Pista nera (Rocco Schiavone #1) by Antonio Manzini

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Antonio Manzini ha dato vita a un nuovo commissario (padron, vicequestore), che con il Montalbano nazionale è accomunato da casa editrice (Sellerio) e dalla trasposizione in serie tv.

Rocco Schiavone è un poliziotto dalla moralità ambigua, trasferito da Roma ad Aosta per via dei modi poco consoni con cui tratta i delinquenti e ha tre grandi amici che bazzicano più dall’altro lato della legge.

Schiavone è anche un poliziotto capace di risolvere i casi, come dimostra anche in questo primo romanzo Pista Nera, ambientato nell’inverno Valdostano proprio su una pista da sci.

In questo primo romanzo incontriamo anche altre figure che saranno ricorrenti in quelli successivi: il poliziotto Pierron, il medico legale, il giudice e il vicequestore. Nel romanzo si accenna anche alla situazione sentimentale di Rocco, e vediamo i primi riferimenti alla moglie Marina.

Nel complesso è un romanzo gradevole, e personalmente non sono stata infastidita da questo protagonista sempre un po’ sopra le righe.


Pista nera by Antonio Manzini ★★★☆☆

Jolly Foul Play (Wells and Wong #4) by Robin Stevens

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Daisy e Hazel sono tornate a Deepdean per il nuovo anno scolastico, che si rivela drammatico a causa della nuova ragazza responsabile dell’ordine delle altre studentesse (head girl), Elizabeth Hurst, spietata collezionista di segreti che si fa aiutare da cinque prefetti altrettanto crudeli nei confronti delle studentesse.

Nella notte di Guy Fawkes, dopo i fuochi d’artificio a cui assisteva tutta la scuola, Elizabeth viene trovata morta. Tutto fa pensare a un incidente, ma la Detective Society intuisce che si tratta ancora una volta di un omicidio; a volte per mantenere i propri segreti si è disposti a tutto.

L’indagine si dipana tra la ricerca di indizi e ritrovamenti di fogli di un quaderno che indicano i segreti delle collegiali: questa volta Daisy e Hazel si fanno aiutare dalle compagne di stanza, allargando così la società che prima contava solo le due protagoniste.

Jolly Foul Play è il quarto romanzo della serie A murder most unladylike mystery (citata anche come Wells & Wong) ed è godibile come i tre precedenti. Ho apprezzato la scelta di far evolvere il gruppo includendo altre ragazze e dando quindi spazio a nuovi personaggi. In questo romanzo c’è anche qualche screzio tra Daisy e Hazel che contribuisce a rendere la storia più realistica – sono pur sempre due bambine – ed è conseguenza dell’evoluzione del carattere delle due – stanno pur sempre crescendo.

Sullo sfondo fa capolino anche Alexander, conosciuto nel terzo volume (First Class Murder), e ora amico di penna di Hazel, e tutto dà l’impressione che nei prossimi volumi conosceremo anche la controparte maschile di Daisy.

Il commento ai primi due volumi lo trovate qui.


Jolly Foul Play by Robin Stevens ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

[Series] Miss Detective by Robin Stevens

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La serie Miss Detective di Robin Stevens è ambientata negli anni ’30 in Inghilterra (1934-35 i primi due romanzi della serie).

Le due protagoniste sono Daisy Wells e Hazel Wong, due ragazze di circa tredici anni, grandi amiche e entrambe alunne in un collegio femminile. Daisy è inglese, bionda, coraggiosa e incontenibile: ha sempre nuovi progetti in mente, ed è lei ad aver inventato la Wells and Wong detective society. Hazel è cinese (di Hong Kong per la precisione) ed è stato suo padre a volere che studiasse in Inghilterra; al contrario di Daisy è timida, timorosa e più riflessiva.

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Romanzi per l’estate #2

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Secondo post dedicato ai romanzi per l’estate (il primo, quello dedicato ai romanzi senza impegno lo trovate qui). Premesso che di estate ad oggi ne ho vista ben poca, il genere migliore per il periodo per me è il giallo, dotato anche di un potere rinfrescante nei confronti della calura estiva.

Sempre validi i grandi classici, Agatha Christie per prima con alcuni piccoli capolavori (sotto trovate le brevi recensioni di Dieci piccoli indiani e Omicidio sull’Orient Express), ottimi anche i moderni commissari di Camilleri (qui la recensione dell’ultimo Montalbano, La piramide di fango) e di De Giovanni, autore di due serie distinte, la prima con il commissario Ricciardi ed una fantastica Napoli d’epoca (qui, qui e qui le recensioni) e la seconda con I bastardi di Pizzofalcone, un gruppo di poliziotti che si muovono invece nella Napoli moderna (recensioni qui).

Molto belli per il protagonista assolutamente particolare (il commissario Adamsberg) i romanzi di Fred Vargas che commenterò prossimamente, consiglio anche i romanzi di Don Winslow (tutti, qui le recensioni di Le belve e I re del mondo), non sono gialli di stampo classico ma sono decisamente appassionanti ed abbracciano temi molto moderni.

Il panorama italiano è poi popolato da commissari più o meno tradizionali di cui parlerò prossimamente.

Per i ragazzi invece consiglio il bellissimo Il testamento Westing, un grande gioco intorno al decesso di un ricco uomo d’affari (recensione sotto).

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Le stagioni del Commissario Ricciardi

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Il Commissario Ricciardi è una creazione di Maurizio de Giovanni, pubblicata originariamente da Fandango (le cui bellissime copertine potete trovarle continuando a leggere) e poi da Einaudi.

I quattro romanzi iniziali appartengono a una sorta di ciclo delle stagioni, i successivi rimandano alle festività (fino ad ora Natale e Pasqua). Tutti hanno luogo a Napoli in periodo fascista e presentano un’ambientazione curata e estremamente verosile.
Il commissario è l’elemento più improbabile dell’insieme vista la sua capacità di vedere gli ultimi istanti di vita prima della morte e di sentire l’ultimo pensiero lasciato prima della dipartita.

Come ripeto in ognuno dei commenti dedicati a questa serie, le emozioni giocano un ruolo chiave, aspetto che la scrittura evocativa e curata riesce a rendere perfettamente.

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