Elantris by Brandon Sanderson

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Elantris was a marvelous city, built on magic, where only people changed in semi-gods were allowed to live.

One day everything changed without a reason: mens are turned in monstrous creatures and Elantris begins to fall apart. Its inhabitants, before so strange and beautiful, now are looked at with horror and they are confined within the city of Elantris.

Around Elantris the world keeps going on, and the power of  Fjordell is becoming a menace to the neighbouring countries.

The novel is build on three points of view: prince Raoden, changed in an Elantrian and secretly exiled to Elantris, who struggles to make alive again the dying city, his betrothal Sarene who, after coming to Arelon for the marriage and discovering her husband to be death, choses to stay in the city to help some nobles in their rebellion and Hrathen,a Fjordell priest, come to the city to convert its inhabitants and annex Arelon reign to Fjordell.

The narration is quite nice and engaging, some chapters about Hrathen are more slow than the others, especially in the beginning.

Elantris is the first novel by Brandon Sanderson and it’s easy to see some elements that will be better structured in Mistborn (the magic, the court politics). Some events are too much plot driven or the outcome of fortuitous chances.

Overall it’s a good fantasy novel, but if I am to suggest a book of this author I will undoubtely suggest to read the initial Misborn trilogy.

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* Elantris by Brandon Sanderson ★★★☆☆½

*I read this book in English

Elantris by Brandon Sanderson

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Elantris era una città meravigliosa, retta dalla magia, in cui potevano accedere solo gli uomini mutati in creature dalle sembianze divine, capaci di grandi imprese.

Un giorno però il destino di Elantris cambia senza un motivo apparente: gli uomini vengono mutati in creature mostruose e la città inizia a cadere in rovina. Gli abitanti, prima strani e bellissimi, ora sono guardati con orrore e confinati all’interno delle mura di Elantris.

Intorno a Elantris il mondo va avanti, e avanza minacciosa l’ombra del regno di Fjordell sulle terre vicine.

Il romanzo vede alternarsi tre punti di vista: il principe Raoden, mutato e esiliato segretamente in Elantris, che cerca di ricavare il meglio da una città morente, la sua promessa sposa Sarene che, arrivata in Arelon per il matrimonio e scoperta la morte del promesso sposo, sceglie di restare nella città e aiutare un gruppo di nobili alla ribellione e Hrathen, un prete di Fjordell, arrivato in città per convertire gli abitanti e conquistare il regno di Arelon

La narrazione alterna le tre voci creando una struttura gradevole e abbastanza avvincente – alcuni interventi, in particolare di Hrathen risultano un po’ più lenti, soprattutto nella parte iniziale.

Elantris è il romanzo di esordio di Brandon Sanderson e si iniziano a intravedere alcuni elementi che saranno poi meglio strutturati in Mistborn (la magia, gli affari di corte). Alcuni eventi risultano troppo funzionali alla trama o frutto di coincidenze molto fortunate.

Nel complesso è un fantasy gradevole, ma dovendo consigliare un romanzo dell’autore non posso che favorire la trilogia iniziale di Misborn.

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* Elantris by Brandon Sanderson ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in Inglese

Shadows of Self (Mistborn #5) by Brandon Sanderson

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Ricapitolone per iniziare: Shadows of Self è il quinto episodio della serie Mistborn, in cui i primi tre volumi sono ambientati in un’epoca passata – che segnerà il worldbuild del 4° e 5° volume – quelli successivi fino almeno al 6° in un periodo temporalmente successivo.

E’ doveroso anche ricordare il mio debole per la serie Mistborn originale, da cui il mio bramare disperatamente ogni possibile evoluzione della storia (da cui anche la delusione nella lettura di questo quinto capitolo).

Avevamo lasciato Alloy of Law a caratterizzare nuovo worldbuild e nuovi personaggi, in un tempo in cui la tecnologia avanza tentennante e i Mistborn non esistono più, mentre restano numerosi i Misting anche con tracce di altri poteri, come il protagonista Wax.

In Alloy of Law erano appena accennate le tracce del passato, mentre Shadows of Self sembra volersi contrapporre nettamente a quella tendenza, tanto da risultare per me eccessivo: appaiono i Kandra, la contrapposizione divina tra Preservazione e Rovina (ho trovato particolarmente irritante le conversazioni tra il divino e il protagonista).

Alcuni personaggi sono sicuramente ben riusciti, e sopra tutti sicuramente il comprimario Wayne, altri invece sembra non si sia ancora deciso circa la loro rilevanza (Steris sopra tutti e che mi piacerebbe avesse più spazio).

Nel complesso è comunque una storia gradevole, ma è decisamente inferiore ai primi tre romanzi vedremo poi con il successivo come si concluderà questo ciclo narrativo.

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Let’s begin with a recap: Shadows of Self is the fifth installment of the Mistborn series, of which the first three volumes are set in a past epoch – that will determine the 4th and 5th volumes worldbuild – the following till at least the 6th in a following time.

It’s also correct to point out my absolute love for the original Mistborn series, hence my desire to read any possible evolution of the story (hence also my disappointment during the read of this 5th installment).

Alloy of Law’s main purpose was to set the new worldbuild and the new characters, a time when innovation is slowly taking place and Mistborns do not exist anymore, while there are some Mistings with also some feruchemical powers, like the main character Wax.

In Alloy of Law there were few hints of the past, while Shadows of Self seems to aim at counterposing that tendency, so much to be – in my opinion – quite excessive: Kandras come back, the divine contrast between Preservation and Ruin (I found particularly annoying the chats between Wax and the gods).

Some characters works, and above all Wayne, the protagonist’s sidekick, others instead seems the author did not set up about their relevancy (like Steris, and I hope she will have more space in the future).

Overall is a nice story, but I think it’s inferior to the other novels of this series; I will wait for the 6th to see how evolves this narrative cycle.

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Shadows of Self by Brandon Sanderson ★★★☆☆

The way of kings by Brandon Sanderson

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The Way of Kings is the first novel of a new saga – The Stormlight Archives – by Brandon Sanderson (author of the Mistborn trilogy and of the ending volumes of the Robert Jordan saga “The wheel of time”), that by now is planned in ten novels. Below my comment about this first book. Continue reading

La via dei re by Brandon Sanderson

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La via dei re è il primo romanzo di una nuova saga – The Stormlight Archives – scritta da Brandon Sanderson (autore anche della trilogia di Mistborn e dei volumi conclusivi della saga La ruota del tempo di Robert Jordan), che dovrebbe strutturarsi- ad oggi – in dieci romanzi. Sotto il mio commento sul volume iniziale.

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Quando uno non basta

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Lo spunto di questo post nasce un paio di anni fa, quando il mio futuro marito – appassionato di podcast radio – mi ha fatto ascoltare un episodio di Dee Giallo di Carlo Lucarelli dedicato a Billy Milligan.

Lucarelli racconta la storia di Billy e delle sue numerose personalità, una storia vera, raccontata anche in un libro di Daniel Keyes che ha incontrato realmente il protagonista.

Il tema della personalità multipla in letteratura piace, e ve ne sono notevoli esempi (Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson, Il visconte dimezzato di Italo Calvino per citarne un paio): le personalità in gioco sono due e la storia ha un fine più o meno morale.

E se le personalità fossero più numerose?

Riporto qui sotto quindi due recensioni: quella del libro di Daniel Keyes (autore del racconto e poi romanzo “Fiori per Algernon”), Una stanza piena di gente che parla di Billy e di come è stata scoperta la sua personalità multipla, e quella di una novella di Brandon Sanderson, Legion, questa tutta di fantasia e che prende spunto dall’idea delle personalità multiple per creare un personaggio complesso ed estremamente abile.

Entrambe sono letture consigliate: la prima, più lenta, per capire quanto poco sappiamo della mente umana e degli scherzi che può riservare, la seconda, decisamente più di intrattenimento, per godere di un racconto avvincente di uno scrittore che apprezzo molto.

E per quanto riguarda Lucarelli: gli episodi di Dee Giallo sono ben raccontati, un ottimo passatempo e fonte di interessanti informazioni.

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If one is not enough

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The idea of this post is from a couple of years ago and from an italian podcast (Dee Giallo by Carlo Lucarelli) suggested by my husband-to-be about Billy Milligan.

Lucarelli speaks about Billy and his numerous personalities; it’s a true story told also in a book by Daniel Keyes who met Billy himself.

The multiple personality theme is quite interesting for fictional novels, and in fact some notable examples do exist (Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde by Robert Louis Stevenson, The cloven viscount by Italo Calvino for example): in these cases the personality are two and the story has a more or less evident moral intent.

What if the personalities are more numerous?

Below there are two review: the one of Daniel Keyes book (he is the author of the story and then novel “Flowers for Algernon”), The minds of Billy Milligan that is about Billy and how it was discovered his disorder, and the one of a novelette by Brandon Sanderson, Legion, this one a true work of fiction that takes the multiple personality theme to create a complex and very skillful main character.

I suggest to read both: the former, a more slow read, to understand how few we know about human mind and it’s tricks, the latter, more entertaining, to enjoy the work of a good writer whose work I like very much.

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