How Hard Can Love Be? (The Spinster Club #2) by Holly Bourne

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How hard can love be? is the second installment of the The Spinster Club series, a trilogy composed by self-standing novels that have in common the group of friends standing as main characters.

The first book was about Evie and her OCD’s; it was a compelling book and for this reason I choose to keep on with this series.

This book’s main character is Amber and her difficult relation with her mother. Amber lives in the UK with her father and her stepmother, and she suffers the distance with her mother, now living in the USA with Kevin (her former therapist).

After two years apart, Amber decides to see her mother again, and so her summer is set to be spent at the summer camp her mother and Kevin manage.

Amber’s expectation are high, but she has to face reality; she however will be lucky to meet new friends, Whinnie, obsessed with the Tao of Pooh, and Kyle, the perfect example of a beautiful american boy.

Evie and Lottie appears only in emails and in a couple of video chats, always focused on feminism. This was one of the reasons I liked the previous book, but here I found these reasoning about feminism quite forced with respect to the general plot. Overall I liked better the first installment, since it was more engaging.


* How Hard Can Love Be? by Holly Bourne ★★★☆☆

*I read this book in english

How Hard Can Love Be? (The Spinster Club #2) by Holly Bourne

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How hard can love be? è il secondo volume della serie The Spinster Club, una trilogia di romanzi indipendenti ma accomunati dallo stesso gruppo di protagoniste.

Il primo romanzo era dedicato a Evie e al suo disturbo ossessivo compulsivo, l’avevo trovato una lettura molto coinvolgente, per questo ho deciso di proseguire nella lettura della serie.

Questo secondo libro ha come protagonista Amber e il suo difficile rapporto con la madre. Amber vive in Inghilterra con padre e matrigna, e soffre l’assenza della madre che si è trasferita da diversi anni in America con il nuovo compagno Kevin (suo ex terapista).

Dopo due anni di lontananza Amber decide di rivedere la madre, e così viene organizzata la sua estate nel campo estivo gestito dalla madre e da Kevin; Amber vivrà con loro per un mese e darà una mano al campo.

Le aspettative della protagonista sono molto alte, ma dovrà confrontarsi con la realtà delle cose, la sua fortuna sarà trovare nuovi amici al campo estivo, come Whinnie, ossessionata dal Tao di Puh, e Kyle, il più che perfetto esempio di ragazzo americano.

Evie e Lottie le vediamo poco, solo in alcuni scambi di mail e un paio di conversazioni video focalizzate su temi relativi al femminismo. Questo era uno degli aspetti che mi piacevano del romanzo precedente, ma qui ho trovato questi momenti piuttosto forzati rispetto alla trama generale. Nel complesso ho onestamente preferito il primo volume, anche come coinvolgimento nella lettura.


* How Hard Can Love Be? by Holly Bourne ★★★☆☆

*Ho letto questo libro in inglese

[ARC] Io sono buio by Kiersten White

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Io sono buio è un romanzo di finzione che riprende i fatti storici della conquista di Costantinopoli da parte dell’impero Ottomano, e delle guerre in Est Europa del 1400.

Lada Dragwyla è la primogenita di Vlad Dracul, uomo viscido e crudele, governatore della Transilvania ma con l’ambizione di governare tutta la Valacchia.
Il padre spera sia bella, così potrà liberarsene mandandola in sposa per consolidare rapporti di forza con i territori vicini, ma – forse grazie anche alle preghiere della nutrice – Lada cresce brutta e spietata.
Il fratello Radu, nato qualche anno dopo, è invece bello e gentile, e subisce le angherie della sorella maggiore e dei ragazzi coetanei. Lada e Radu crescono sotto le attenzioni della nutrice in Valacchia, ma i paesi sono in guerra, minacciati dall’impero ottomano.

Dopo una sconfitta Vlad Dracul è costretto a lasciare i figli nelle mani dell’impero Ottomano dove prosegue la loro educazione.
Un pomeriggio i due fratelli incontrano Mehmed, figlio del sultano, e da quel momento il loro destino cambierà: diventati amici, i due fatelli si spostano con il ragazzo – inviato in una città periferica – e negli anni gli sono vicini e sono testimoni e complici della sua scalata fino al ruolo di imperatore. Mehmed sarà anche quello che li riunisce e allontana: il giovane sultano è attratto da Lada che ricambia le attenzioni, mentre Radu lo ama con un amore profondo e proibito.

