La rete di protezione by Andrea Camilleri

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L’estate non è estate senza un Montalbano da leggere, e anche quest’anno siamo stati accontentati; La rete di protezione è il primo romanzo scritto sotto dettatura.

Vigata sembra piombata negli anni ’50 per via di una serie tv in corso di riprese ambientata in quel periodo. Rispolverando i filmini d’epoca registrati dal padre, l’ingegnere Ernesto Sabatello trova alcune riprese piuttosto strane: tutte inquadrano un pezzo di muro e sono girate ogni anno sempre nello stesso giorno.

Montalbano viene interpellato in merito e si incuriosisce, non essendoci casi che richiedono la sua attenzione.

La rete di protezione è un giallo anomalo per il commissario, nessun omicidio da risolvere ma solo due indagini che impegnano il commissariato. Era da un po’ che non mi piaceva così un Montalbano, e questo romanzo me lo sono proprio goduto. 


* La rete di protezione by Andrea Camilleri ★★★★☆

 

L’altro capo del filo by Andrea Camilleri

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In estate alcune cose sono certe: l’afa e le tattiche uscite editoriali di gialli da portare sotto l’ombrellone.

Sellerio non si smentisce con la recente uscita del nuovo episodio della serie con protagonista il Commissario Montalbano. Alla scrittura del romanzo ha collaborato anche Valentina Alferj, per via dei recenti problemi di vista dello scrittore.

L’altro capo del filo si rivela un romanzo gradevole, adatto a passare qualche ora di svago, anche se sembra essere costituito da due parti che tra loro non dialogano.

La parte iniziale vede un triste omaggio alla cronaca; il commissariato gestito da Montalbano è di supporto alle forze di polizia impegnate nella gestione degli sbarchi dei migranti e gli agenti sono impegnati ogni notte per organizzare il trasporto delle persone verso i centri di accoglienza. Nella seconda parte invece Montalbano indaga – senza la verve che lo contraddistingueva nei primi romanzi – sull’omicidio della sarta Elena, conosciuta poco tempo prima per via di un abito commissionatole.

Gli eventi della prima parte non hanno relazioni con la seconda – ad eccezione di un paio di personaggi ricorrenti – ed è un peccato, visto il dettaglio e l’impegno nel parlare del problema attuale degli sbarchi e della gestione dei profughi arrivati sulle coste Siciliane.

In sostanza L’altro capo del filo è un buon passatempo (e un appuntamento imprescindibile per chi la serie di Montalbano la segue nei suoi alti e bassi), ma sicuramente ai neofiti consiglio i primi romanzi della serie piuttosto che quelli degli ultimi anni.


L’altro capo del filo by Andrea Camilleri ★★★☆☆