Le quattro casalinghe di Tokio by Natsuo Kirino

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Masako, Yoshie, Yayoi e Kinuko lavorano durante il turno notturno in una fabbrica che produce cibi confezionati. Le quattro sono molto diverse tra loro per carattere e atteggiamenti: Masako è una signora brillante e fredda, Yoshie, sempre disponibile, lavora per supportare la figlia adolescente e la suocera invalida, Yayoi è una giovane madre mentre Kuniko, avventata e spendacciona, è afflitta dai debiti.

I rapporti tra le quattro donne sono però destinati ad infittirsi dopo che Yayoi uccide il marito dopo che questi ha tentato di picchiarla. La ragazza chiede aiuto a Masako per sbarazzarsi del cadavere, e per varie ragioni anche le altre due donne verranno coinvolte.

La vicenda non è però destinata a chiudersi: parti del corpo vengono ritrovate, una società di prestiti si interessa ai flussi finanziari sospetti di Kuniko, e il gestore di night club, accusato ingiustamente dell’omicidio, si attrezzerà per scoprire la verità e vendicarsi.

L’atmosfera del romanzo sembra sempre rarefatta, sia per la continua ansia del venire scoperte e di fare passi falsi, sia per la vita privata delle protagoniste che non dà loro alcuna soddisfazione. Masako non ha più un rapporto con il marito e il figlio (chiuso in un mutismo volontario e ostile), Yoshie è vessata da figlie esigenti e dalla suocera malata che richiede sempre il suo aiuto e Kuniko con i suoi atteggiamenti egoisti è destinata alla solitudine.

Le quattro casalinghe di Tokio è un noir scorrevole ma angosciante, ci mostra un lato del Giappone molto diverso da quello a cui siamo abituati a pensare da Occidentali, una lettura comunque consigliata (adatta comunque a stomaci che tollerano bene sezionamenti di cadaveri).


* Le quattro casalinghe di Tokio by Natsuo Kirino ★★★★☆

*Ho letto questo libro in italiano

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Autostop con Buddha by Will Ferguson

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In Autostop con Buddha, Will Ferguson ci porta con sé nel viaggio in autostop durante il quale ha seguito l’hanami (il fronte della fioritura dei ciliegi), percorrendo il Giappone dall’estremo sud fino all’Hokkaido (estremo nord).

Quello dei fiori di ciliegio è però solo un pretesto (anche perché l’autore non si dimostra poi così ossessionato dalle fioriture); con questo libro di viaggi l’autore ci presenta il Giappone in una veste insolita, molto meno turistica e molto più quotidiana. L’autostop non è solo un mezzo per spostarsi, ma un modo per conoscere volti nuovi e modi di pensare diversi – oltre che affrontare stili di guida più o meno pericolosi.

Autostop con Buddha ci permette di avere una visione diversa del giappone e dei suoi abitanti, inoltre lo stile dell’autore rende gli aneddoti molto scorrevoli e divertenti.


* Autostop con Buddha by Will Ferguson ★★★★☆

*Ho letto questo libro in italiano

Gli omicidi dello zodiaco by Soji Shimada

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Giappone, 1936. In una stanza chiusa del suo studio viene ritrovato morto il pittore Heikichi Umezawa.

Nella stanza viene ritrovato anche un diario del pittore, e dalle pagini deliranti emerge la sua passione per l’astrologia e la determinazione nel creare Azoth, mistica divinità, attraverso la composizione di un corpo perfetto costituito da parti del corpo delle sue figlie.

Il diario è il delirio di un pazzo, ma qualche mese dopo la morte di Umezawa le figlie scompaiono e ne vengono ritrovati i corpi mutilati in diverse aree della nazione, nasce così il caso degli omicidi zodiacali di Tokio.

Quaranta anni dopo il caso è sempre irrisolto, e a trovare la soluzione si cimentano due amici, occasionali investigatori di un caso in cui ormai tutti i sospettati sono morti di vecchiaia.

Gli omicidi dello zodiaco è un giallo definito honkaku, ovvero focalizzato sugli indizi e in cui il lettore è invitato a risolvere il caso prima della rivoluzione finale (cosa che qui invita a fare anche l’autore, nelle sue intromissioni in un paio di capitoli).

Il giallo è di difficile soluzione (io almeno non ci sono riuscita), ma è molto brillante ed è interessante questa modalità in cui il lettore può essere parte attiva dell’indagine.


Gli omicidi dello zodiaco by Soji Shimada ★★★★☆

*Ho letto questo libro in inglese

Si dà il caso che by Fumio Obata

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Yumiko vive a Londa, città in cui lavora e dove ha conosciuto il fidanzato Mark, è soddisfatta della sua carriera e di vivere in un contesto multiculturale e in movimento.

Una chiamata dal fratello la riporterà in Giappone, suo paese d’origine; il padre è morto durante una passeggiata in montagna e la famiglia si riunirà per le cerimonie funebri.

Yumiko inizia così un viaggio che la porterà indietro nei ricordi e alla riscoperta di quella parte di sè che appartiene alla sua cultura d’origine, momentaneamente accantonata con il trasferimento in Inghilterra.

E’ una storia sulla scoperta di se stessi – e per noi occidentali uno sguardo su una cultura profondamente diversa – ben realizzato anche dal punto di vista grafico.

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Yumiko lives in London, where she works and where she met her future husband Mark, and she is satisfied of her career and of living in a multicultural, always active environment.

A call by her brother will bring her back to Japan, her country of origin, because her father died during a hike in mountain and her family have to manage the death rituals.

Yumiko starts a travel that will bring her back her memories will make her discover the part of her that belongs to the Japanese culture, the one that Yumiko put aside during her life in England.

It’s a story about discovering oneself – and for us in the west a way to look at a different culture – well done also from the graphical point of view.

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Si dà il caso che by Fumio Obata ★★★★☆

Uno zoo d’inverno by Jirō Taniguchi

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Ho scoperto da poco tempo l’autore Jirō Taniguchi e in breve ho colmato parte della mia ignoranza leggendo In una lontana città e il bellissimo La vetta degli Dei.

Gli aspetti che emergono immediatamente dalla lettura di queste graphic novel sono le sceneggiature ben costruite e coinvolgenti – anche a livello emotivo, e il disegno preciso e dettagliato.

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In una lontana città by Jirō Taniguchi

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Hiroshi Nakahara sta tornando a casa da un viaggio di lavoro, prende un treno sbagliato e si ritrova diretto al suo paese d’origine. Coglie così l’occasione di visitare la tomba della madre, morta 23 anni prima; mentre è al cimitero succede qualcosa di incredibile e Hiroshi si risveglia nel corpo del quattordicenne che era stato.

Non riuscendo a tornare nel presente Hiroshi rivive i suoi quattordici anni con la consapevolezza di quello che è già accaduto: è proprio nell’estate di quell’anno che il padre ha abbandonato la famiglia lasciando la madre a prendersi cura dei due figli.

Il protagonista si divide così tra il desiderio di tornare a casa dalla moglie e dalle figlie e quello di impedire la fuga del padre.

Jirō Taniguchi utilizza il meccanismo del ritorno all’adolescenza per indagare sulle scelte passate e sui segreti mantenuti dalle persone care, per Hiroshi il viaggio sarà un mezzo per acquisire consapevolezza sul passato e diventare un uomo migliore nel presente.

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In una lontana città by Jirō Taniguchi ★★★★☆½