This Savage Song (Monsters of Verity #1) by Victoria Schwab

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The world is full of monsters, monsters that kill brutally, sly ones and monsters that can steal your soul with a song.

The city of Verity is divided in two factions: on one side the Harker’s that have made a pact with the monsters and provide safety for money and favours, on the other the Flynn’s, who try to kill the monsters and provide a safe life to people.

Kate Harker and August Flynn are the two heirs, Kate would like to be ruthless like her father, August instead is a monster and would only want to be human.

Kate and August meet at school, and soon they are involved in plots bigger than them: someone is trying to break the truce between the two parts of the city, and what’s better than kill an heir and blame the other one? Kate and August ends up running from the city without certainty on who is to trust of their families.

I already read and loved the Shades of Magic series and Vicious by the same author, both adult books, This Savage Song is a YA novel where fantasy and adventure meets, engaging and fast paced (maybe it’s not as good as Shades of Magic, but I dont’ complain).


* This Savage Song by Victoria Schwab ★★★★☆

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Autostop con Buddha by Will Ferguson

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In Autostop con Buddha, Will Ferguson ci porta con sé nel viaggio in autostop durante il quale ha seguito l’hanami (il fronte della fioritura dei ciliegi), percorrendo il Giappone dall’estremo sud fino all’Hokkaido (estremo nord).

Quello dei fiori di ciliegio è però solo un pretesto (anche perché l’autore non si dimostra poi così ossessionato dalle fioriture); con questo libro di viaggi l’autore ci presenta il Giappone in una veste insolita, molto meno turistica e molto più quotidiana. L’autostop non è solo un mezzo per spostarsi, ma un modo per conoscere volti nuovi e modi di pensare diversi – oltre che affrontare stili di guida più o meno pericolosi.

Autostop con Buddha ci permette di avere una visione diversa del giappone e dei suoi abitanti, inoltre lo stile dell’autore rende gli aneddoti molto scorrevoli e divertenti.


* Autostop con Buddha by Will Ferguson ★★★★☆

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Hitching Rides with Buddha by Will Ferguson

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In Hitching Rides with Buddha, Will Ferguson brings the reader with him during his hitching trip to follow the Hanami (the cherry blossom front), travelling from the southern Japan towards Hokkaido (the northern part).

The cherry blossom is only an expedient (the author is not so obsessed with flowers) to present Japan in a different way, a less touristic one. The hitching is not only a way to travel, but it’s a way to know new people and new way of thinking – and to experience more or less frightening driving styles.

Hitching Rides with Buddha provides the reader a different sight of Japan and its inhabitants, and the author style is extremely enjoyable and fun.


Hitching Rides with Buddha by Will Ferguson ★★★★☆

*I read this book in italian

Il Centodelitti by Giorgio Scerbanenco

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Il Centodelitti raccoglie 100 storie brevi di Giorgio Scerbanenco, racconti brevissimi, di poche pagine alcuni, ma potenti come romanzi interi.

I delitti e i criminali raccontati sono di tutti i tipi: omicidi, prostituzione, tradimenti, furti, ma tutti sono accomunati dalla capacità dello scrittore di descrivere con pochissimi tratti l’animo umano e le sue emozioni, anche quelle più vili.

I racconti sono tutti bellissimi, quasi incredibile vista la loro numerosità; è una lettura da centellinare (la modalità di 5 racconti a settimana è perfetta) per poter assaporare meglio queste pillole di Italia degli anni ’60, ma in molti casi ancora attuale.

Assolutamente consigliato.


* Il Centodelitti by Giorgio Scerbanenco ★★★★★

Non ditelo allo scrittore (Vani Sarca #3) by Alice Basso

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Terzo libro della serie con protagonista Vani Sarca, la sarcastica ghostwriter con una passione per le indagini pericolose.

Vani si troverà tra le mani un ghostwriter come lei – o meglio, un autore ingannato e privato della sua opera – che ha un carattere anche più ostile di quello di Vani.

La vita di Vani si divide quindi tra il grande dilemma di come renderlo gradevole al pubblico, e il caso da cui Berganza vorrebbe tenerla il più lontana possibile. Il tutto intervallato da episodi in cui Vani era al liceo.

Come i precedenti è divertente, ben scritto e molto scorrevole e una protagonista così (sarcastica, ironica, concreta, …) è impossibile da dimenticare.

