Aspirapolvere di stelle by Stefania Bertola

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Della Bertola avevo già letto Romanzo Rosa, divertente romanzo che addestra anche alla scrittura di un Melody; anche qui il lettore ha però modo di divertirsi per le situazioni strampalate e per i personaggi peculiari.

Ginevra, Arianna e Penelope lavorano nell’agenzia “Fate Veloci” di loro proprietà: una abile giardiniera ed esperta di fiori, l’altra cuoca provetta e l’ultima con il pallino della pulizia intervengono per sistemare alberi di Natale, pulire per dopo festa o per ritorni moglie e cucinare menù su misura.

A cambiare la vita alle tre donne la richiresta delle loro competenze presso la villa affittata da Filippo Corelli, scrittore di successo per via di Gardenia (romanzo sconclusionato e sentimentale); Arianna e Ginevra faranno di tutto per conquistare lo scrittore (nonostante il marito della prima e il violinista che corteggia la seconda), mentre Penelope si muove nel suo mondo parallelo fatto di fumetti, cartoni animati e disprezzo per la categoria “scrittori”.

Il tutto si complicherà tra amiche tradite, sorelle ammaliatrici, sceneggiature di soap, pitoni, segretari seri e fratelli criminali.

I personaggi – tranne alcune eccezioni – non sono necessariamente brillanti, intelligenti e sagaci: le stesse protagoniste sono sciocche, superficiali e tipicamente attratte dagli uomini più sbagliati che riescono a localizzare; l’ironia nasce anche grazie a questo ed alle situazioni improbabili in cui i personaggi tendono a incastrarsi, merito ovviamente dell’autrice che riesce a tirare fuori il meglio da personaggi e episodi. Aspirapolvere di stelle è un romanzo che aiuta a passare in spensieratezza alcuni giorni, tra risate e voglia di vedere come va a finire.

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Aspirapolvere di stelle by Stefania Bertola ★★★☆☆½

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[ARC] Tomboy: A Graphic Memoir by Liz Prince

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Tomboy è la biografia grafica dell’autrice, fin dall’infanzia definita così (ovvero qualcosa tipo “maschiaccio”) dai coetanei.

In questo libretto l’autrice affronta diverse tematiche molto interessanti relative all’integrazione con i coetanei, testata anche dai diversi trasferimenti avvenuti tra l’infanzia e l’adolescenza, parlando così delle ragioni dell’emarginazione e della difficile costruzione del rapporto con ragazzi e ragazze quando non si appartiene per qualche motivo alla maggioranza – che detta la normalità.

Una biografia grafica molto carina, divertente e che riesce a far riflettere su diverse tematiche.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.

 

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* Tomboy: A Graphic Memoir by Liz Prince ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in Inglese

John Green e il morire giovani

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Per due volte mi è capitato di scrivere, in un commento, questa roba sulla morte giovane, ed in entrambi i casi si trattava di romanzi di John Green – gli unici che ho letto per ora dello scrittore, ma spero vivamente che ve ne siano di più allegri.

Il primo dei due che ho letto è il ben noto “The fault in our stars” che prende il titolo da una citazione colta di Shakespeare:

The fault, dear Brutus, is not in our stars,
But in ourselves, that we are underlings.

e di cui stanno facendo / hanno fatto un film che uscirà a breve; il secondo è “Looking for Alaska” che in questo caso non è lo stato ma una ragazza e che a leggerlo dopo “The fault in our stars” perde sicuramente in bellezza.

Quando li ho letti – soprattutto il primo – la recensione era entusiasta (che poi è quella che riporto sotto vagamente censurata dell’originaria passione), col senno di poi mi viene da pensare che fosse molto giocato sulla commozione e l’empatia e che nel complesso forse è il caso di rivedere il mio primo giudizio.

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Principessina by Tracey Martin

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Mi sono recentemente trovata tra le mani un romanzo – carino e che recensisco sotto – che ho scoperto poi essere il retelling di un romanzo di un’autrice ben più nota.

