Saints and Strangers by Angela Carter

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Saints and Strangers, pubblicato anche come Black Venus (Venere Nera), è una raccolta di racconti di Angela Carter. Della scrittrice avevo già letto The bloody chamber and other stories, che era più basato su una riscrittura della fiaba classica; questa raccolta invece prende spunto da biografie reali che l’autrice sceglie di rivedere mettendo a fuoco alcuni avvenimenti chiave.

Lo stile narrativo è coinvolgente, ma molti racconti si appoggiano a una conoscenza dettagliata del personaggio descritto, e molti riferimenti rischiano di essere persi se il lettore ha di suo solo informazioni base.

In generale il libro non lascia delusi, anche se alcuni racconti spiccano rispetto al resto della raccolta, come il conclusivo The Fall River Axe Murders, Peter and the Wolf e Our Lady of the Massacre.

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Saints and Strangers, known also as Black Venus, is a collection of tales by Angela Carter. By this author I read also The bloody chamber and other stories, that was mainly about deconstructing and retelling fairy tales; this collection instead takes origin from true biographies that the author re-writes focusing on some key events.

The narrative style is beautiful and engaging, but some stories need the reader to have a deep knowledge of the story behind the story, otherwise some references and details could be lost.

The book is generally good, but some stories are stronger than the others, like The Fall River Axe Murders, Peter and the Wolf and Our Lady of the Massacre.

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Saints and Strangers by Angela Carter ★★★☆

The Weird – recensione ragionata da una lettura delirante collettiva

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The Weird: A Compendium of Strange and Dark Stories è un’antologia del 2012 di fiction weird edita da Ann e Jeff VanderMeer.

Conta più di 1000 pagine e più di 100 racconti, ed evidentemente è un’impresa solo il pensare di affrontarla, per questo abbiamo (Francesca, Saretta, Livia, Tintaglia, Elisabetta: le cinque coraggiose del gruppo YA&Dintorni su Goodreads) deciso di dedicarle un intero anno: un paio di racconti a settimana con appuntamento fisso per il commento.

Il capolavorone del weird ci ha lasciato però un po’ perplesse (per fortuna l’abbiamo parcellizzato e letto e commentato tutte insieme) e anche per questo – e per celebrare l’impresa di averlo concluso – abbiamo optato per una recensione con domande e risposte a cui rispondiamo in tre, Saretta (muà), Francesca e Tintaglia

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Realismo magico

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Questo mese il gruppo YA si sta dedicando all’esplorazione del genere “realismo magico“, ovvero di quei romanzi in cui gli elementi magici (o di folklore, o soprannaturale etc…) sono contestualizzati nel reale senza che si pongano domande riguardo alla loro natura e origine.

Di questo genere – ignorandone ovviamente l’esistenza – avevo già letto alcuni racconti di Kelly Link (che però non mi sento di consigliare, per me sono stati troppo inconsistenti), ma il GdL mi ha dato la possibilità di conoscere nuovi autori e affascinanti testi e di scoprire appartenenti al genere anche romanzi di scrittori più classici tanto amati.

E’ un genere che più di altri mi affascina per le atmosfere da sogno in cui ci si trova a vivere, il quotidiano con un pizzico di stranezza a renderlo speciale.

Alcune delle precedenti recensioni ricadono nel genere, lo splendido La camera di sangue e altre storie di Angela Carter (di cui leggerò ancora, oh sì!), Cuckoo Song di Frances Hardinge (che a mio parere rientra nel genere), e altre ne ricadranno, tra cui La ragazza con la gonna in fiamme di Aimee Bender e Mr. Fox di Helen Oyeyemi.

Magic Realism

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This month the  YA group is about the exploration of the “magic realism” genre, so these books where magical elements (or folklore or supernatural ones, etc..) are contextualized in the real life without issues about their nature or origin.

In this sense – without being conscious – I read some stories by Kelly Link (books I do not feel about advising, too much inconsistent for me), but the reading group gave me the chance to know new authors and wonderful books – and to discover that loved classic writer also belong to this category.

The books falling into this category fascinate me (exceptions excluded) for the dream-like atmospheres they describe, the real with something strange to make it special.

Some of my previous comments are about this genre, the amazing The Bloody Chamber and Other Stories by Angela Carter (I will read more from her, oh yeah), Cuckoo Song by Frances Hardinge (I think it falls in the category), and other will come, like The Girl in the Flammable Skirt by Aimee Bender and Mr. Fox by Helen Oyeyemi.

The bloody chamber and other stories by Angela Carter

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“The bloody chamber” is one of the stories by Angela Carter contained in this collection. The stories are inspired by fairy tales and myths, some of them in fact can also be defined as retelling.

The author stated that:

My intention was not to do ‘versions’ or, as the American edition of the book said, horribly, ‘adult’ fairy tales, but to extract the latent content from the traditional stories.

In every story the latent symbolism of the classic fairy tales is exasperated: these version by Angela Carter allow the reader to think about different topics and it’s very hard to let them slip out your mind; they are captivating, wonderfully written and full of idea to analyze both the original fairy tales themes, both the symbols introduced by the writer herself.

The tales have original traits even if they take origin from existing narrative structures: for example the story of Beauty and the Beast is adapted in two completely different versions.

The stories have in common strong-willed women characters, well aware of their sexuality – or becoming so during the story – who face with courage their problems.

This collection was a wonderful discovery that I absolutely suggest to read.

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* The bloody chamber and other stories by Angela Carter ★★★★★

*I read this book in English

La camera di sangue by Angela Carter

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“La camera di sangue” è solo uno dei racconti di Angela Carter compresi in questa raccolta. Tutti i racconti hanno in comune l’essere ispirati da fiabe classiche e miti, molti di questi possono infatti anche essere classificati come retelling.

L’autrice ha affermato che:

My intention was not to do ‘versions’ or, as the American edition of the book said, horribly, ‘adult’ fairy tales, but to extract the latent content from the traditional stories.

In tutti i racconti il simbolismo latente delle fiabe classiche è esasperato: queste versioni di Angela Carter sono racconti che fanno riflettere e di cui non ci si dimentica facilmente; sono ricchi di fascino, mirabilmente scritti e ricchi di spunti per approfondire sia i temi originari della fiaba che i simboli introdotti dalla stessa scrittrice. I racconti hanno caratteristiche originali anche se prendono spunto da impianti noti, ad esempio de “La bella e la bestia” la raccolta contiene due versioni completamente diverse.

I racconti hanno anche in comune protagoniste dal carattere forte, consapevoli della propria sessualità – o comunque che lo diventano durante l’evoluzione del racconto – e che affrontano con decisione i problemi che vengono posti loro.

Questo libro è stata una preziosa scoperta e ne consiglio vivamente la lettura.

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* La camera di sangue by Angela Carter ★★★★★

*Ho letto questo libro in Inglese