La narrazione di Io sono buio segue il punto di vista di entrambi i fratelli Dracul e dà luce alle loro aspirazioni: Lada è una donna in un mondo in cui solo gli uomini sono premiati, e più di tutto aspira a tornare in Valacchia per governarla, mentre Radu si adatta perfettamente a usi e religione musulmana, ma è costretto a nascondere il suo amore. Il rapporto tra i due fratelli è difficile, sono legati dal destino comune e da un affetto profondo, ma sono estremamente differenti per carattere e comportamento.

Io sono buio è stata una lettura interessante e avvincente, anche per la presenza di Lada, figura femmmile forte e determinata, quindi seguirò il proseguo della storia nei prossimi romanzi della serie.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* Io sono buio by Kiersten White ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

Summer Skin by Kirsty Eagar

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Di solito tendo a evitare il genere new adult dato che il tema principale del genere è sempre una storia d’amore più o meno spinta. In questo caso le recensioni positive mi hanno convinta a fare un’eccezione e non sono rimasta delusa.

Summer Skin si rivela un romanzo avvincente e guidato da una protagonista non convenzionale e interessante. Anche qui abbiamo le basi per una relazione che si svilupperà nel corso del romanzo, ma risulta più realistica di altre e sufficientemente complessa da essere verosimile.

Rientrano nel romanzo anche accenni al femminismo, o comunque a una serie di rapporti di amicizia sinceri e spontenei e una caratterizzazione coerente con il passato dei personaggi.

 


* Summer Skin by Kirsty Eagar ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

Am I Normal Yet? (The Normal Series #1) by Holly Bourne

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Am I Normal Yet? apre la Normal Series di Holly Bourne, una trilogia in cui ogni romanzo ha come protagonista una ragazza diversa di un gruppo di amiche. Protagonista di questo primo volume è Evie, da poco tornata a vivere una vita “normale” dopo un ricovero per OCD (Disturbo Ossessivo Compulsivo).

Il romanzo è narrato dal punto di vista della protagonista, e al suo interno incontriamo anche Amber e Lottie, protagoniste dei volumi successivi. Il lettore non ha però solo accesso agli avvenimenti, ma anche al modo di pensare di Evie, sempre in lotta con la malattia e con i cattivi pensieri che questa comporta.

Sotto questo aspetto il romanzo è molto riuscito: l’autrice riesce a comunicare al lettore cosa comporti il disturbo di cui soffre Evie e come questo non debba essere minimizzato, ho trovato la storia molto coinvolgente dal punto di vista emotivo e ben riuscita.

Nel corso della storia le tre amiche iniziano a riflettere sul femminismo, approfondendo alcune tematiche particolari; anche questo aspetto mi pare riuscito: non disdegno mai l’infodump ben strutturato e sono contenta di imparare qualcosa di nuovo e inaspettato; temo però che sia stato portato un po’ all’eccesso dato che non c’è un personaggio maschile positivo a cercarlo col lanternino, cosa che risulta alla fine come una falla nella sceneggiatura.

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* Am I Normal Yet? by Holly Bourne ★★★★

*Ho letto questo libro in Inglese

[ARC] Dovremmo essere tutti femministi by Chimamanda Ngozi Adichie

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Questo breve saggio nasce come trasposizione di un discorso tenuto dall’autrice in una conferenza TEDxEuston.

Cosa vuol dire essere femministi? Ed ha senso esserlo nella nostra società? L’autrice risponde anche a queste domande mostrando i pregiudizi che il concetto di femminismo si trascina con sé (se sei femminista odi gli uomini, non ti trucchi, non ami vestirti in modo femminile, …) e come l’acquisizione di pari diritti non sia ancora un traguardo ottenuto ma come sia ancora lunga la strada per modificare i comportamenti consolidati a livello culturale.

La cultura evolve: ecco quindi la necessità e l’importanza di un nuovo modello educativo che non porti ad identificare l’uomo con soldi e quindi come l’elemento predominante della coppia (e nella società) e la donna con matrimonio, cucina ed in generale una più o meno marcata sottomissione.

Molti concetti espressi possono sembrare ovvi ma non corrispondono ad azioni reali come ci mostra Chimamanda Ngozi Adichie ponendoci ad esempio le due culture di riferimento a cui appartiene (quella nigeriana ed occidentale), molto differenti ma che presentano in questo contesto alcuni punti in comune.

E’ un saggio breve ma ben argomentato e sicuramente utile a riflettere su un tema ancora attuale.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.

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* We Should All Be Feminists by Chimamanda Ngozi Adichie ★★★★☆

*Ho letto questo libro in Inglese