Pulvis et umbra (Rocco Schiavone #6) by Antonio Manzini

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Pulvis et umbra, sesto romanzo della serie con protagonista Rocco Schiavone, irriverente vicequestore romano trapiantato ad Aosta, viaggia con due trame parallele.

Da una parte l’omicidio di un transessuale trovato sulla riva del fiume, la cui morte sembra immersa nel mistero, dall’altra parte la storia personale di Schiavone che riprende dal punto in cui l’abbiamo lasciata nei romanzi precedenti con Enzo Baiocchi, l’assassino di Adele, in fuga.

La vita di Schiavone vacilla nelle insicurezze: l’apparizione di Marina sempre meno frequente, il rapporto con Caterina (che conosceremo meglio in questo romanzo), e la sparizione di Sebastiano, forse a caccia di Baiocchi.

Il romanzo segue uno schema ormai consolidato in questa serie, affiancando una indagine a un filo narrativo dedicato al protagonista, questa volta però il secondo filo narrativo è un po’ meno avvincente (ormai sappiamo già di Baiocchi e del passato di Schiavone), e il colpo di scena finale non è così inaspettato.

Romanzo godibile, più per i personaggi che per il giallo, qui abbiamo anche l’introduzione di una nuova figura della scientifica, ossessionata dal complottismo, che spero prossimamente abbia più spazio.


Pulvis et umbra by Antonio Manzini ★★★☆☆

7-7-2007 (Rocco Schiavone #5) by Antonio Manzini

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Quinto romanzo della serie con protagonista il vicequestore Rocco Schiavone, 7-7-2007 non conclude la sotto-trama avviata in Non è Stagione (e proseguita in Era di Maggio), ma ci riporta indietro nel tempo fino alla fatidica estate che ha segnato la morte di Marina, moglie del protagonista.

Luglio del 2007, Roma. Il cadavere di un ragazzo di buona famiglia viene ritrovato in una cava di marmo, vittima di una brutale esecuzione. Le indagini hanno inizio, e poco tempo dopo un altro ragazzo viene trovato morto in modo simile. Rocco Schiavone si occupa dell’indagine mentre cerca di rimettere insieme i cocci della sua vita privata: Marina ha capito che la loro vita agiata è anche dovuta a entrate non proprio legali e ha deciso di prendere un periodo per riflettere.

Il romanzo non porta avanti le ricerche dell’assassino di Adele, ma in compenso chiarisce tutto quello che poteva essere rimasto in sospeso sul passato del vicequestore.

Il cambio di ambientazione non influisce sullo stile, 7-7-2007 è infatti un giallo piacevole in cui gli amici romani hanno un po’ più di spazio per esprimersi e in cui finalmente vediamo la vera Marina, e non solo il suo ricordo richiamato dalla mente del protagonista.

Questa non è una storia che regala grandi sorprese, quindi non resta che attendere il prossimo volume per sperare nella conclusione della trama iniziata due libri fa.


7-7-2007 by Antonio Manzini ★★★☆☆

Non è stagione & Era di maggio (Rocco Schiavone 3 & 4) by Antonio Manzini

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Non è stagione e Era di Maggio sono rispettivamente il terzo e quarto volume della serie con protagonista il vicequestore Rocco Schiavone (qui il primo e il secondo della serie).

I due romanzi però sono due parti di un’unica storia, quindi ho scelto di parlare di entrambi nello stesso post.

Siamo sempre in Valle D’Aosta, dove Rocco Schiavone è stato confinato per provvedimenti disciplinari. Nel primo dei due romanzi un camion si schianta sulla strada, e diversi particolari inducono il vicequestore ad approfondire la vicenda, in parallelo seguiamo i pensieri di Chiara Berguet , una liceale che capiamo essere stata rapita.

Schiavone, nonostante l’omertàdei genitori, riuscirà a comprendere la complessa situazione (forse uno sviluppo un po’ forzato della vicenda) e si metterà alla ricerca della ragazza.

Il secondo romanzo inizia proprio sulla scia del primo, e proseguono in parallelo le vicende legate alla famiglia Berguet e quelle del vicequestore e dei suoi amici romani. Mentre le prime si concluderanno in Era di Maggio, le seconde dovranno almeno aspettare il volume successivo.

La serie si conferma un gradevole passatempo, la trama gialla – a volte con sviluppi piuttosto azzardati – rimane comunque in secondo piano rispetto ai personaggi e alle loro peculiarità.

Visto lo stretto legame tra i due romanzi consiglio di leggere il secondo senza far passare troppo tempo, pena il dover recuperare personaggi e vicende del precedente.


Non è stagione by Antonio Manzini ★★☆☆
Era di Maggio
by Antonio Manzini ★★★☆☆

La costola di Adamo (Rocco Schiavone #2) by Antonio Manzini

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La costola di Adamo è la seconda indagine del vicequestore Rocco Schiavone, trasferito da Roma ad Aosta e nostalgico della capitale.

In questo romanzo una donna viene trovata morta in camera, e tutto fa pensare al suicidio. Alcuni particolari però stridono nella ricostruzione, e Schiavone inizia a sospettare una situazione più complessa.

Dal punto di vista dell’indagine ho preferito il primo romanzo (Pista Nera), però questa serie è gradevole nel suo complesso, a partire dal protagonista fino ai personaggi comprimari, comunque caratterizzati.

Di Rocco Schiavone vediamo una serie di lati negativi (la tendenza all’illecito, i modi poco consoni di indagine, …) che però sono poi compensati da aspetti divertenti del suo carattere come la classifica delle rotture di coglioni, dal sesto al decimo grado: l’omicidio sul groppone, o i sadici ordini a Deruta e D’Intino, sottoposti odiati per l’inettitudine.

Confermo l’impressione del primo romanzo: una serie gradevole anche se non particolarmente impegnativa e impegnata, un’ottimo momento di svago.


La costola di Adamo by Antonio Manzini ★★★☆☆

Pista nera (Rocco Schiavone #1) by Antonio Manzini

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Antonio Manzini ha dato vita a un nuovo commissario (padron, vicequestore), che con il Montalbano nazionale è accomunato da casa editrice (Sellerio) e dalla trasposizione in serie tv.

Rocco Schiavone è un poliziotto dalla moralità ambigua, trasferito da Roma ad Aosta per via dei modi poco consoni con cui tratta i delinquenti e ha tre grandi amici che bazzicano più dall’altro lato della legge.

Schiavone è anche un poliziotto capace di risolvere i casi, come dimostra anche in questo primo romanzo Pista Nera, ambientato nell’inverno Valdostano proprio su una pista da sci.

In questo primo romanzo incontriamo anche altre figure che saranno ricorrenti in quelli successivi: il poliziotto Pierron, il medico legale, il giudice e il vicequestore. Nel romanzo si accenna anche alla situazione sentimentale di Rocco, e vediamo i primi riferimenti alla moglie Marina.

Nel complesso è un romanzo gradevole, e personalmente non sono stata infastidita da questo protagonista sempre un po’ sopra le righe.


Pista nera by Antonio Manzini ★★★☆☆