Novelle fatte a macchina

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Rodari è una baraonda di trovate, idee, assurdità, e tutte di prima scelta. Chiunque abbia provato a scrivere qualcosa (e io l’ho fatto. Sigh!) non può fare a meno di ammirare il suo genio. La formula rimane più o meno quella delle sue deliziose Fiabe al telefono, piccole storie che reinventano la realtà quotidiana in modo fantastico e imprevedibile. La scrittura si presta a più livelli di lettura: si ride, pensa, e spesso entrambe le cose. Cambia leggermente il pubblico di riferimento, più eterogeneo rispetto a quello delle già citate fiabe – in effetti queste novelle furono inizialmente pubblicate nel quotidiano Paese sera. Alcuni racconti sono davvero preziosi: fra tutti segnalo Il postino di Civitavecchia, Vado via coi gatti, Miss Universo dagli occhi color verde-venere e La guerra dei poeti (con molte rime in “or”) .

Gianni Rodari, Novelle fatte a macchina, Einaudi