Heart’s Blood by Juliet Marillier

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Heart’s blood di Juliet Marillier è un retelling di La bella e la bestia in cui gli elementi fantastici (lo specchio, la rosa) sono contestualizzati in un periodo storico preciso, in Irlanda durante l’invasione Normanna (XII secolo).

Caitrin è una giovane scriba che sta scappando da lontani parenti abusivi e violenti, e decide di proporsi per il ruolo di traduttrice a Whistling Tor, una fortezza circondata dai boschi, di cui tutti parlano con paura.

Whistling Tor, e il suo capitano Anluan, sono oggetto di una maledizione che dura da più di cento anni: le colline sono popolate dai morti tornati in vita, e solo il controllo mentale di Anluan impedisce loro di devastare le aree vicine.

Anluan ci viene presentato ormai sconfortato dalla situazione: a causa di una malattia avuta da bambino ha diverse menomazioni fisiche, e per questo motivo si ritiene inadatto al proprio ruolo, ma l’arrivo di Caitrin contribuirà a riportare la speranza.

Io ho trovato questo romanzo eccessivamente lungo e scontato: Caitrin ci riversa continuamente i suoi pensieri positivi e di speranza, probabilmente nella logica di repetita juvant, e il colpo di scena finale è prevedibile.

La relazione tra i due personaggi principali (Caitrin e Anluan) è di carta, ci viene detto che si innamorano e siamo costretti a crederci, anche se si sono incrociati un paio di volte e scambiati poche parole.

Un peccato, perchè altri elementi sono particolari, come gli specchi inquietanti,  la stregoneria operata da un antenato di Anluan e la dimensione storica poteva essere più sfruttata.


* Heart’s Blood by Juliet Marillier ★★☆☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

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The Empty Grave (Lockwood & Co. #5) by Jonathan Stroud

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Con The Empty Grave si chiude degnamente la serie Lockwood & Co, arrivata qui al quinto romanzo.Già sul finale del romanzo precedente (The Creeping Shadow), grazie alle rivelazioni del teschio, potevamo intuire con chi ci sarebbe stata la resa dei conti finale, linea narrativa principale di questo romanzo.

Gli sforzi della Lockwood & Co. a eccezione di alcuni capitoli dedicati alla classica ricerca di fantasmi – ma utile anche a fornirci informazioni sulle emozioni dei personaggi – sono proiettati a scoprire qualcosa di più sul secondo piano della realtà, sempre scoperto nel romanzo precedente.

Come si può notare, è quasi impossibile parlare della trama senza cadere nello spoiler più bieco, quindi evito di raccontare di più.

Questo romanzo conclusivo è molto avvincente anche grazie a diversi colpi di scena veramente ben congeniati. I personaggi crescono coerentemente con quanto definito nei romanzi precedenti, e in particolare qui il fuoco è su Lockwood e sulla sua tendenza a tuffarsi in situazioni di pericolo, come ormai Lucy ha iniziato a notare.

Questo volume conclusivo conferma la qualità della serie nel suo complesso, assolutamente consigliata.


* The Empty Grave by Jonathan Stroud ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Taproot by Keezy Young

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Blue è un fantasma, e l’unica persona che riesce a vederlo è Hamal, un giardiniere gentile e disponibile, tanto da accogliere intorno a sè sia Blue che altri fantasmi sperduti.

Blue si trova però in difficoltà: è innamorato di Hamal, e scopre che le capacità di Hamal di vedere i fantasmi hanno anche dei risvolti importanti nell’aldilà, tanto da essere rischiosi per Hamal stesso.

Il libro racconta una storia romantica, anche se non particolarmente articolata e complessa; la componente grafica si allinea bene allo stile della narrazione, mi aspettavo comunque qualcosa di più a livello narrativo.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Taproot by Keezy Young ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

The Creeping Shadow (Lockwood & Co. #4) by Jonathan Stroud

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The Creeping Shadow è il quarto volume della serie Lockwood & Co.

Nel romanzo precedente (The Hollow Boy), avevamo lasciato Lucy con la decisione di abbandonare l’agenzia di Lockwood per proteggerlo, e in questo romanzo troviamo in effetti Lucy al lavoro come freelancer, almeno finchè Penelope Fittes chiede che collabori con Lockwood & Co in un caso particolare.

Nel frattempo Lucy scopre che alcune sorgenti di fantasmi vengono trafugate e riventute all’asta invece di essere distrutte, e ben presto si trova lei stessa in pericolo, finendo quindi per chiedere aiuto ai vecchi amici.

Il gruppo inizia a investigare il caso dell’ombra inquietante, un fantasma gigante che appare in un paese lontano da Londra, ma molto vicino a una sede dei laboratori dell’agenzia Rotwell.

Il romanzo risulta come sempre scorrevole, purtroppo è un po’ deludente rispetto al precedente in cui il lato emotivo dei personaggi emergeva maggiormente. Il colpo di scena qui l’avremo verso la fine, e solo continuando a seguire la serie vedremo come la scoperta inciderà nel lavoro dell’agenzia Lockwood & co. team.


The Creeping Shadow by Jonathan Stroud ★★★☆☆½

*Ho letto questo libro in inglese

The Hollow boy (Lockwood & Co. #3) by Jonathan Stroud

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The Hollow boy costituisce il terzo volume della serie Lockwood & Co. (Preceduto da La scala urlante e Il teschio parlante).

Lucy, voce narrante, Lockwood e George sono sempre ipegnati nella caccia agli spettri che infestano Londra, e vorrebbero essere coinvolti in casi eclatanti che portino pubblicità indiretta al gruppo.