Dei retelling ho già parlato: sono romanzi o storie che riprendono qualcosa di già esistente e lo collocano in un contesto diverso, ad esempio in questo caso la storia originale è stata posta in un contesto più attuale e con protagonisti due ragazzi che sognano di diventare musicisti famosi.

Se siete curiosi, il romanzo originale – che non ho letto ma conto di rimediare – è Persuasione di Jane Austen.

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The Goldfinch by Donna Tartt

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The Goldfinch is the last novel by Donna Tartt, and the first I read from this author.

The novel takes the title from the painting by Carel Fabritius about a goldfinch chained to a perch;the painting will have a particular role into the novel and it follow the main character into the difficult choices life impose him.

Theo, a twelve year old boy, finds himself involved in a terroristic attack at the where his mother, the only parent who cares for him, dies, and while coming out from that place of horror he steals the painting and he hid it in his home.

The boy’s life will be deeply marked by the death of his mother, event that will bring him to live with the Barbour, the rich family of an old friend of him, and that will exacerbate his inclination toward depression and self-destruction bringing him towards various kind of addictions, from alcohol to drugs.

Essential in his life will be the meeting with Boris, a Russian boy already on the path of an existence at the edge of legality, and the inconstant presence of Pippa, who shared with Theo the attack moment and who is able to understand his feelings about it.

The Goldfinch / Il Cardellino by Carel Fabritius

The painting will arise in Theo mixed feelings: on one hand he is aware of having deprived the humanity of a work of art and of having committed a crime, on the other hand the attraction to the painting – that reminds him of his mother – is too strong to allow him to give it back; this element makes impossible for him to let go his past and to live a serene existence.

 

The plot is engaging, a part of some chapters where everything slows focusing maybe too much on the boy’s emotions that permeate the whole novel (and that poses a risk of depression for the most emphatic readers) : Theo lives an unlucy life, both for chance and for some choices he makes, his reflexive character brings him to share with the reader his doubts, uncertainties and driving emotions.

I have to talk about the descriptions, so vivid and true, that are able to bring the reader just there, where the author wants us to be, beautiful also for the linguistic choices made and for the love of art and music that is a carrying force of the whole novel.

In its construction the novel reminds us of the old great literature, and it’s a read I suggest, despite its complexity and being emotionally demanding.

Least but not last I ask myself: why that specific painting? The goldfinch in the picture is chained, that could be a reference to the fact that Theo choses no to let go the memory of his mother, but to froze himself in that specific, last moment they shared. Or it can mean that Theo’s life is chained in a path he was not able to choose himself.

I read that the goldfinch means the soul of man who leaves the body after death: maybe Thes’s mother whose soul cannot leave the world ?

In a novel where nothing is for chance I think it’s normal to ask some questions of this kind and to answer them, even if giving a non-universal answer.

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* The Goldfinch by Donna Tartt ★★★

*I read this book in English

Il cardellino by Donna Tartt

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Il cardellino è l’ultimo romanzo di Donna Tartt, ed il primo che leggo di questa autrice.

A dare il nome al romanzo il dipinto di Carel Fabritius raffigurante un cardellino legato ad un trespolo; il dipinto avrà un ruolo particolare all’interno del romanzo e accompagnerà il protagonista nelle difficile scelte che gli impone la vita.

Theo, adolescente, si trova coinvolto in un attentato al MET in cui perde la madre, unico genitore che si è da sempre occupato di lui, e, nell’uscire dal luogo dell’orrore, ruba il dipinto esposto nascondendolo poi in casa.

La vita del ragazzo sarà segnata profondamente dalla morte della madre, evento che lo porterà a vivere con i Barbour, ricca famiglia di un lontano amico, e che esacerberà la tendenza di Theo alla depressione ed all’autodistruzione portandolo ad avvicinarsi a dipendenze varie, dall’alcol e alle droghe.

Cruciali nella sua vita saranno l’incontro con Boris, coetaneo di origine russa e già indirizzato ad una vita ai margini della legalità, e la presenza incostante di Pippa, che ha condiviso con lui il momento dell’attentato e che sola può comprenderne l’influenza nella vita del ragazzo.

