[ARC] Riparare i viventi by Maylis de Kerangal

Standard

Read this post in english


Riparare i viventi di Maylis de Kerangal è uno dei libri candidati nella longlist del Man Booker International Prize 2016. E’ un lungo, emozionante, racconto sulla sorte di un cuore.

Simon Limbeau è andato a fare surf con gli amici, durante il ritorno a casa, forse per la stanchezza, forse per il ghiaccio sulla strada, il furgoncino su cui viaggiano esce di strada e Simon, senza cinture di sicurezza, subisce il colpo peggiore. Trasportato in ospedale nel reparto di terapia intensiva, Simon entra rapidamente in coma fino alla morte cerebrale. Inizia così la procedura per verificare la possibilità di espianto degli organi che coinvolge i genitori, sconvolti dalla notizia, i medici di vari ospedali e i consulenti dedicati ad gestire la procedura ammministrativa.

Lo stile narrativo è incalzante, una somma di emozioni che travolge il lettore e una serie di punti di vista che si alternano: dal medico che riceve Simon fino ai chirurghi dedicati all’espianto del cuore. Ogni fase della procedura ci introduce nuovi personaggi, e l’autrice rende familiare ognuno di loro, raccondandoci sogni, speranze ed emozioni legate al caso di Simon Limbeau.

E’ un romanzo che ci tiene con il fiato sospeso, le procedure sono delicate, i controlli di compatibilità numerosi, l’espianto e il trapianto operazioni delicate che coinvolgono numerosi specialisti; la storia è ben costruita e approfondita non solo dal lato emotivo ma anche da quello scientifico, si nota il dettaglio con cui è spiegato il processo di ricerca tra donatori e riceventi, le procedure di sicurezza per garantire la privacy delle famiglie coinvolte, la delicatezza di queste operazioni nel loro complesso.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Riparare i viventi by Maylis de Kerangal ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Decoding the Irrational Consumer by Darren Bridger

Standard

Il libro prende spunto da un concetto di base: il consumatore è irrazionale (ipotesi corretta, come evidenziano vari ricercatori, tra cui Dan Ariely in Predictably Irrational) e il marketing deve sempre più cercare di comprenderne le esigenze per garantire che i prodotti promossi abbiano mercato.

Oggi più che mai i consumatori hanno accesso a una enorme quantità di informazioni e non hanno più un ruolo passivo rispetto a pubblicità e attività promozionali.

L’autore introduce la tematica dell’irrazionalità, ovvero della presenza di una parte razionale e una emozionale che guidano le scelte di ogni essere umano, e dettaglia le varie teorie nate intorno a questo concetto (economia comportamentale, neuroestetica,…). Nella seconda parte passa invece a dettagliare gli strumenti e tecniche utili per acquisire dati sul consumatore (dall’eye-tracking fino a sistemi complessi come EEG) e nell’ultima parte cerca di tirare le fila descrivendo le modalità di integrazione di teorie e strumenti.

Premessa: non lavoro in un laboratorio o in una università dedicata all’analisi del comportamento, e cercavo spunti più operativi applicabili in ambito lavorativo, ho trovato quindi interessante la prima parte in cui si fa una carrellata delle varie teorie da tenere in considerazione e per certi versi la terza in cui vengono dati alcuni spunti operativi (in particolare riguardo alla costruzione dei questionari). La seconda parte può essere interessante a livello generale, ma penso trovi scarso riscontro con il reale: gli strumenti descritti hanno più applicazione nei test sperimentali e nel campo della ricerca l’esperienza è di solito tale da rendere superflue le brevi descrizioni qui proposte (della seconda parte trovo poco chiaro il target dei lettori).

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

_______

The book is based on a basic concept: the consumers are irrational (the assumption is correct, as various researchers point out, like Dan Ariely in Predictably Irrational) and the marketers must try to understand his/hers need in order to sell.

nowadays consumers have access to a huge amount of information and they do not have anymore a passive role with respect to advertising and marketing.

The author introduces the theme of irrationality by describing the two parts that guide any human being in making decisions, a rational and an emotional one. In the first part of the book he describes the different theories dealing with this concept (behavioural economic, neuroaesthetic,…). In the second part he talks about techniques and instruments useful to acquire information about the consumer (from eye-tracking to complex systems like the EEG) and in the last part he puts all together describing some ways to integrate theories and instruments.

