[ARC] Le ragazze by Emma Cline

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Le ragazze segna l’ersordio di Emma Cline, ed è un romanzo convincente e ben riuscito. La storia gravita intorno a Evie Boyd, adolescente nell’estate del 1969 in California.

Il romanzo è ambientato in due momenti diversi: tutto inizia con Evie adulta che ricorda l’estate della sua adolescenza in cui ha incontrato Suzanne e il gruppo di Russell.

Evie è un’adolescente afflitta dal grande dilemma dell’adolescenza: non si sente parte di nessun gruppo, ha una sola amica, Connie, e vorrebbe essere notata dai suoi coetanei; il divorzio dei genitori e la madre concentrata su nuovi spasimanti – e una nuova vita, più new-age – contribuiscono ad aumentare il senso di solitudine di Evie.

Un giorno Evie incontra Suzanne, ragazza dal fascino magnetico e che per Evie appartiene al gruppo di quelle ragazze superiori, gruppo a cui non riesce mai ad appartenere. Questa volta però Evie viene notata, e Suzanne la introduce alla vita del ranch, una sorta di comune capitanata da Russell, predicatore di un nuovo ordine sociale, e aspirante musicista.

Evie si sente attratta da questo nuovo modo di vivere, anche perché sente di appartenere al gruppo come mai le è capitato. Il romanzo è diviso in tre parti, e all’inizio di ognuna abbiamo a che fare con la Evie adulta, ormai tormentata e segnata dai ricordi del passato: l’evidenza dei risvolti criminali del gruppo di Russell, il coinvolgimento di Suzanne e il pensiero di poter essere trascinata dal gruppo se si fosse trovata con loro durante gli omicidi sono un peso insostenibile.

La trama si rifà agli avvenimenti legati alla famiglia di Charles Manson, avvenuti proprio in quegli anni e in quei luoghi, ma l’elemento su cui ruota il romanzo non è la follia del gruppo, ma il sentirsi o meno appartenenti ad esso. Il titolo stesso riassume la visione di Evie, adolescente e adulta: le ragazze si distinguono dallo sfondo, e Evie, mai totalmente integrata in nessun gruppo, le guarda da lontano e vorrebbe essere con loro.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Le ragazze by Emma Cline ★★★★☆½

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] The Girls by Emma Cline

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The Girls is the debut novel by Emma Cline, and it is a convincing and well-built one. The story is about Evie Boyd, a girl in the summer of 1969 in California.

The novel is set in two different epochs: everything begins with an adult Evie remembering the summer when she met Suzanne and Russell’s group.

Evie is a young adult suffering the great drama of adolescence: she does not feel herself belonging to any group, she has a single friend, Connie, and she would like to be noticed; her parent’s divorce and her mother’s focus on new lovers – and a new-age life – enhance Evie’s feeling of being alone.

One day Evie meets Suzanne, a girl with a magnetic charm, a girl Evie thinks belong to a superior order, a group she does not belong to. However this time Evie is noticed, and Suzanne introduces her to the ranch life, a community leaded by Russell, preacher of a new social order and wannabe musician.

Evie is attracted by this new way of living, and she feels she belongs to the group, something never happened in her life. The novel is divided in three parts, and at every beginning we face the adult Evie, now tormented and scarred by her memories of the past: the evidence of the criminal acts of Russell’s community, Suzanne involvement and the idea Evie herself – if she had been present – coud have been convinced in acting during the murders are heavy weights to live with.

The plot takes form from the events related to the Manson’s family, that took place in the same times and places, but the focus of the novel is not the group madness, but the feeling to belong to a community or not. The title summarize Evie’s vision, both young and adult: the girls are beings that stand out from the background, and Evie, never fully integrated in any group, looks at them from afar and longs to be with them.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.


* The Girls by Emma Cline ★★★★☆½

*I read this book in english

[ARC] The water knife by Paolo Bacigalupi

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Paolo Bacigalupi è l’autore di un noto romanzo di fantascienza (anche se forse stiamo andando proprio lì), The windup girl. L’ambientazione generale è stata utilizzata anche per altri romanzi, tra cui proprio The water knife, che come The wind up girl, fa parte di quella fantascienza probabile, con personaggi vivi, ma molto difficile da affrontare.

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Paolo Bacigalupi is the author of a well-known science fiction novel (but maybe it will become more than true), The windup girl. The general setting is the same of other novels, like The water knife, that, as The wind up girl, is that probable science fiction, with alive characters, but so hard to face.

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Inherent Vice by Thomas Pynchon

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Di Pynchon fino ad ora ho letto solo L’incanto del lotto 49 – tra l’altro in inglese – in cui emerge una complessità generale: di trama, di espressione, di linguaggio.

Anche per questo ho scelto di leggere Inherent Vice nella traduzione italiana (Vizio di forma), anche se in questo caso la complessità della storia è più contenuta.

Protagonista del romanzo è Doc Sportello, hippy, drogato e investigatore privato nella California degli anni ’60. Sportello ricalca lo stile di quei detective portati al successo da autori noir, come Raymond Chandler, a cui però si sommano caratteristiche caotiche, riflesso delle droghe e dell’ambientazione del romanzo.

Tutto inizia con una richiesta da parte della ex fidanzata a cui si sommano altri casi da seguire: scorrelati all’apparenza ma con evidenti punti in comune una volta approfonditi, tra cui la Golden Fang – un motoscafo, un’organizzazione di dentisti o altro?