The Goldfinch / Il Cardellino by Carel Fabritius

La presenza del dipinto farà maturare in Theo sentimenti contrastanti: da una parte egli è ben conscio di aver privato l’umanità di un’opera d’arte e di aver commesso un furto, dall’altra l’attrazione per il dipinto – che gli riporta alla mente la madre – è troppo forte per potersene separare; questo elemento farà sì che nella sua vita Theo non riuscirà a lasciarsi alle spalle il passato e a vivere un’esistenza serena.

 

La trama è appassionante, a meno di alcune parti in cui tutto si rallenta concentrandosi forse troppo sulle emozioni del ragazzo, elemento cruciale che pervade l’intero romanzo (e che rischia, per i troppo empatici, di portare un po’ di depressione anche nella vita reale): Theo vive un’esistenza sfortunata, un po’ per caso, un po’ per alcune scelte spontanee, ma il suo carattere riflessivo lo porta a condividere con il lettore dubbi, incertezze e pulsioni.

Non posso poi non citare le descrizioni, vivide e vere, tanto che sembra di essere lì, dove l’autrice ci vuole portare, bellissime sia per questa capacità di coinvolgere e per le scelte linguistiche e l’amore per l’arte e per la musica che pervade l’intero romanzo.

Nella sua costruzione il romanzo ci rimanda alla grande letteratura dei tempi passati, ed è sicuramente una lettura che consiglio, seppur complessa ed emotivamente impegnativa.

Da ultimo mi chiedo: perché proprio quel dipinto? Il cardellino nel quadro è legato, e potrebbe simboleggiare il fatto che Theo scelga di non lasciare andare il ricordo della madre, ma di ancorarsi a quell’ultimo momento condiviso insieme, oppure lo stesso Theo, ingabbiato in una vita che non ha potuto scegliere completamente ma dettata in buona parte dal destino.

Ho letto inoltre che il cardellino simboleggia anche l’anima dell’uomo che lascia il corpo dopo la morte: forse allora sempre la madre che non viene lasciata libera di abbandonare questo mondo?

In un romanzo dove niente è lasciato al caso penso sia lecito porsi queste domande e trovare una risposta, anche se non una universale.

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* Il cardellino by Donna Tartt ★★★

*Ho letto questo libro in Inglese

Premiata ditta Sorelle Ficcadenti by Andrea Vitali

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Siamo nel 1915 a Bellano e sta per aprire una nuova merceria, la Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti, gestita appunto dalle due sorelle – che non sembrano tali – Giovenca, bionda, bellissima e capace di rapire il cuore degli uomini con un solo sguardo e Zemia, l’esatto opposto.

L’arrivo delle due – ma soprattutto della prima – scombussolerà l’intero paese ma in particolare la famiglia della Stampina, il cui figlio Geremia, sempre pacato ed ubbidiente , si troverà innamorato della Giovenca e disposto a tutto pur di sposarla.

Fatto che porterà confusione nella famiglia del Geremia e nella parrocchia, visto che il prete di Bellano si vedrà insignito del ruolo di dissuasore dalla Stampina.

Inizia così il romanzo che ci presenta da una parte Bellano e la confusione creata dalla merceria e dall’altra ci dispiega lentamente la storia delle Ficcadenti e del perché hanno scelto proprio Bellano per aprire il loro commercio.

E’ il primo romanzo di V itali che leggo e mi ha favorevolmente colpito, sia per il dialetto delle mie parti che fa capolino tra le parole della perpetua, sia per il filo ironico che guida l’intero romanzo: accenni e situazioni che sono riusciti a strapparmi una risata (di quelle ad alta voce, che sembri pazza perché sei immersa nella lettura).

L’autore riesce anche a caratterizzare i personaggi con pochi tratti ed elementi particolari senza spendere pagine e capitoli interi per farlo.

Una bella lettura per passare il tempo, sicuramente leggerò altro dell’autore.

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Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti by Andrea Vitali ★★★