Le numerose attività costringono però i tre a separarsi frequentemente, da qui la decisione di assoldare un’assistente: Holly Murno, che però non andrà molto a genio a Lucy, anche per via del carattere opposto.

Lucy risulta più che mai la protagonista in questo volume, ed essendo la voce narrante la vediamo continuamente mettersi in discussione, da una parte desiderosa di provare a utilizzare la sua abilità di ascolto, dall’altra frenata per evitare rischi. La ragazza riflette anche sul suo ruolo nel gruppo, stimolata anche dalla gelosia verso Holly, che le sembra perfetta e insopportabile.

The Hollow boy fin’ora mi pare il romanzo meglio riuscito, o comunque quello che mi ha appassionato di più, complice anche l’aver avuto a disposizione due volumi prima per caratterizzare mondo e personaggi, che qui vengono approfonditi in aspetti più delicati (Lockwood e la morte della sorella, Lucy e le sue insicurezze). Il romanzo si conclude con un notevole colpo di scena, e quindi sto già aspettando con impazienza il successivo.


* The Hollow Boy by Jonathan Stroud ★★★★☆½

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Jackaby by William Ritter

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Abigail Rook, ragazza di buona famiglia fuggita di casa in cerca di avventure (sulla scia dello spirito paterno), approda nel New England e trova subito impiego come assistente di Jackaby, detective dell’occulto, esperto in crimini particolari e in grado di percepire tutto quello che di soprannaturale e paranormale lo circondi.

La città è proprio in quei giorni scossa dalla scoperta di un omicidio piuttosto anomalo a cui Jackaby decide prontamente di indagare. La trama da qui si dipana tra conflitti con la più tradizionale forza di polizia (che non crede a una parola dell’investigatore), alla scoperta di diverse creature soprannaturali e alla ricerca del vero colpevole.

Come struttura narrativa questo romanzo ricorda molto la serie di Lockwood & Co (ambientata in un’Inghilterra infestata da fantasmi e per ora composta da due romanzi: The screaming staircase e The whispering skull); anche qui la storia è narrata dal punto di vista dell’unico personaggio femminile, spalla dell’investigatore principale (caratterizzato dalla tendenza a nascondere le proprie scoperte o a comunicarle in modo criptico). Cito come termine di paragone la serie di Lockwood & Co perché abbastanza nota e recente, bisogna però ricordare che questo impianto risale anche a altri romanzi o serie (come quella di Sherlock Holmes ad esempio): un investigatore con un assistente, diversi punti di svolta nell’intreccio, trovate brillanti che il lettore può apprezzare solo in conclusione.

Nel complesso è un romanzo gradevole anche se non particolarmente originale.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per stendere questa recensione.

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Abigail Rook, a well-bred girl who runs away from home in the seek of adventure (in the wake of her father’s past), she arrives in the New England and she is employed as Jackaby assistant, him being an occult detective, expert in peculiar crimes and able to perceive everything supernatural and paranormal is around him.

The day Abigail arrives in the city is discovered a strange murder that Jackaby chooses to investigate on. The plot from this point forward is about conflicts between Jackaby and the more traditional approach of the police (that does not believe a world of the detective), the discoveries of different strange creatures and the investigation to find the true culprit.

The narrative structure is very alike to the one of the Lockwood & Co series (set in an England where ghosts come to haunt the people and till now formed by two novels, The screaming staircase and The whispering skull); in both the novels the main point of view is the one of the only female character, assistant of the main detective (who tends to avoid explaining his discoveries or explain them in the most cryptic way). I’m referring to a comparison with the Lockwood & Co series since it’s new and known, however this narrative structure can be found also in other books (the novels about Sherlock Holmes for example):there is a detective with an assistant, there are some turning points in the plot and clever ideas that the reader may appreciate only in the end.

Jackaby overall is a nice novel, but not a particularly innovative one.

Thanks to the publisher for providing me the copy necessary to write this review.

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Jackaby by William Ritter ★★★

Lo straordinario mondo di Ava Lavender by Leslye Walton

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Ava nasce con un meraviglioso paio di ali, completamente collegate e integrate al suo corpo, impossibile rimuoverle chirurgicamente; Ava ha anche un fratello gemello, Henry, che preferisce non parlare e non essere toccato. Sono due bambini particolari, e la loro stranezza risale nelle generazioni fino alla bisnonna francese, fino a prima dell’immigrazione in America.

La voce di Ava ci accompagna nella storia della famiglia, tra una bisnonna silenziosa, la nonna Emilienne che porta sulle spalle il dolore dei fratelli e sorelle che l’hanno lasciata, e la madre Viviane, sofferente per un amore non corrisposto; tutti i componenti della famiglia hanno però delle capacità particolari, come se la particolarità, la magia, si sia accumulata nel corso del tempo fino a sfociare in Ava.

Oltre a ricostruire il passato (come impostazione mi ha ricordato Middlesex) Ava racconta anche del suo presente – l’infanzia vissuta in casa, l’iperprotettività della madre per il suo essere diversa, le rare amicizie -, e in particolare di un evento che segnerà la sua crescita.

Lo straordinario mondo di Ava Lavender è un romanzo molto intenso, in particolar modo nella parte conclusiva, in cui è facile affezionarsi ai personaggi principali e alle loro stranezze, spesso contrapposte con la brutale normalità delle persone comuni.


* Lo straordinario mondo di Ava Lavender by Leslye Walton ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese