Alex, Approximately by Jenn Bennett

Standard

Read this post in english


Alex, Approximately è una di quelle letture leggere da estate: sai già come andrà a finire e lo leggi proprio per quel motivo (l’editore però sembrava temere ottusità dal lettore, quindi nel dubbio ha spiattellato il telefonatissimo finale nel riassunto).

Bailey, detta Mink, ha una conversazione online con un ragazzo, nickname Alex, che abita nella stessa città del padre della protagonista. I due sono amici e condividono opinioni sui film di cui sono appassionati, e Alex insiste per incontrarsi.

Bailey decide di trasferirsi dal padre ma decide di non avvertire Alex (saggiamente) e di svelare il tutto solo dopo averlo localizzato. In città conosce però Porter (odio da subito, ma si sa come vanno le cose in questi romanzi) e Alex passa in secondo piano.

Romanzo gradevole, scorrevole, ottimo per passare qualche ora di svago, però meglio non alzare le aspettative oltre questo livello.


* Alex, Approximately by Jenn Bennett ★★★☆☆1/2

*Ho letto questo libro in inglese

Advertisements

[ARC] Tutto quello che è un uomo by David Szalay

Standard

Read this post in english


David Szalay sembra chiedersi: cos’è che fa l’uomo? Tutto quello che è un uomo dovrebbe contenere la risposta, che risulta quantomeno deprimente: la vita dell’uomo (inteso come individuo maschile) ruota intorno al sesso, ai soldi e al lavoro.

L’autore ci racconta dieci storie, ognuna con un protagonista diverso e con età crescente, si parte dagli adolescenti in viaggio interrail nell’Est Europa fino all’ormai anziano consigliere politico inglese in vacanza nella casa in Italia.

Tutti i protagonisti sono ritratti in viaggio, e questo dà modo all’autore di raccontarci aspetti diversi dell’Europa: la prostituzione di lusso a Londra, le operazioni di real estate in Francia per attrarre acquirenti stranieri, l’opulenza dei magnati Russi, le conseguenze di uno scandalo politico in Danimarca (il politico rovinato perchè ha un’amante sposata, #notimpressed da buona italiana).

Tutti i personaggi vengono fotografati in un momento di introspezione, dovuto a cause esterne (perdita / cambiamento del lavoro, sfortuna in amore,…) o semplicemente all’età che avanza e rende tutti più saggi.

Le storie sono molto gradevoli, ma trovo difficile definirlo un romanzo, vista anche la mancanza di collegamenti espliciti tra i dieci episodi (solo il primo e l’ultimo hanno dei punti in comune).

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Tutto quello che è un uomo by David Szalay ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] You Were Here by Cori McCarthy

Standard

Read this post in english


Il fratello di Jaycee, Jack, è morto anni prima per colpa di un salto malriuscito da una struttura, qualcuno l’aveva sfidato e Jack Strangelove non si tirava mai indietro alle sfide (e già qui potrebbero sorgere commenti sull’idiozia del soggetto).

La sorella – e con lei i genitori – non sono riusciti a superare la perdita, e Jaycee ha iniziato a vivere nella camera del fratello, a indossare i suoi vestiti e a ripercorrere le gesta (folli) di Jack.

Date queste premesse il romanzo si sviluppa durante l’estate del diploma della protagonista che si troverà affiancata da un gruppo di ragazzi nelle sue imprese. Tra questi l’ex amica Nathalie, con cui Jaycee ha chiuso i rapporti dopo la morte del fratello, Jake, il ragazzo di Nathalie e Bishop, un loro amico. A chiudere il gruppo Mik, amico di Jake e evidentemente interessato alla protagonista.

Come nella gran parte degli YA contemporary abbiamo a che fare con traumi passati – di un po’ tutti i personaggi – che vanno in qualche modo a risolversi durante la storia. Personalmente non trovo che il romanzo spicchi per caratterizzazione o trovate particolari, anzi ho trovato la protagonista e gli amici molto spesso irritanti. Ogni capitolo è dedicato a un personaggio, e mentre mi è piaciuta la trovata che due di essi (Bishop e Mik) avessero un modo alternativo per raccontare la loro storia (rispettivamente graffiti e in forma di fumetto) non ho gradito il passaggio da prima a terza persona negli altri casi.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* You Were Here by Cori McCarthy ★★☆☆☆½

*Ho letto questo libro in inglese