Per chi fosse interessato alle serie i precedenti due volumi sono, in ordine, L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome e Scrivere è un mestiere pericoloso. Tutti e tre condividono una copertina altamente insulsa.


* Non ditelo allo scrittore by Alice Basso ★★★★☆

A head full of ghost by Paul Tremblay

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The Barrett family is a typical middle class American family: father, mother and two daughters, 8 years old Meredith and 14 years old Marjorie. Like every other family, also the Barrett’s have some issues, the father lost his job and the major daughter shows symptoms of a mental illness, for this reason she is seeing a doctor.

The situation and the symptoms get worse, the medications seems not to have relevant effects: John Barrett, in the middle of a mystical-religious phase, is convinced that his daughter is possessed by a demon. To help her he persuade his family to being part of a television production, “Possessed”, that to be filmed needs the family to be followed by a television troupe in the house.

These things I’m telling you do not happen in the present time, but are told as a memory by Merry who, fifteen years after the events, retrace the events for Rachel, a non-fiction writer who has the job to write a book about the Barrett family.

So we have second-hand events, averaged by the passed time and by the fact that Merry was a child when she lived through them. We have the Possessed tv series analysed by a horror blogger, Karen. We have religious fanaticism (Marjorie is possessed or simply very ill?) and the cruel television reality (how much is true – and false – in the troupe shootings?).

The very good part of the novel are the first two sections of the book, where the elements are perfectly balanced, the story is fast paced and thrilling and horrific. Another good point id the fact that at the end we don’t have certain answers, but lots food for thoughts.

Reflections concerning the plot – we have so many unreliable sources that everything could be true  – and concerning the other two main themes, the religious fanaticism and television cruelty, that are catalyst of other events.

I talked about the book with other people, and it emerged that the third part is the more weak, maybe also because of the homage reference (that I did not catch immediately) to Shirley Jackson that can appear as a way to simplify the ending. I forgive the weakness of the last section because the other two-thirds are a wonderful reading experience.


A head full of ghost by Paul Tremblay ★★★★★

*I read this book in english

Nel buio della mente by Paul Tremblay

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La famiglia Barrett è una famiglia Americana della media borghesia come tante: madre, padre e due figlie, Meredith di 8 anni e Marjorie di 14. Come ogni famiglia, anche i Barrett hanno alcuni problemi, il padre ha perso il lavoro e la figlia maggiore mostra i sintomi di un disturbo mentale, e per questo è in cura da uno specialista.

La situazione precipita, i sintomi peggiorano, le cure sembrano non fare effetto: John Berrett, nel pieno di una fase mistico-religiosa, si convince che la figlia è posseduta da un demone. Per aiutarla si convince a coinvolgere la famiglia nella produzione televisiva “Posseduta”, in cui le vicende della famiglia verranno seguite da una troupe televisiva.

Tutto quello che vi ho raccontato però non lo viviamo nel presente, bensì nel ricordo di Merry che, quindici anni dopo la vicenda, ripercorre gli avvenimenti con Rachel, scrittice che si dedicherà alla stesura di un libro incentrato sulla famiglia Barrett.

Abbiamo quindi eventi mediati dal tempo che è passato, dal fatto che Merry al tempo era una bambina e analizzati da una blogger, Karen, esperta di horror e del programma “Posseduta”. A questo si aggiunge il tema della follia religiosa (Marjorie è posseduta o è solo molto malata?) e la crudezza della realtà televisiva (quanto c’è di vero – e di falso – nelle riprese per la trasmissione?).

Il bello di questo romanzo sono le prime due parti, in cui i diversi elementi sono perfettamente equilibrati e che scorrono veloci tra tensione e brividi, e il fatto che alla fine non ci sono risposte definite, ma tanti spunti di discussione.

Discussione sulla trama – siamo come lettori talmente sommersi dall’inaffidabilità dei narratori che tutto può essere vero, e sui temi principali, ovvero il fanatismo religioso e la crudeltà dei media che fungono da catalizzatori degli eventi.

Riflettendo con altri che l’hanno letto, la terza parte è la più debole, anche per l’omaggio (che io onestamente non avevo colto immediatamente) a Shirley Jackson che sembra usato anche per semplificare il finale. Perdono comunque questa caduta di ritmo perchè i due terzi del romanzo sono stati un’esperienza di lettura notevole.


* Nel buio della mente by Paul Tremblay ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese