La giusta mezura by Flavia Biondi

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La Giusta Mezura per me conferma il talento di Flavia Biondi che avevo già apprezzato nei suoi lavori precedentemente pubblicati, in parte da Bao (Generazioni), in parte da Renbooks (Barba di perle, L’orgoglio di Leone).

In questo libro protagonisti sono Manuel e Mia, che stanno insieme e convivono, con innumerevoli inquilini, in un appartamento a Bologna. Hanno trent’anni e vivono tra il precariato e stipendi e lavori non appaganti; Mia in particolare detesta il suo lavoro, mentre Manuel è concentrato nello scrivere i capitoli di un romanzo di ispirazione medievale, che poi pubblica a puntate sul web.

La consapevolezza di questa incertezza in cui vivono li ha portati lentamente ad allontanarsi, in particolare Mia sembra alla ricerca di un cambiamento, nonostante di Manuel sia ancora innamorata.

La giusta mezura è l’equilibrio che i protagonisti dovranno trovare per affrontare le sfide di questo presente così ostile, e per tornare in pace con sè stessi e con l’affetto reciproco.

Il libro ci parla delle storie d’amore, perchè – relativamente in poche pagine – ci viene offerta una panoramica di cosa succede alla passione su tempi più lunghi, quelli della convivenza, della famiglia, ma ci parla anche di una generazione (quella dei trentenni di oggi, in cui mi ritrovo anche io) che, anche per via del contesto storico e lavorativo, fatica a ritenersi ormai adulta.


La giusta mezura by Flavia Biondi ★★★★★

 

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La ragazza dell’addio by Giorgio Scerbanenco

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Scerbanenco è autore di bellissimi noir (la serie con protagonista Duca Lamberti è un ottimo esempio), ma in questo romanzo si dimostra anche un ottimo autore del genere romantico.

Martino è orfano, lavora come impiegato nell’azienda di Filippo, un amico, ma potrebbe concludere l’università e avere il successo che si merita con l’aiuto economico di Filippo, disponibile a patto che sposi Milla.

Milla è una ragazza ricca, elegante, raffinata, disperatamente innamorata di Martino, ma non è bella.

L’amicizia tra Martino e Milla potrebbe continuare per sempre, ma un giorno Martino si accorge di essere stanco di essere povero, e si convince a sposare Milla. Purtroppo per lei una conoscenza del passato del ragazzo ritorna e scombina tutto.

La trama ha i caratteri tipici del romanzo romantico, ma La ragazza dell’addio spicca per la caratterizzazione emotiva dei personaggi, sia protagonisti che comprimari. Bella anche l’ambientazione, in particolare quella nebbiosa tra Pavia e Milano. E’ un romanzo in cui ci si commuove, e che coinvolge (Martino si meriterebbe ceffoni dall’inizio alla fine).

E Il titolo, come tutti quelli di Scerbanenco, è perfetto.

Troppi addii per una donna sola, e tutti crudeli, e alla fine non si soffre più. Il cuore alla fine si era guastato, non segnava più né l’ora della gioia, né quella del dolore.


La ragazza dell’addio by Giorgio Scerbanenco ★★★★☆½

Golem by LRNZ

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Golem mi ha attirato per diversi fattori: un po’ perchè è entrata in molte classifiche italiane delle migliori graphic novel 2014 (ed è stata pubblicata effettivamente nel 2015), un po’ per il tema futuristico fantascientifico e poi per la promessa dell’interattività (tramite app per smartphone).

L’ho comprato, letto e poi ho aspettato l’attivazione dell’app prima di scrivere cosa ne penso.

Graficamente è potente, bello, curato: l’autore ha scelto di utilizzare diverse tecniche grafiche per diversi elementi della storia (dall’azione pura al momento di riflessione più intima e interpretabile).

Spulciando on line ho letto di come il progetto per Golem nasca in effetti molti anni fa, e leggendolo si vede come il lavoro sia approfondito (tanto che forse, come sostengono anche altri, avrebbe anche meritato una forma più lunga del singolo volume), e come sia curato sia il worldbuild nel suo complesso che l’impostazione caratteriale dei personaggi (e qui l’attenzione sfocia anche nel simbolismo che dovrò approfondire anche con riletture).

L’ambientazione è tutta Italiana (e penso anche per questo il riferimento a Ranxerox sulla 4° di copertina, anche se trovo poco paragonabile la lucida cattiveria di Tamburini e l’impossibilità di redenzione con questa storia), in un futuro consumista in cui le corporation hanno tra le mani il vero potere sulla popolazione. Steno è un bambino, ma il suo ruolo si rivelerà essenziale per il mutamento sociale: una volta affiancato da un gruppo di ribelli che hanno scelto di vivere al di fuori delle logiche imposte dal sistema la situazione potrebbe effettivamente evolvere verso un futuro differente.

Per quanto riguarda invece l’aspetto interattivo l’app è stata rilasciata (si scarica via NFC dalla 4° di copertina) è permette di attivare contenuti esterni inquadrando determinati elementi sul fumetto. In questo frangente apprezzo l’idea che però trovo ottimizzabile (per i crash dell’app e per individuare cosa sul fumetto attivi il contenuto aggiuntivo).

