La tristezza degli angeli by Jón Kalman Stefánsson

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La tristezza degli angeli è il secondo capitolo di una trilogia Islandese con protagonista un Ragazzo, non meglio nominato, ambientata nell’Islanda dell’ottocento.

Nel primo volume – Paradiso e Inferno – il Ragazzo è costretto ad affrontare la morte di un amico ed il viaggio per restituire il volume del “Paradiso Perduto” al suo proprietario, un ex capitano ora cieco. Il romanzo chiudeva con una nuova prospettiva di vita per il protagonista, accolto ed impiegato nella locanda del paese.

Questo volume lo vede invece costretto a partire per nuove avventure con Jens, il postino, che accetta il compito di consegnare la posta in una zona coperta da un altro uomo, purtroppo malato. Jens ed il Ragazzo si troveranno ad affrontare l’inverno islandese ed a lottare per sopravvivere: Jens ha il terrore delle barche mentre il Ragazzo non è abituato a lunghe camminate nelle bufere. Durante il viaggio gli sporadici incontri permettono di comprendere le caratteristiche e le difficoltà di una vita in condizioni estreme che impediscono anche il contatto tra fattorie vicine per il perdurare dell’inverno.

Il romanzo affronta i temi della morte e le relazioni tra personaggi molto differenti ponendo sempre il peso sull’importanza delle parole e della scrittura, una lettura molto interessante anche se sicuramente non un page-turner.

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La tristezza degli angeli by Jón Kalman Stefánsson ★★

Paradiso e inferno by Jón Kalman Stefánsson

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Paradiso e inferno è il primo romanzo di una trilogia in cui l’autore racconta la crescita interiore del Ragazzo, uno dei protagonisti del romanzo, costretto ad affrontare la perdita del suo migliore amico, Bárður, durante un’uscita per la pesca del merluzzo.Intorno a questa tragedia si muovono diversi personaggi, ognuno con le proprie difficoltà e problemi: il capitano ormai cieco che ama leggere, la locandiera infamata dal resto del villaggio, i pescatori che sperano di non essere inghiottiti dal mare.

A fare da sfondo a queste vite un’Islanda ottocentesca, dalla natura prorompente, da una parte il mare Artico implacabile, dall’altra le montagne innevate e lunghissimi tragitti per andare da un villaggio all’altro, per spostarsi tra i fiordi.

La scrittura evocativa trasforma l’avventura del Ragazzo che vuole restituire “Paradiso perduto”, preso in prestito da Bárður, in un viaggio dentro sè stessi, sul significato della vita, dell’amicizia e delle parole, appiglio che può risollevare l’uomo dal freddo inverno.

Un romanzo molto bello, sicuramente seguirò il percorso del Ragazzo – così indefinito nel suo essere senza nome – nei romanzi successivi.

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Paradiso e inferno by Jón Kalman Stefánsson ★★

OT. L’Islanda è stupenda, un paesaggio in continuo mutamento, dai ghiacci ostili, il mare freddo ma anche distese verdi e fiorite.

Iceberg a Jökulsárlón