[ARC] All the Ugly and Wonderful Things by Bryn Greenwood

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All the Ugly and Wonderful Things è un romanzo che ho trovato difficile da commentare e che lascia sensazioni contrastanti.

C’è una bambina, Wavy, con una pessima famiglia: il padre vende metanfetamina e la madre soffre di disturbi che alternano depressione a manie di pulizia eccessive. L’infanzia traumatica ha portato Wavy a non fidarsi di nessuno (soprattutto dei suoi genitori), a non parlare con nessuno, a non farsi toccare da nessuno e a non mangiare con altre persone nella stanza.

C’è Kellen, un ventenne motociclista che fa anche da spacciatore per padre della protagonista e che Wavy incontra una notte. E Wavy trova in Kellen un punto di riferimento – la porta a scuola, la aiuta e difende in casa e aiuta anche il fratellino di Wavy, Donal – fino a innamorarsene, solo che non è una cotta da bambina e anche Kellen si innamora di lei.

Il romanzo alterna diversi punti di vista, tra cui quello di Wavy, e copre un periodo di tempo di circa 15 anni, da quando Wavy ha 6 anni fino a quando ne ha 21. Al compimento dei 14 anni Wavy e Kellen vorrebbero sposarsi, ma un evento drammatico rimette le carte in gioco e la vita della bambina nelle mani della zia.

L’ambivalenza del romanzo è dovuta alle sensazioni che trasmette rispetto ai personaggi: Kellen si innamora di una bambina ma non è un pedofilo, anzi è l’unico punto di equilibrio della vita della protagonista, però questo attaccamento a Wavy bambina è difficile da accettare, anche se qui è moralmente mediato dal fatto che la famiglia della bambina è negativa, a partire dai genitori, ma anche la zia non è in grado di comprendere il punto di vista della nipote e aiutarla effettivamente.

Leggendo altre recensioni ho trovato una frase che riassume tutto questo: per tutto il tempo speri che Kellen e Wavy siano felici insieme, però ti penti di averlo sperato.

Trovo però che, nel bene o nel male, sia un romanzo che fa riflettere (e farci cadere in contraddizione con i nostri valori) ed è una lettura che ho apprezzato. Dal punto di vista narrativo niente da eccepire, i punti di vista si alternano e forniscono sfaccettature diverse rispetto ai personaggi e contribuiscono a caratterizzarli, e la trama, per quanto più lenta nella parte centrale, è avvincente.

E’ un libro che è difficile da consigliare, bello ma sicuramente non potrà piacere a tutti, proprio per il tema controverso su cui parte della storia si sviluppa.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* All the Ugly and Wonderful Things by Bryn Greenwood ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

A scanner darkly by Philip K. Dick

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Attualmente leggo molti ya (young adult), ma non per questo è giusto dimenticare il mio grande amore per la fantascienza. E non si può parlare di fantascienza se non si parla dell’autore più visionario che sia esistito: Philip K. Dick, maestro nel confondere il reale e l’irreale.

Riporto la recensione di un suo romanzo letto recentemente, forse il più visionario tra tutti quelli che ho letto dell’autore.

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