Nel complesso Golem è una storia che a una prima lettura è avvincente e estremamente godibile sia dal punto di vista narrativo che grafico, ma che a letture successive può svelare significati nascosti e diversi livelli di lettura e interpretazione; l’interazione è un di più interessante, ma la storia in sè vale già la pena dell’acquisto.

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Golem by LRNZ ★★★☆☆

Uno zoo d’inverno by Jirō Taniguchi

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Ho scoperto da poco tempo l’autore Jirō Taniguchi e in breve ho colmato parte della mia ignoranza leggendo In una lontana città e il bellissimo La vetta degli Dei.

Gli aspetti che emergono immediatamente dalla lettura di queste graphic novel sono le sceneggiature ben costruite e coinvolgenti – anche a livello emotivo, e il disegno preciso e dettagliato.

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Ciao, Tu by Beatrice Masini & Roberto Piumini

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Il primo giorno di scuola di Michele gli propone una sorpresa: un bigliettino nello zaino scritto da una compagna di classe (ma quale?) e la scelta sul proseguire la conversazione (con bigliettini messi dietro la lavagna) o meno.

E perché non rispondere? Alcune delle compagne a Michele potrebbero piacere, quindi tanto vale prendere il rischio. Si apre così una conversazione in cui Michele e Euly (dal greco: “colei che dice bene”), soprannome dato alla compagna sconosciuta, si iniziano a conoscere e a condividere aneddoti e interessi.

Obiettivo: indovinarsi, scoprirsi, sapersi.

Il bello sta proprio in quella comunicazione scritta che richiede la completa attenzione del lettore e dello scrivente: ed è difficile a volte comunicare qualcosa di indistinto, le parole scritte poi non si possono cancellare – non come oggi, sui social in cui è possibile dire tutto e poi rimuovere l’opinione, come se non fosse mai successa.

Euly poi ci ricorda il perchè della meraviglia della lettura, di lettere, o romanzi o di qualunche cosa che ci appassioni:

 E poi in questa faccenda dei biglietti c’è un vantaggio: sono sicura che stai attento dall’inizio alla fine. Non guardi da un’altra parte: occhi sul foglio. Non pensi ad altro: vuoi sapere come va a finire. Non cambi discorso: non puoi, è il mio discorso.

Ciao, tu è un bel romanzo, ben scritto che da una parte ci racconta una storia d’amore e di amicizia che sta nascendo, dall’altra ci fa ricordare il piacere di scrivere e di leggere.

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Ciao, Tu by Beatrice Masini & Roberto Piumini ★★★★☆

Lo straordinario mondo di Ava Lavender by Leslye Walton

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Read this post in english


Ava nasce con un meraviglioso paio di ali, completamente collegate e integrate al suo corpo, impossibile rimuoverle chirurgicamente; Ava ha anche un fratello gemello, Henry, che preferisce non parlare e non essere toccato. Sono due bambini particolari, e la loro stranezza risale nelle generazioni fino alla bisnonna francese, fino a prima dell’immigrazione in America.

La voce di Ava ci accompagna nella storia della famiglia, tra una bisnonna silenziosa, la nonna Emilienne che porta sulle spalle il dolore dei fratelli e sorelle che l’hanno lasciata, e la madre Viviane, sofferente per un amore non corrisposto; tutti i componenti della famiglia hanno però delle capacità particolari, come se la particolarità, la magia, si sia accumulata nel corso del tempo fino a sfociare in Ava.

Oltre a ricostruire il passato (come impostazione mi ha ricordato Middlesex) Ava racconta anche del suo presente – l’infanzia vissuta in casa, l’iperprotettività della madre per il suo essere diversa, le rare amicizie -, e in particolare di un evento che segnerà la sua crescita.

Lo straordinario mondo di Ava Lavender è un romanzo molto intenso, in particolar modo nella parte conclusiva, in cui è facile affezionarsi ai personaggi principali e alle loro stranezze, spesso contrapposte con la brutale normalità delle persone comuni.


* Lo straordinario mondo di Ava Lavender by Leslye Walton ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

The strange and beautiful sorrows of Ava Lavender by Leslye Walton

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Leggi questo articolo in italiano


Ava is born with a pair of beautiful wings, attached to her body and impossible to be removed surgically; Ava has also a twin brother, Henry, who prefers not to talk and not to be touched. They are a couple of peculiar child, and their weirdness comes from back in time, from their French great-grandmother, before her immigration to the USA.

Ava’s voice bring the reader into the story of her family, from her silent great-grandmother, to Emilienne, Ava’s grandmother, who brings the sorrow of her brother and sisters who left her, and Ava’s mother, Viviane, suffering for a unrequitted love; all of them have something strange skills, and it’s like this weirdness, this magic, accumulated till the born of Ava.

The novel is not all about the past (the structure in this sense reminds me of Middlesex), Ava tells also the story of the present time – her childhood lived at home, her mother being protective for Ava strangeness, her few friends – and of a specific and dramatic period of her life.

The strange and beautiful sorrows of Ava Lavender is an intense novel, mainly in the ending part, and it’s so easy to like the main characters, so strange but so different from the brutal normality of common people around them.


* The strange and beautiful sorrows of Ava Lavender by Leslye Walton ★★★★☆

*I read this book in english