[ARC] This Is Where It Ends by Marieke Nijkamp

Standard

Read this post in English

This Is Where It Ends sembrava avere tutte le caratteristiche di un romanzo intrigante: Tyler, uno studente, che fa una carneficina dei compagni di scuola, la narrazione divisa tra i punti di vista di diversi personaggi, persone che conoscevano quello che è diventato ai loro occhi un assassino.

Avanzando con la lettura però si rimane delusi, e non posso che concordare con altre recensioni che evidenziano due problemi fondamentali:

  1. le voci narranti alla fine sembrano una sola – l’autrice mette in campo diversi punti di vista, che però riflettono un unico sentimento. La caratterizzazione perde di emotività, e i personaggi si distinguono solo per caratteristiche che ci vendono raccontate (sul loro passato, sul loro carattere).
  2. una potenzialità del romanzo stava in Tyler, nel capire e approfondire motivazioni e personalità. Invece il romanzo, nei diversi POV, ci convince della cattiveria del soggetto, sul quale inizano a pendere anche colpe e malvagità passate, mai denunciate, costruendo così un personaggio cattivo monodimensionale

Non mi sono affezionata a nessuno dei personaggi, e penso che il romanzo abbia fallito nella scelta non raccontare quello più complesso (e in fondo, di semplificarlo), quello talmente esasperato da prendere una decisione così drastica come quella di uccidere suoi coetanei.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

_______

* This Is Where It Ends by Marieke Nijkamp ★☆☆☆

*Ho letto questo libro in Inglese

Advertisements

Magic (Shades of Magic #1) by V.E. Schwab

Standard

Read this post in english


Di V.E. Schwab avevo già letto Vicious che mi aveva colpito per originalità e per come si scostava dai canoni dei romanzi YA, proponendo personaggi complessi e difficilmente etichettabili nelle classiche categorie di “buono” e “cattivo”.

Magic è il primo capitolo dell’omonima trilogia, ambientata in parte nella Londra del nostro universo e in parte in universi paralleli. Quattro gli universi che si differenziano in funzione di quanta magia è rimasta utilizzabile e categorizzati dal protagonista in base ai colori predominanti nell’ambiente: il mondo più vicino alla magia è la Londra nera a cui non vi è più accesso proprio a causa della magia che dominava gli abitanti, la Londra bianca, in cui tutti cercano la magia residua per dominarla, e città dominata da due gemelli ambiziosi e violenti, la Londra rossa, patria del protagonista Kell e luogo in cui la magia è in equilibrio con chi la utilizza e per ultima la Londra grigia, ovvero il nostro mondo privo di magia.

Kell appartiene a una razza praticamente estinta capace di utilizzare la magia del sangue, che gli dà anche la possibilità di viaggiare attraverso i diversi piani spaziali, attività impossibile per le persone comuni. Kell ha anche il vizio di contrabbandare oggetti da un piano all’altro in cambio di ninnoli e piccoli oggetti graziosi di cui fa collezione, andando contro alle regole che impongono questa attività. E sarà proprio per questo che Kell verrà in possesso di una pietra nera, magica e potentissima, proveniente dall’unico mondo irraggiungibile e bramata da diverse persone.

L’unica soluzione sembra quella di rimandare la pietra nella Londra nera da cui proviene, ma non sarà un’impresa così semplice, nonostante Kell trovi aiuto anche in Lila, ladra, assassina senza paura e proveniente dall’unico mondo senza magia.

V.E. Schwab si conferma autrice di romanzi originali e avvincenti; gli eventi qui narrati coprono uno span temporale piuttosto breve e risultano ben orchestrati. Entrambi i personaggi principali sono interessanti e non faticano a piacere, anche grazie a diversi scambi brillanti di battute, sono in attesa del secondo volume. Riuscitissima anche la grafica della copertina USA e UK, il titolo dell’edizione italiana è una versione tronca di quello originale e quindi più insignificante.


* Magic by V.E. Schwab ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Più nero della notte by Ian Tregillis

Standard

Read this post in English

Da buona fan del genere hard-boiled e dei romanzi con protagonista Philip Marlow sono stata attirata dalla trama di questo romanzo, che però si è rivelato ben meno interessante del previsto.

Molly, umana e mezzo angelo, e Bayliss, angelo caduto, si trovano ad indagare sulla morte di Gabriel, angelo custode della tromba di Gerico, ora scomparsa.

Bayliss ricalca esattamente i modi di Marlowe, tanto da ricostruire nel suo pezzo di paradiso un’ambientazione analoga a quelle che si possono incontrare nei romanzi di Raymond Chandler.

Il riprendere il genere hard-boiled funziona e non funziona: in questo romanzo è veramente eccessivo, buona parte di descrizioni, dialoghi e situazioni sono al limite del fanservice e pochissimo utili alla trama.

Un secondo elemento che per me non funziona sono gli angeli: cherubini, serafini, il Pleroma, METATRON (che ricorda tanto i transformers) etc.., una marea di roba inventata, difficile da immaginarsi (come si incastrano magisteri, pleroma e paradiso) e che per la maggior parte non mi ha coinvolto, sarà che non sono il tipo da angeli.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

_______

* Più nero della notte by Ian Tregillis ★★☆☆☆½

*Ho letto questo libro in Inglese