Mio fratello Simple by Marie-Aude Murail

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Mio fratello Simple è il terzo romanzo che leggo di Marie-Aude Murail (oltre a Miss Charity e Oh Boy!). Sono romanzi molto diversi tra loro per ambientazione, quello che li accomuna è il tema dell’accettazione della diversità.

Kleber e Simple sono fratelli, il primo ha diciassette anni, il secondo ventidue ma è come se ne avesse solo tre: Simple è un ritardato mentale, e nel suo mondo il signor MiglioTiglio (un coniglietto di peluche) è vivo e gioca sempre con lui (dandogli anche pessimi consigli).

Dovendo iniziare la scuola, Kebler inizia a cercare una sistemazione per sè e suo fratello, e, dopo alcuni episodi sfortunati, trova alloggio in un appartamento abitato da quattro universitari.

La convivenza non sarà sempre facile, e l’umorismo dell’autrice dà vita a diverse situazioni e dialoghi divertenti, ma l’abitare insieme e conoscere più a fondo il mondo di Simple cambierà a fondo tutti i ragazzi.

E’ un romanzo che affronta con delicatezza e umorismo temi difficili (come faceva anche Oh boy!) e che insegna ad accettare anche le persone diverse, una lettura molto gradevole.

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Mio fratello Simple by Marie-Aude Murail ★★★★☆

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Miss Charity by Marie-Aude Murail

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Charity è una bambina, poi ragazza e donna, diversa rispetto a come la vuole la società dell’epoca: lei non ama i vestiti e il canto ma desidera imparare le scienze e si circonda degli animali più disparati (topi, conigli, rospi, corvi…).

Charity non è una rivoluzionaria, ma solo una ragazza che vuole veder realizzate le proprie aspirazioni.

Intorno a Charity, che vive quasi in un mondo alternativo, vediamo svilupparsi la società di fine ‘800; dai genitori poco espansivi, le cugine vezzose che ambiscono a matrimoni convenienti, fino ai sobborghi della città. La protagonista non è una ragazzina derelitta, ha la fortuna di avere amici sinceramente affezionati, genitori silenziosi ma abbastanza permissivi, ma soprattutto ha la Volontà di perseguire le proprie inclinazioni senza farsi scoraggiare da insuccessi e contesto sociale.
Insomma Charity è un personaggio ottimamente riuscito: buona e intraprendente senza risultare stucchevole (alla Pollyanna) o eccessiva, il suo desiderio di aiutare gli altri si scontra con problemi concreti dell’epoca.

Il romanzo è molto scorrevole, una nota particolare rispetto ai dialoghi che sono presentati come in un testo teatrale, il che riprende anche un aspetto del romanzo stesso. Questa modalità contribuisce ad amplificare l’ironia di alcune scene, in effetti.

L’autrice omaggia diversi autori, ma più di tutti Beatrix Potter, a cui non ha preso in prestito solo il coniglio; la vita di Charity, sebbene diversa, richiama quella della scrittrice / illustratrice.

Insomma, non posso che consigliare di leggerlo, essendo l’unica pecca dell’edizione Italiana l’assenza delle illustrazioni che fanno capolino in quella Francese.

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Miss Charity by Marie-Aude Murail ★★★★★