[ARC] The Toymakers by Robert Dinsdale

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Commentare questo romanzo è un’impresa ardua. Tutto inizia nel 1907 con Cathy Wray, adolescente e incinta, che, per evitare di dover affidare ad altri il nascituro, scappa di casa e raggiunge Londra, dove trova rifugio come commessa nell’emporio di Papà Jack.

Papà Jack è uno scorbutico giocattolaio, capace di creare giochi meravigliosi, quasi magici, capaci di appassionare i bambini di ogni generazione e che vedono nell’emporio un luogo fantastico in cui trascorrere le giornate invernali.

E fin qui The Toy Makers ha tutta l’aria di un romanzo innocuo: Cathy viene accolta, assistiamo alla creazione di giochi stupendi da parte di Papà Jack, ma anche dei suoi figli, Kaspar e Emil, entrambi desiderosi di contribuire all’attività di famiglia.

La realtà si insinua però in questa atmosfera idilliaca: un po’ i ricordi della guerra in Russia e l’emigrazione verso l’Inghilterra, poi l’inizio della prima guerra mondiale e i traumi dei soldati, fino alle dissidie familiari dovute a gelosia e risentimento; e quanta realtà è necessaria per disgregare la magia dell’emporio?

Ho impiegato diversi giorni per decidere che The Toy Makers mi è piaciuto moltissimo: il libro prende pieghe e risvolti drammatici inaspettati; l’apparente leggerezza del contesto (i giochi magici, tra cui gli obbedienti soldatini di Emil) ha implicazioni più profonde, in parte determinate anche dall’evoluzione del mondo “esterno” all’emporio.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria per scrivere questa recensione.


* The Toymakers by Robert Dinsdale ★★★★★

*Ho letto questo libro in inglese

Vincent by Barbara Stok

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Barbara Stok ripercorre la storia di Vincent Van Gogh a partire dal suo soggiorno ad Arles.

La graphic novel si concentra sull’emotività del pittore e il suo rapporto con l’arte: la costante spinta al miglioramento l’ha portato a essere autore di più di 800 tra quadri, disegni e schizzi, ma l’ossessione per l’arte e la pittura ha anche accentuato le crisi mentali.

Quello che dai quadri sembra un uomo serio, capace di intimidire, qui emerge nella sua fragilità.

Cruciale nella storia del pittore anche il rapporto con il fratello Theo, mercante d’arte e primo ad apprezzare lo stile di Vincent, sostenitore economico ed emotivo delle scelte del fratello.

Le immagini hanno tratti semplici e la storia ha diversi rimandi ai quadri dipinti da Van Gogh in quel periodo.

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Barbara Stok narrates the story of Vincent Van Gogh since his stay in Arles.

The graphic novel focuses on the painter emotions and his relation with art: the constant strive to improve made him the author of more than 800 paintings, drawings and sketches, but his obsession with art and painting increased his mental illness.

The one that seems a serious man from the paintings here emerges in his fragility.

Another important element in the painter life is his relation with his brother, Theo, an art merchant and the first to understand Vincent’s style, an economic and emotional support of Van Gogh.

The images are simple and colorful and the story has various references to paintings done by Van Gogh in that period.

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Vincent by Barbara Stok ★★★★☆

Come Prima by Alfred

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Come Prima è la storia di un viaggio, di un ritorno. La storia inizia in Francia, anno 1958: Fabio, un pugile che si arrangia a sopravvivere con scommesse e lavori di fortuna, di origine italiana, incontra il fratello Giovanni, venuto a cercarlo dal paesino d’origine con la tragica notizia della morte del padre.

Fabio ha voltato da tempo le spalle alla famiglia e alle sue origini, Giovanni gli chiede di mettere da parte i rancori passati e di tornare in Italia con lui, per un ultimo saluto prima di disperdere le ceneri.

Fabio tentenna, è indeciso, ma alla fine sceglie di partire con il fratello. Inizia così un viaggio fatto di ore di silenzi, di incontri nella campagna francese e italiana e di ricordi.

Viaggiando con Fabio e Giovanni ci viene lentamente svelato il passato dei due fratelli, immagini stilizzate, in rosso e blu, senza parole. Ogni volta il ricordo è più nitido, si aggiungono dettagli e i ricordi acquisiscono un contesto: capiamo così il perché della fuga di Fabio dal paese, quanto è stato lasciato indietro.

Il viaggio – contestualizzato da stupendi scorci di paesaggio – è un momento di riflessione e di crescita per entrambi i fratelli: Fabio, il più sbandato, ha molto da recuperare, ma anche Giovanni, avveduto e fedele a famiglia e radici, ha commesso errori nella sua storia.

Come prima è una storia coinvolgente, con una struttura narrativa ben costruita, sia nel presente che nei flashback (momenti scanditi anche dal cambio di stile nelle immagini); è assolutamente credibile e per questo ancora più emozionante.

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Come Prima by Alfred ★★★★★