lo stato della missione. L’interesse scientifico del grande pubblico non è però granchè, e fanno più scalpore gossip e scoop che coinvolgono anche i famigliari rimasti a terra.

Insieme alla missione – che si rivelerà costellata di imprevisti – noi lettori abbiamo accesso anche a scorci delle esistenze degli ascoltatori a casa, e vediamo come riescono a trovare risposte e indicazioni per i loro drammi guardando il programma.

Alessandro Vietti non descrive un mondo incredibile, ma uno tragicamente realistico in cui la fame del guadagno vince su tutto (le pubblicità continue in sovra-impressione) e in cui vediamo gli estremi effetti della nostra società sociale-digitale.

L’idea alla base di Real Mars è molto buona e i personaggi sono ben caratterizzati, ma l’ho trovato un po’ lento e ripetitivo nella parte centrale, e mi viene il dubbio che sarebbe risultato più incisivo in una forma più breve.

Nel complesso comunque è una buona prova di fantascienza nostrana e Zona 42 resta una casa editrice da tenere monitorata.


Real Mars by Alessandro Vietti ★★☆☆

The Paper Menagerie and Other Stories by Ken Liu

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The Paper Menagerie and Other Stories è una raccolta di racconti scritti da Ken Liu, alcuni già noti per nomination o vittorie di premi (Nebula, Hugo, …), altri inediti.

La racconta è abbastanza eterogenea sia per lunghezza dei racconti che per i contenuti che spaziano dalla fantascienza al fantasy fino a riprendere vicende realmente avvenute.

Nel complesso il racconto che spicca sugli altri è quello che – giustamente – dà il titolo al libro, poi due racconti si distinguono per atmosfere tecnologiche inquietanti (alla Black Mirror per intenderci), ovvero The Perfect Match e Simulacrum.

Un paio hanno ambientazioni sci-fi nel genere space opera (The Waves e Mono no aware), ma a entrambi ho preferito la commistione tra fantascienza e mitologia di Good Hunting.

Un nutrito insieme di storie lega fantasia e Storia (All the Flavors, A Brief History of the Trans-Pacific Tunnel, The Literomancer), ma spesso la spiegazione del contesto predomina sulla godibilità del racconto. Il racconto più noto in questo senso è The Man Who Ended History: A Documentary.

Nel complesso la raccolta è sicuramente gradevole, l’autore è ben noto per la qualità dei racconti e alcune delle storie riescono a rimanere impresse anche a distanza di tempo.


The Paper Menagerie and Other Stories by Ken Liu ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

The Paper Menagerie and Other Stories by Ken Liu

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The Paper Menagerie and Other Stories is a collection of stories by Ken Liu, some of them are already famous for being nominated or winning some awards (Nebula, Hugo, …), some of them are published for the first time.

The book is quite heterogeneous for the length of the stories and their contents; these go from science fiction to fantasy and in some case are about historical

Considering the overall collection, the story to be praised the most is the one that provides the book title, then a couple of tales shine for the creepy technological settings (Black Mirror like, to be clear), and they are The Perfect Match and Simulacrum.

Another couple have a space opera setting (The Waves e Mono no aware), but to both of them I preferred the mixture of technology and myth in Good Hunting.

Some stories mix fiction to History (All the Flavors, A Brief History of the Trans-Pacific Tunnel, The Literomancer) but in some cases the historical explanation weights too much in the story. The most famous story in this context is The Man Who Ended History: A Documentary.

The book is overall nice, the author is well-known for the quality of his tales and some stories are able not to be forgotten.


The Paper Menagerie and Other Stories by Ken Liu ★★★★☆

*I read this book in english

[ARC] Broken Dolls by Tyrolin Puxty

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Ella is a doll. A long time ago she was a human being, but she does not remember anything from that time. She lives in the attic of the professor who created her and she loves to dance.

Ella lives in something like a perfect world: she spends her time keeping company to her creator and dancing and imagining every sorts of adventures.

This perfection starts to crumble when Lisa appears, another doll – a goth one – who oddly remembers something about her past as human girl and who has no desire to spend her life as a sentient object. Lisa ends up being quite unstable in her relation with Ella, but is able to instill some doubts about their creator activities.

In the meanwhile Ella meets also Gabby, the professor granddaughter, who has a viral illness that will soon kill her.

In Broken Dolls the author creates an atmosphere that from strange becomes soon creepy: what is the real purpose of the professor? What makes him changing some people in dolls? Will this be the fate of Gabby?

During the novel Ella begins to doubt her reality and becomes aware of some limitation that are imposed on her: she can’t go out of the attic and she only can aim to be a dancer; and at the same time the reader begins doubting everything about the professor and the dolls.

Despite some imperfections the novel develops some interesting ideas and the story is quite engaging and some turn of events can unsettle the reader. This book is the first of a series, and maybe in the following ones – as one can suppose reading the preview – the context the story takes place in will be described with more details.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* Broken Dolls by Tyrolin Puxty ★★★★☆

*I read this book in english