A premise: I do not work in a lab or a university dealing with behavioural analysis, and I was looking for hints and suggestions about marketing useful in my working field. Hence I found interesting the first part in which various theories are described and somewhat the third one where some operational suggestions are provided (in particular concerning survey design). The second part, while interesting at a general level, describes techniques applicable in research and experimental test, and I think that in the research field the experience is such to make irrelevant the brief description provided in the book; in general I did not understand the reader target for the second part.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

_______

Decoding the Irrational Consumer by Darren Bridger ★★★☆

I, Zombie by Hugh Howey

Standard

Read this post in English

Di Hugh Howey ho letto l’insieme di storie di Wool che avevo apprezzato moltissimo; altri suoi romanzi non sono però riusciti bene come quello.

I, zombie è un romanzo che vuole trattare il tema cambiandone il punto di vista, per questo motivo ogni capitolo segue pensieri, osservazioni e ricordi di vari personaggi divenuti zombie.

Personalmente non mi è piaciuto per diversi motivi:

  • la prosa risulta poco avvincente e anche le scarse scene di azione risultano piuttosto noiose;
  • i capitoli sono lunghe parti di riflessioni e ricordi dei personaggi che alla lunga stancano, probabilmente in un altro formato (novella o simili) avrebbe funzionato meglio;
  • i personaggi non hanno caratterizzazioni così spinte da renderli unici, alla lunga la voce che parla sembra sempre la stessa (un lavoro decisamente migliore in questo senso è World War Z: An Oral History of the Zombie War in cui i personaggi sono caratterizzati in dettaglio anche in riferimento al contesto in cui vivono).

_______

* I, Zombie by Hugh Howey – ★

*Ho letto questo libro in Inglese

[ARC] A calculated life by Anne Charnock

Standard

Read this post in English

Jayna vive una vita calcolata: non è un essere organico vero e proprio (un essere umano), ma un costrutto dell’ingegneria genetica volto a presentare all’estremo alcune caratteristiche, come la logica, l’analiticità, in modo da essere estremamente efficiente sul lavoro senza essere distratta dalle comune emozioni.
Di esseri come lei ne è pieno il mondo futuro descritto dal romanzo, diverse categorie di lavori sono affidate preferibilmente a loro, così efficienti. Gli esseri umani invece o riescono a guadagnare posizioni dirigenziali o sono costretti a lavori più umili e a vivere nella degradata perifieria.

Quelli come Jayna invece vivono tutti insieme in strutture centrali dove possono essere monitorati dal Costruttore, alcuni di loro infatti presentano anomalie che costringono il Costruttore (una sorta di multinazionale di cui si sa ben poco) a ritirarli.
La stessa Jayna si accorge di cambiare di giorno in giorno: è sempre più interessata alla vita dei colleghi organici, sviluppa hobby e si sente attratta da un collega.

Il romanzo è interamente narrato dalla prospettiva della protagonista, questo permette di seguire l’evoluzione della sua personalità, da persona estremamente analitica fino a sviluppare tratti più spiccatamente umani.

La costruzione del mondo esterno è sempre mediata dagli occhi della protagonista, in questo modo il lettore scopre la struttura della società man mano che Jayna descrive i diversi luoghi che visita; il romanzo è interessante e gradevole, molto concentrato sulla componente psicologica e sulla presa di coscienza di Jayna.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

_______

* A calculated life by Anne Charnock ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in Inglese

Trilobiti by Breece D’J Pancake

Standard

Read this post in English

Dodici racconti: l’ultima eredità di un giovane scrittore morto suicida.
Racconti i cui protagonisti vivono di emozioni rarefatte e speranze disilluse; brevi scorci di vite destinate a rimanere immutate, nonostante sogni e desideri di cambiamento che cercano di affiorare.
Una scrittura chirurgica in cui le scene sono descritte per quello che sono e in cui lo scrittore non si schiera emotivamente; racconti che colpiscono per la disperazione inespressa che li pervade.

_______

* Trilobiti by Breece D’J Pancake – ★★★★☆

*Ho letto questo libro in Inglese

[ARC] Starring Me and You by Geneviève Côté

Standard

Read this post in English

Due deliziosi amici: il coniglio è timido e non vuole recitare con l’amico maiale, appassionato di pirati.
Uno alla volta i due ci mostreranno come esprimono le loro emozioni (impauriti, allegri, arrabbiati), ma più di tutto ci ricordano che per andare d’accordo è necessario fare un passo incontro all’altro.

E’ un racconto per bambini delicato e corredato da illustrazioni stupende che sono di notevole supporto al testo.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

_______

* Starring Me and You by Geneviève Côté – ★★★★★

*I read this book in English