[ARC] Crux by Ramez Naam

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Crux è il secondo episodio della serie Nexus (del primo ne ho parlato qui), il commento contiene per forza di cose qualche spoiler sul romanzo precedente, siete quindi avvertiti.

La storia riprende dove Nexus aveva finito: Kade e Feng si danno alla macchia mentre il ragazzo tenta lo sviluppo del Nexus 6, evoluzione migliorata del sistema che permetterà di evitarne gli usi coercitivi, Sam ha cambiato aspetto e nome e si dirige verso l’orfanotrofio Tailandese dei bambini nati con il Nexus, in Cina Ling cerca di riprendere i contatti con la madre, rinchiusa in un centro controllato dal governo e negli Stati Uniti l’ERD cerca di ottenere i segreti del sistema dai due colleghi di Kade fatti prigionieri.

Visto che il primo romanzo era ricco di idee interessanti e con il giusto equilibrio tra azione e infodump mi aspettavo altrettanto dal seguito, rimanendo però delusa. Crux è ben più lungo di Nexus, ma sarebbe accorciabilissimo rimuovendo le continue riflessioni/dilemmi morali – sempre uguali – dei personaggi.

Un peccato perchè contiene diversi spunti interessanti come il Post-human Liberation Fron, la sorte dei bambini autistici rapiti dall’ERD, gli obiettivi di Shiva Prasad, e alcune scene molto coinvolgenti, come quella con protagonista Ilya Alexander che però, troppo diluiti, fanno perdere di incisività al romanzo.

Resto in attesa del volume conclusivo sperando che ritorni alla qualità del primo volume.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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Crux is the second novel of the Nexus series (I wrote about the first book here), this comment contains spoilers about the first book, so you are warned.

The story begins where Nexus ended: Kade and Feng are running away and in the meanwhile Kade is developing Nexus 6, the OS evolution that do not allow coercive use, Sam, with a different name and appearance, is trying to reach the Thai house with the Nexus born orphan children, in China Ling wants to reach her mother, kept in a Government controlled research centre and in the USA the ERD wants to get the Nexus secrets from Kade ex colleagues, now prisoners.

Since the first book was so full of new ideas and infodump and action were balanced, I hoped something similar in the following book, but I got disappointed. Crux is longer than Nexus, but it can be easily made shorter by cutting away all the characters reflections / personal dilemmas – always the same.

A pity, since it contains some interesting ideas like the Post-human Liberation Fron, the fate of the autistic child kidnapped by ERD, the aims of Shiva Prasad, and some engaging scenes, like the one with Ilya Alexander; the goods are however too much diluted and the book loses then incisiveness.

I’m waiting for the third and last novel, hoping it will be similar to the first book of the series.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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Crux by Ramez Naam ★★☆☆☆½

[ARC] Nexus by Ramez Naam

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Ramez Naam, prima di essere uno scrittore è un tecnologo che ha collaborato anche allo sviluppo di prodotti ben noti di Microsoft. I suoi interessi in ambito scientifico l’hanno portato anche alla scrittura del saggio More Than Human: Embracing the Promise of Biological Enhancement, vincitore del H.G. Wells Award nel 2005.

Ed è da queste premesse che nasce la serie Nexus (che ora ha anche delle copertine molto più fascinose, complimenti Angry Robots).

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Ramez Naam, before being a writer, is a professional technologist who contributed also to the development of some famous Microsoft suites. His scientific interests brought him to write the essay More Than Human: Embracing the Promise of Biological Enhancement, 2005 H.G. Wells Award winner.

And it’s from these premises that the Nexus series is born (now the books have also some fascinating covers, good work Angry Robots).

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Collettivo Zampalù by Federico Bagni

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Lorenzo Dentico, professore di italiano, in una quinta incontra un ragazzo diverso dai coetanei: Marco Carboni, una personalità difficile, chiusa, ma un grandissimo talento nella scrittura.

I due si perderanno di vista per anni, per poi ritrovarsi quando Lorenzo, ormai in pensione, è impegnato in un centro diurno di accoglienza; immigrati in regola e non, tutti dal passato e presente difficili, in cerca di un riscatto quasi impossibile da ottenere.

Nace allora un progetto, una storia collettiva ideata a turno da vari partecipanti del centro e scritta da Zampalù con l’aiuto di Marco Carboni.

Un ottimo esordio, una storia avvicente pur parlando di avvenimenti quotidiani – con gli occhi dell’ex professore seguiamo prima i giorni di scuola e poi quelli passati nel centro diurno – e una serie di personaggi credibili e non banali, ognuno con il suo carico di difficoltà e di insicurezze (e di queste non sono esenti i protagonisti più benestanti, Lorenzo e Marco) che riescono ad accumunare persone completamente diverse per estrazione, cultura, religione e condizione sociale.

Il progetto collettivo ci mostra come unendo le forze con altri e mettendoci veramente in gioco si possano ottenere grandi risultati, non bisogna però farsi l’idea di un messaggio irrealisticamente buonista: le difficoltà della vita permangono ma rimane posto per la speranza.

L’unico elemento che mi ha convinto poco è il continuo uso di metafore per spigare eventi ed emozioni, è vero che nel romanzo emerge la difficoltà di comunicare sè stessi – e quindi è lecito utilizzare altre immagini per spiegarsi – però è uno stratagemma usato molto (troppo) frequentemente, con il rischio che queste stesse metafore, forti all’inizio, perdano di efficacia con il passare delle pagine.

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Collettivo Zamapalù by Federico Bagni ★★★★☆