[ARC] A Feast of Sorrows by Angela Slatter

Standard

Read this post in english


Quando commento una raccolta di storie di solito parlo sempre di alti e bassi, di racconti belli e brutti. A Feast of Sorrows è una bellisima eccezione, dato che mi sono piaciuti tutti i racconti, per quanto sempre restano valide delle preferenze.

Continue reading

John Green e il morire giovani

Standard

Read this post in English

Per due volte mi è capitato di scrivere, in un commento, questa roba sulla morte giovane, ed in entrambi i casi si trattava di romanzi di John Green – gli unici che ho letto per ora dello scrittore, ma spero vivamente che ve ne siano di più allegri.

Il primo dei due che ho letto è il ben noto “The fault in our stars” che prende il titolo da una citazione colta di Shakespeare:

The fault, dear Brutus, is not in our stars,
But in ourselves, that we are underlings.

e di cui stanno facendo / hanno fatto un film che uscirà a breve; il secondo è “Looking for Alaska” che in questo caso non è lo stato ma una ragazza e che a leggerlo dopo “The fault in our stars” perde sicuramente in bellezza.

Quando li ho letti – soprattutto il primo – la recensione era entusiasta (che poi è quella che riporto sotto vagamente censurata dell’originaria passione), col senno di poi mi viene da pensare che fosse molto giocato sulla commozione e l’empatia e che nel complesso forse è il caso di rivedere il mio primo giudizio.

Continue reading

Il cardellino by Donna Tartt

Standard

Read this post in English

Il cardellino è l’ultimo romanzo di Donna Tartt, ed il primo che leggo di questa autrice.

A dare il nome al romanzo il dipinto di Carel Fabritius raffigurante un cardellino legato ad un trespolo; il dipinto avrà un ruolo particolare all’interno del romanzo e accompagnerà il protagonista nelle difficile scelte che gli impone la vita.

Theo, adolescente, si trova coinvolto in un attentato al MET in cui perde la madre, unico genitore che si è da sempre occupato di lui, e, nell’uscire dal luogo dell’orrore, ruba il dipinto esposto nascondendolo poi in casa.

La vita del ragazzo sarà segnata profondamente dalla morte della madre, evento che lo porterà a vivere con i Barbour, ricca famiglia di un lontano amico, e che esacerberà la tendenza di Theo alla depressione ed all’autodistruzione portandolo ad avvicinarsi a dipendenze varie, dall’alcol e alle droghe.

Cruciali nella sua vita saranno l’incontro con Boris, coetaneo di origine russa e già indirizzato ad una vita ai margini della legalità, e la presenza incostante di Pippa, che ha condiviso con lui il momento dell’attentato e che sola può comprenderne l’influenza nella vita del ragazzo.

The Goldfinch / Il Cardellino by Carel Fabritius

La presenza del dipinto farà maturare in Theo sentimenti contrastanti: da una parte egli è ben conscio di aver privato l’umanità di un’opera d’arte e di aver commesso un furto, dall’altra l’attrazione per il dipinto – che gli riporta alla mente la madre – è troppo forte per potersene separare; questo elemento farà sì che nella sua vita Theo non riuscirà a lasciarsi alle spalle il passato e a vivere un’esistenza serena.

 

La trama è appassionante, a meno di alcune parti in cui tutto si rallenta concentrandosi forse troppo sulle emozioni del ragazzo, elemento cruciale che pervade l’intero romanzo (e che rischia, per i troppo empatici, di portare un po’ di depressione anche nella vita reale): Theo vive un’esistenza sfortunata, un po’ per caso, un po’ per alcune scelte spontanee, ma il suo carattere riflessivo lo porta a condividere con il lettore dubbi, incertezze e pulsioni.

Non posso poi non citare le descrizioni, vivide e vere, tanto che sembra di essere lì, dove l’autrice ci vuole portare, bellissime sia per questa capacità di coinvolgere e per le scelte linguistiche e l’amore per l’arte e per la musica che pervade l’intero romanzo.

Nella sua costruzione il romanzo ci rimanda alla grande letteratura dei tempi passati, ed è sicuramente una lettura che consiglio, seppur complessa ed emotivamente impegnativa.

Da ultimo mi chiedo: perché proprio quel dipinto? Il cardellino nel quadro è legato, e potrebbe simboleggiare il fatto che Theo scelga di non lasciare andare il ricordo della madre, ma di ancorarsi a quell’ultimo momento condiviso insieme, oppure lo stesso Theo, ingabbiato in una vita che non ha potuto scegliere completamente ma dettata in buona parte dal destino.

Ho letto inoltre che il cardellino simboleggia anche l’anima dell’uomo che lascia il corpo dopo la morte: forse allora sempre la madre che non viene lasciata libera di abbandonare questo mondo?

In un romanzo dove niente è lasciato al caso penso sia lecito porsi queste domande e trovare una risposta, anche se non una universale.

_______

* Il cardellino by Donna Tartt ★★★

*Ho letto questo libro in Inglese