Il noir è caotico e arzigogolato, come le riflessioni dei personaggi annebbiati dalla marjuana o da altre droghe, e Inherent Vice vuole anche essere una ricostruzione della California nella fine anni ’60, tra hippy, ricchi imprenditori, polizia più o meno corrotta e la nascita di ARPAnet.

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Till now I read only another novel by Pynchon, The crying of the Lot 49 – in original language – from which a general complexity emerged: the plot, the expressions, the language. For these reason I decided to read Inherent Vice in the italian translation, but I have to state that this novel is maybe less complex for the plot side.

The main character is Doc Sportello, hippy, addicted and a private investigator in the California at the end of the ’60. Sportello for some way is like the detective made famous by famous noir authors, like Raymond Chandler, but with more chaotic features, direct consequence of drugs and the overall setting.

Everything begins after a request from Shasta, an ex girlfriend, then various cases add to the list: they are apparently stand alone issues, but they begin to show some common elements, like the Golden Fang – a ship, a dentist organization or something more?

The noir is chaotic and non linear, as the characters way of thinking for the thoughts and memories confused by marijuana and other drugs, but Inherent Vice more than a crime story is a description of California between the ’60 and the ’70, the hippies, the rich entrepreneurs, the more or less corrupted police and the born of ARPAnet.

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Inherent Vice by Thomas Pynchon ★★★★☆

Savages & The kings of Cool by Don Winslow

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Le belve

Mi piacciono i romanzi di Winslow, sono incalzanti, violenti (se non ci fosse la violenza sarebbero irrealistici) e hanno un taglio molto cinematografico.
Il migliore di tutti è “Il potere del cane”, però anche gli altri romanzi se la cavano -anche se sono meno complessi e contengono meno punti di vista.

Questo “Le belve”, tipico esempio di scrittura dei titoli all’italiana, è praticamente un film (il film è stato poi fatto, diretto da Oliver Stone): capitoli brevi (anzi brevissimi a volte) costruiscono la trama fotogramma per fotogramma.
Il romanzo parla della California, della droga, dei narcotrafficanti, ma è anche una storia d’amore e, infatti, gli eroi faranno di tutto per riavere la loro principessa e avere il finale più lieto possibile.
 

I re del mondo

Questo è un buon prequel, talmente grandioso che sminuirlo con la parola prequel gli fa un torto.
E’ comunque vero che racconta quello che è successo prima di Le Belve, e chi ha nostalgia di Chon, Ben e O non può evitarne la lettura, però si addentra molto più indietro nel tempo passando negli anni ’60, ’70 e ’80 e nel narcotraffico di quegli anni.
Ed è tutto un ciclo che poi porterà ai protagonisti de “Le belve”, che ti rimangono appiccicati addosso, attraverso legami che poi si collegano e collegano passato e presente e le famiglie biologiche e quelle che uno si sceglie.
Questo romanzo e il suo seguito insieme offrono una panoramica sul traffico di droga in California, ma sono anche una storia di affetti e di amore tra tre giovani che sono veramente I re del mondo.

I personaggi chi ha letto “Le belve” li conosce già: Chon e Ben, opposti ma amici, il primo incline alla violenza e il secondo pacifista e O il collante che unisce il gruppo; c’è l’avvento della loro nemesi messicana e nell’ottica del fanservice ci sono riferimenti anche a altri personaggi creati da Winslow, da altri tempi, da altri romanzi.
Lo stile narrativo mi piace molto, frasi secche, capitoli anche brevissimi che però servono a tramettere ambientazioni e atteggiamenti.

Un aspetto che non mi ha convinto è l’evoluzione di Paqu, soprattutto rispetto alla sua determinazione da giovane.

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* La belve by Don Winslow ★★★★☆
** I re del mondo by Don Winslow ★★★★☆½

*Ho letto questo libro in Italiano
**Ho letto questo libro in Inglese

Savages & The kings of Cool by Don Winslow

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Savages

I like Don Winslow’s novels, they are engaging, violent (there was no violence they will be unrealistic) and have a movie-like cut.
The one I love the most is “The power of the dog”, but also the other novels are good, despite they contain less point of view.

This one is almost a movie (and there is in fact a movie from this novel – directed by Oliver Stone): short chapters (minimal sometimes) build up the plot  frame after frame.
The novel is about California, drugs, narco, but it is also a love story so the heroes will try anything to save their princess and have the most feasible happily ever after.
 

The Kings of Cool

This is a great prequel, so great that defining it prequel is kind of diminishing its beauty.
It is true that it tells about what happened before Savages, and the nostalgic of Chon, Ben and O cannot avoid the reading. However the story goes back in time through the sixties, the seventies and the eighties talking about the drug dealing during these years.

It is a great circle that in the end brings to the protagonists of Savages – that it is impossible to forget – by links that connect past to present and biological families to the family one chose to have.
This novel and its follow-up provides together an overview on the drugs traffic in California, but they also talk about affection and love between three young people who are truly The Kings of Cool.

Who read “Savages” knows for sure the characters: Chon and Ben, friends but so different, the former pro violence, the latter against it, and there is also O, the glue that patch together the group. There is also their Mexican nemesis and there is reference to other Winslow characters belonging to other times and novels.
I link a lot the writing style, short phrases, shorter chapter that are useful in providing settings and moods.

The evolution of Paqu character is unlikely, in particular with respect to her determination when she was young, this is an aspect that did not convince me.

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* Savages by Don Winslow ★★★★☆
** The kings of Cool by Don Winslow ★★★★☆½

*I read this book in Italian
**I read this book in English