Il pugile: La vera storia di Hertzko Haft by Reinhard Kleist

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Questa graphic novel fornisce un nuovo punto di vista sulla seconda guerra mondiale e sulla deportazione degli ebrei nei campi di sterminio, diverso da quelli di Maus o di La seconda generazione. Quello che non ho detto a mio padre.

La storia, tratta dal romanzo di Alan Haft, racconta la storia di Hertzko Haft, sopravvissuto ai campi di sterminio anche perchè combatteva come pugile in incontri organizzati per intrattenere i nazisti.

Hertzko viene strappato giovanissimo dalla famiglia e dalla ragazza che ama e che era in procinto di sposare, e solo grazie a un indomabile desiderio di sopravvivere riesce a superare la guerra e emigrare negli Stati Uniti, dove avrà una breve carriera da pugile.

La graphic novel racconta la vita di Hertzko senza censurarne il dramma e la violenza, lo stesso protagonista è spesso autore di azioni tremende, ma motivate dal desiderio di sopravvivere.

Il pugile è un racconto interessante che fa luce su aspetti meno noti di un periodo storico drammatico.

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This graphic novel provides a new point of view on the WWII and on the deportation in the holocaust, a different one from Maus from example.

The story, from Alan Haft novel, tells the story of Hertzko Haft, who survived the extermination camps also because he used to fight boxing games to entertain the nazi.

Hertzko loses his family and the girl he loved and he was going to marry, and survives the war only thanks to an indomitable obstinacy, ending as an emigrant to USA, where he will have a brief boxing career.

The graphic novel tells Hertzko’s life without taking away the drama and the violence, the same protagonist sometimes does tremendous things, impossible to forgive but done for surviving.

The boxer is and interesting story that provides hints about less known facts of that dramatic historical period.

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Il pugile: La vera storia di Hertzko Haft by Reinhard Kleist ★★★★☆

La seconda generazione. Quello che non ho detto a mio padre by Michel Kichka

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L’autore racconta in questa graphic novel di suo padre, della sua famiglia e della costante presenza tra loro del ricordo di Buchenwald, a cui il padre è sopravvissuto.

Come in Maus emerge qui come anche la sopravvivenza influisca sull’educazione dei figli e su come si sceglie di vivere la vita: non è possibile slegarsi dal ricordo di quello che è accaduto e questo si riflette nell’interpetare, per il padre di Michel, ogni successo proprio o dei figli come uno sberleffo a Hitler ed ai nazisti.

Il passato incombe ed influisce anche sulla vita della seconda generazione – Michel ed i suoi fratelli e sorelle – sia per le domande inespresse che suscita, sia per il rapporto con i genitori (che in questo caso ad esempio desiderano molti figli come riscatto alla morte che li ha circondati ma che allontanano poi verso lontani collegi per non occuparsene).

Trovo interessante questa visione indiretta (che in alcuni capitoli è presente anche in Maus, dove però predomina il ricordo dei lager del padre) che mostra la vita di una famiglia senza però censurane i difetti e che rende il lettore partecipe dei dubbi che si pone l’autore su famiglia, passato ed il proprio modo di affrontare la vita.

Meno intenso di Maus, che gli preferisco, ma comunque una visione interessante e diversa.

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La seconda generazione. Quello che non ho detto a mio padre by Michel Kichka ★★☆☆½

Maus by Art Spiegelman

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Maus è una graphic novel impegnativa da leggere per quello che tratta, e mentre lo leggi – e quello di cui tratta lo conosci già perché te l’hanno insegnato a scuola e poi c’è la Giornata della Memoria – sembra irreale e ti chiedi come gli uomini – che sono come sei tu, che differenza potrà mai esserci? – hanno potuto creare qualcosa di così organizzato e terribile [e “La terza onda” ci dice quanto sia facile ricreare il tutto].
Maus però non è solo il ricordo del nazismo e dei campi di concentramento, è anche l’affetto per un padre determinato a sopravvivere con la propria famiglia e che non ci viene mostrato idealizzato e nobile d’animo ma in tutti i suoi difetti.
Maus è anche l’amore di un uomo per sua moglie, ed è la presa di consapevolezza di un pezzo di storia e di sé stessi, è un’opera che parla anche dell’autore che si apre nei suoi dubbi a chi lo legge.

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* Maus by Art Spiegelman ★★★★★

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