Appunti di vita 1 e 2 by Boulet

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In occasione della pubblicazione del secondo volume di Appunti di Vita di Boulet ho deciso di acquistarli entrambi e fare la conoscenza di questo autore francese.

Boulet è l’autore che ha più ispirato Zerocalcare, e anche per questo mi interessavano queste uscite: le storie di Zerocalcare mi piacciono sempre molto, quindi perchè non dare una chance al suo ispiratore?

Entrambi i volumi riprendono i disegni pubblicati da Boulet sul suo blog, Born to be a larva copre un periodo che va da Luglio 2004 a Luglio 2006, mentre Il piccolo teatro di strada va dal Luglio 2005 al Luglio 2006.

Anche se non ci sono armadilli, nelle storie si riconoscono alcuni degli elementi ripresi poi da Zerocalcare:  la personificazione in animali per mascherare l’identità di alcune persone, il taglio di racconto del racconto spesso incentrato su avvenimenti quotidiani, le emozioni che a volte accompagnano l’autore sotto varie forme.

L’avvertenza è ovviamente di non aspettarsi qualcosa di uguale a Zerocalcare: personalmente il primo volume mi ha preso dalla metà in avanti, da quando insomma le vignette perdono la struttura rigida del fumetto e lo stile cambia abbracciando diversi modi di raccontare e disegnare.

Entrambi i libri hanno una storia “extra” che viene ripresa periodicamente (come succedeva in Ogni Lunedì su due e in L’elenco telefonico degli accolli), utile a tenere le fila dei diversi racconti del blog.


Born to be a larva by Boulet ★★★★☆
Il piccolo teatro di strada
by Boulet ★★★★☆

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Fermo by Sualzo

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Anni ’90. A Sebastiano tocca fare il servizio civile per evitare quello militare, e si prospetta davanti a lui un anno a Bibbiena, piccola cittadina in provincia di Arezzo. Sebastiano verrà assegnato al servizio sociale, il suo compito sarà passare del tempo con persone o famiglie in difficoltà.

Sebastiano è insicuro, e non sa bene quale strada prenderà la sua vita, ma proprio quell’anno lontano da casa, quell’anno di immobilità, gli sarà di immenso aiuto nel cambiare atteggiamento.

La graphic novel, dal sapore autobiografico, ci racconta le insicurezze del protagonista, la sua crescita, e con tanta delicatezza il rapporto con le persone assistite. E’ stata una lettura coinvolgente e bella.

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Fermo by Sualzo ★★★★☆

Supergods by Grant Morrison

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Supergods è un saggio molto dettagliato e completo sul mondo dei supereroi, principalmente nei fumetti – mezzo in cui nascono – ma anche in altri formati (film, serie tv).

Il libro ha lati positivi e negativi:

PRO. E’ molto interessante seguire l’evoluzione dei personaggi rispetto agli avvenimenti della storia umana (la nascita di Superman all’inizio della seconda guerra mondiale, la necessità poi di supereroi più umani (X-Men, Spiderman, …).

PRO. L’autore segue il percorso evolutivo dei supereroi dagli albori fino ai giorni nostri con dovizia di particolari, riferimenti alle storie originali ed agli stili grafici delle immagini.

CONTRO. La descrizione delle tavole perde fascino se non si hanno in mente immagini e stili del disegnatore. Come ho apprezzato la parte dedicata per esempio a Watchmen – che ho letto – così mi hanno annoiato le descrizioni di innumerevoli tavole non proposte a supporto della descrizione. Insomma, ci volevano più immagini nel testo per consentire al lettore di comprendere bene la differenza tra più stili e modi di raccontare.

CONTRO. Il saggio in parte segue la carriera di Morrison che fa capolino nei capitoli con stralci di biografia che sono interessanti solo se si conosce il lavoro dell’autore, e non sono sicuramente il fine del volume, per me la riduzione di alcune parti avrebbe giovato al volume intero.

In conclusione è un lavoro molto interessante sul tema (apportando i dovuti tagli autobiografici) che deve essere però supportato da ricerche proprie – principalmente di immagini.

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* Supergods by Grant Morrison ★★★

*Ho letto questo libro in Italiano

Per una volta nella vita by Rainbow Rowell

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Una settimana ricca di romanzi di Rainbow Rowell: dopo l’ottima impressione di Fangirl mi sono dedicata a un altro romanzo, anch’esso candidato ai Goodreads Award 2013, “Per una volta nella vita”.

Il romanzo ha confermato l’impressione avuta sull’autrice, gli ho leggermente preferito Fangirl per gusto personale, ora mi rimane da recuperare l’altro romanzo già pubblicato e attendere l’uscita di “Landline”.

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